PAZZA IDEA! QUELLA NECESSITA' TUTTA SARDA DI GARANTIRSI UNA "FLOTTA"

nella foto, l'autore dell'articolo, dirigente del circolo "Sa Berritta" di Lugano in Svizzera
nella foto, l'autore dell'articolo, dirigente del circolo "Sa Berritta" di Lugano in Svizzera

di Paolo Sanna

Oltre trent’anni fa, durante le vacanze estive in Sardegna, rinunciai ad una mattinata di mare per andare ad Olbia. I miei figli chiesero spiegazioni per quel mattino rubato alle loro (e nostre) vacanze ed io risposi fiero e convinto: ‘andiamo a chiedere a quelli che le hanno, quanto costa una nave’. Essendo ancora bambini non capirono l’assurdità della risposta e mia moglie ne era più incuriosita che contraddetta. Ho ancora impressa nella mente l’espressione incredula del funzionario della compagnia marittima al quale avevo poi posto l’assurda domanda. Era una pazza idea come tante idee pazze che hanno però costruito il nostro benessere e la nostra civiltà. Pazza l’idea di volare. Pazza l’idea di andare sulla luna. Pazza l’idea di scrivere ora dal mio portatile e con un clic inviare ad un giornale le mie farneticazioni anche nei giorni di vacanze. Tante pazze idee che, non ci fossero state, avremmo ora un mondo diverso. Non so se migliore o peggiore, ma diverso sicuramente. Ero allora presidente di un circolo di emigrati sardi nel nord Italia e ogni tanto lanciavo qualche idea (come quella di donare mille lire a testa per emigrato e costruire la nuova sede per il recupero dei tossicodipendenti, che era il sogno del mio vecchio compagno di sogni giovanili (a fami prete – una pazzia anche quella durata tre anni) Don Andrea Raffatellu. Raccogliemmo allora mille lire da una signora di Bellinzona che era rimasta entusiasta dell’idea. Sicuramente pazza anche lei come me ma Andrea quella seconda casa di accoglienza la costruì lo stesso. Come il primo volo, come lo sbarco sulla luna, come il mio clic sul mouse, come le mille lire per Andrea, anche i mio sogno pazzo di avere una flotta sarda si sta avverando. Non ho mai avuto una grande considerazione di Cappellacci ma ora mi devo ricredere e, fosse questa l’unica cosa che ricorderò del mio governatore, Dio lo ricompensi e i sardi lo venerino. Non so se anche lui come me, ha chiesto quanto costa una nave, ma si è lanciato in un’avventura meravigliosa dimostrando che il mio sogno non era così pazzo. Quando ho letto sui giornali che il suo sogno è vedere i quattro mori sui cieli… be’, lo avrei anche baciato. Datosi che ci sono, voglio svelare un altro sogno pazzo dei miei anni giovanili. Si! Quelli in cui morirono tre persone al primo agosto e altre quindici a settembre del 1989. Si doveva anche allora chiedere l’aiuto dei Canadair da oltre Tirreno e quando finalmente arrivavano era tardi. ‘Li compri la Regione’ chiedevo dalle pagine di quel giornalino che avevo voluto fondare per informare i soci del circolo ed esternare le mie pazzie. A proposito: questi pochi giorni di vacanze a Cannigione (sette giorni) la Moby me li ha addolciti con 470 Euro mentre quelli delle ferie di agosto me li indora con 550 Euro. Meno male che ho potuto godere dello sconto e della benevola accoglienza del Mascalzone Latino. 

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