CINQUE RACCONTI BREVI DI SALVATORE TOLA PUBBLICATI DALLA SOTER EDITRICE NELLA “PICCOLA COLLANA DI MEMORIE"

nella foto Salvatore Tola

di Cristoforo Puddu

La “Piccola collana di memorie”, ideata nel 2010 dal noto giornalista e scrittore  sassarese Salvatore Tola, ha raggiunto la quattordicesima plaquette con la pubblicazione di cinque racconti brevi dello stesso Tola – sempre a copie numerate con firma autografa dell’autore e diffusa in un ristretto cerchio di amici e appassionati lettori –  titolata “Il figlio del colonello e altri racconti”.

La collana, edita dalla Soter di Villanova Monteleone, ha conquistato un meritato successo tra gli estimatori di “veloci” e buone letture, in cui l’elevata qualità letteraria è stata garantita con gli scritti, oltre del “narratore”  Salvatore Tola, anche dai significativi contributi lirici o in prosa dei vari Andrea Tola, Manlio Brigaglia, Franco Fresi, Salvatore Ligios, Cosimo Filigheddu, Fausto Piredda e Pasquale Ciboddo.

Salvatore Tola, dalla vissuta esperienza personale ed autobiografica, attinge memorie di estrema curiosità che talvolta diventano profonde ricerche – alimentate da sensazioni e percezioni istintive – di passaggi e legami intergenerazionali. I brevi e precisi resoconti narrativi, sembrano sviluppati con una chiara volontà di attenzione ed analisi dello specchio culturale, ambientale e di studio interiore, per caratterizzare psicologicamente i comportamenti di un ricco ed inesauribile “campionario” di umanità. Nel mannello di racconti del Tola rivivono i luoghi di una vita (Sassari, Cesenatico, Faenza, Lugo di Romagna, Vena Mazzarini, Civitavecchia, Torino, Modena e i viaggi giovanili in Marocco, Spagna e Francia); le gioie e le piccole amarezze dell’infanzia; aspetti e quadri di vita familiare e le storie di tante anonime persone incontrate casualmente o per motivi professionali.

Una collana dalla delicata cura artigianale che, anche per la caratterizzazione da formato pratico e “tascabile”, meriterebbe ed auguriamo una più ampia diffusione per gli interessanti bagliori di una narrazione sensibile all’esistenza quotidiana e ai chiaroscuri, alle velate mediocrità e mutamenti dell’animo umano.

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