AEREI: PROROGA FINO AD OTTOBRE PER TARIFFE SCONTATE AI SARDI E CONTINUITA'. ACCORDO AL MINISTERO SUI COLLEGAMENTI CON ROMA E MILANO


redazione Tottus in Pari

Saranno valide anche questa estate le tariffe scontate per i sardi sui collegamenti aerei con Roma e Milano. È il risultato raggiunto nel pomeriggio a Roma dall’assessore regionale, Christian Solinas, durante l’incontro con i rappresentanti del ministero dei Trasporti, l’Enac e le due compagnie che attualmente garantiscono in regime di continuità territoriale le rotte tra gli scali sardi e i due aeroporti della Penisola: Alitalia e Meridiana Fly. La proroga parte dal 1 giugno e proseguirà sino ad ottobre, mese in cui è stata differita l’entrata in vigore dei nuovi oneri pubblici per la nuova continuità aerea tra la Sardegna e la Penisola. «La continuità territoriale per la stagione estiva è salva sia sotto il profilo tariffario e per le rotte – ha detto l’assessore Solinas – Da qui ad ottobre dovremmo riflettere sulla gara e sulle eventuali modifiche ai criteri. Oggi – ha concluso – abbiamo portato a casa il risultato per il quale siamo venuti a Roma». Con la proroga viene meno, di fatto, la seconda ipotesi che prevedeva il ricorso ad una trattativa privata per affidare per sette mesi ad un vettore individuato dalla Regione i collegamenti a tariffe scontate in attesa della nuova gara internazionale per definire i nuovi oneri di servizio pubblico per i quali l’amministrazione regionale ha stanziato 57,5 milioni di euro.

Una risposta a “AEREI: PROROGA FINO AD OTTOBRE PER TARIFFE SCONTATE AI SARDI E CONTINUITA'. ACCORDO AL MINISTERO SUI COLLEGAMENTI CON ROMA E MILANO”

  1. Egregio direttore,
    ho visto su "Rete 4"un inedito filmato trovato nel bunker di Hitler che racconta in modo crudele il ghetto di Varsavia.
    Mi è sembrato corretto fare un piccolo resoconto sull’atteggiamento infame dei nazisti nei confronti degli ebrei.
    "Il ghetto di Varsavia"
    Ultimo atto del nazismo fu lo sterminio sistematico degli ebrei.Nel 1945,nel bunker di Hitler furono trovate migliaia di pizze cimematografiche in b/n di propaganda nazista,girate dal cameraman tedesco"Willy Vist",che depose la propria testimonianza nel processo di Norimberga.Le quattro inedite bobine ritrovate e restaurate,furono girate nel ghetto di Varsavia su ordine di Hitler nel 1942.Il cameraman confessò dinnanzi all’alta corte di giustizia che si riteneva un semplice esecutore d’ordine e niente più.Dal diario dell’ebreo "Levin",abitante del ghetto di Varsavia,emerse tutta una combine,una fiction cinematografica e su come le comparse venivano,con un semplice tozzo di pane,addestrate a fare gli attori.Dietro ogni forzato sorriso di quei poveri senza più identità c’era una mela,una patata,una pagnotta per sconfiggere la fame."Luba",sopravissuta al ghetto,racconta la teatralità del nazismo e la grande farsa del "teatro dell’assurdo".Quello stesso teatro dell’assurdo di dott.Faustroll di Alfred Jarry che avrebbe fatto meglio sulle scene d una compiuta umanità.Un impunità,quella nazista,vissuta sulla pelle già escoriata dei tanti martiri strappati dalla propria ideale esitenza:uomini, donne e bambini con fideiste cuciture nei cenci della loro ultima speranza.Emerse,dagli innumerevoli testimoni e nel diario di"Turkoo" del 19.05.1942,il rapporto Heinz.Inermi morti che camminano risulteranno tutti incolonnati per assistere allo spettacolo teatrale"Sulamita" al teatro di Azzazel.Comparse e attori sospinti tutti dal terrore alla bravura e forzati spettatori costretti infine ad applaudire.Un bambino in lacrime fu costretto al sorriso dalla canna della pistola di un tedesco.Dal diario di "Rachel,"Aliza Beushen" abitante del ghetto,portò a conoscenza dell’obbligo di pregare nella loro sinagoga.Persino la cerimonia di un battesimo venne sottoposta a fiction.Dal diario di "Kaplan,molti uomini nudi furono costretti ad entrare in una vasca d’acqua con all’interno delle donne nude.Sempre il Levin, raccontò l’apparente cerimonia di un funerale ebreo,come se il clima di terrore regnatovi fosse stato concepito alla camomilla."Hanna,altra abitante del ghetto di Varsavia,raccontò che, distanti cento metri l’uno dall’altro, c’erano montagne di cadaveri e rifiuti di sterco umano,posti a ridosso di un vecchio palazzo. I passanti nella più completa indifferenza inciampavano sui cadaveri.Erano indifferenti a tutto.Anche alla stessa loro sorte.I bambini orfani abbandonati a se stessi sul gretto marciapiede,questuanti morirono uno a uno di fame.Il cameraman li riprese con la pellicola persino a colori.Persino le grandiose scene di massa volute dal nazismo furono girate a colori.C’era anche il mercato settimanale per gli ebrei.I superstiti raccontarono che gli ebrei morivano,giorno dopo giorno, come mosche,50 alla volta.Gli stessi nazisti nella fossa comune,uno sopra l’altro gettavano i cadaveri cosparsi di calce viva.Alcuni morivano d’inedia.Eppure,tra i tanti ebrei c’era ancora intatta la speranza di sopravvivere alla continua barbarie subite.I cineoperatori a cosa servissero quei filmati sulla miseria più profonda,si dichiararono ignari.Moltissime suore di circa 40 istituti sparsi in città,accoglievano con tanta umanità i bambini/ne orfani ebrei,sopravvissuti allo sterminio di massa.Tra queste, la famiglia"Frydman,Margaret e Irene le due figliole,sopravvissero e raccontarono la loro inaudita storia.Il ghetto di Varsavia, da aperto fu poi chiuso.Nel punto di raccolta 3000 mila ebrei furono trucidati.Era il 16.11.1940 di quel giorno.Morivano,alla fine del 1942,con la decisione finale dello sterminio di massa 3000 persone ammassate nelle fila dei treni merci ,stipati come carne da macello."Roman Frydman,decise di fare uscire Irene e Margaret,le sue due figlie e la moglie dal ghetto.La moglie di Frydman per non morire di fame,con l’aiuto di una amica tedesca,si mise al servizio dei tedeschi,lovorando nei loro sontuosi giardini privati.Con uno stratagemma la moglie di Frydaman riuscì comunque a far fuggire le bambine che furono poi ospitate nell’orfanatrofio dell’ordine Francescano. Nel 1943,per gli ebrei restava solo la fuga,la sola speranza del ritorno a casa con la propria famiglia.Nel ghetto di Varsavia avvenne lo scontro ribelle decisivo degli ebrei che furono tutti sterminati.La moglie di Frydman,si spacciò per cattolica e riuscì con furbizia, a scappare dalle grinfie della gestapo.Il 19.03.1944 Roman Frydman venne arrestato e interrogato in Ungheria.Al cospetto dell’ufficiale tedesco la sua vita era appesa ad un filo.Frydaman vide e fissò a lungo la tavola con gli scacchi.Riferì al graduto che suo fratello era stato un campione europeo di scacchi.Che egli stesso era un bravissimo giocatore di scacchi.L’ufficiale incuriosito accetta la sfida e, perdendo la partita, gli regalò la vita.Dopo tale partita persa dal tedesco,i due divennero amici.Il comandante della gestapo lo proteggerà fino alla fine della guerra.Poi,con un salvacondotto lo farà fuggire.Frydman ,finalmente libero si presentò all’Istituto delle suore Francescane dove riabbracciò Irene e Maragaret,sue figlie.La moglie lo raggiungerà poco tempo dopo, con una fuga rocambolesca dal campo di concentramento.Nel 63 giorni del 1944,senza alcuna pietà, il massacro di massa fece giacere a terra 250 mila morti.Poi,arriveranno i russi e gli americani.Di Varsavia non resterà che polvere.La miseria si mescolò con tutto,anche con la morte di milioni di ebrei innocenti.
    Paolo Tolu
    Vergiate
    topart.tolu@gmail.com

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