IN PREPARAZIONE ALLA MIA TESI SULL'IMMIGRAZIONE SARDA IN ARGENTINA, VIAGGIO A BUENOS AIRES, CITTA' NOBILE DECADUTA

immagine di Buenos Aires

immagine di Buenos Aires


di Roberta Murroni

Buenos Aires, una nobile decaduta, città fatiscente, sporca, poco sicura. Devi avere mille occhi. Armata di coraggio, paura e una valigia di abiti estivi, dopo ore di volo interminabili, eccolo lì. Ezeiza. Aeropuerto Pistarini. Qui, il 20 giugno 1973, un plotone d’esecuzione provocò la morte di 13 persone e il ferimento di centinaia di uomini; e pensare che tutti attendevano il ritorno di Peron dall’esilio.. Qui, “la storia si ripete, prima in tragedia e poi in commedia”. Se la commedia poi siano i migliaia di desaparecidos dell’ultima dittatura, non si può dire. Arrivando di notte, Buenos Aires indossa un meraviglioso abito dorato, migliaia di luci abbagliano la cabina dell’aereo. L’aeroporto, a dispetto di quanto immagino, è normale come qualsiasi aeroporto. Niente di tragico nelle sue mura. Nessun olor a muerte. Tutto asettico. Così non saranno i miei tre mesi: viaggi in scomodi (venduti per comodi) e sporchi bus alla ricerca di sardi emigrati in ogni dove della provincia di Buenos Aires – una provincia immensa; viaggi in metropolitana, su treni vecchi e di legno, gente ammassata, sudata ma, stranamente, nessun olor insidioso. Mi avevano detto che era sporca, e la sporcizia sta in tutte le strade. Percorro Avenida Independencia a piedi, attraversando anche Nueve de Julio. Da lì in poi, odori e rifiuti. Lo vedi anche sulle persone: borghesi vestiti all’ultima moda (quella degli anni 90) camminano mentre indigenas, morochos, bambini biondi ensucianos chiedono l’elemosina. Ti chiedi come sia possibile che due mondi così distanti si trovino a vivere ad un solo isolato di distanza. Il 2001 potrebbe essere una risposta, ma la storia economica del paese è così lenta, dolorosa. Uno stipendio medio è di 2mila pesos (400 euro). Aldana, diplomata estetista e massaggiatrice, con quei 400 euro riesce a mantenersi decorosamente. I prezzi sono ridicoli solo per gli europei: una scatoletta di tonno costa meno di 0,50 euro, tonno desmenuzado, immerso in mezzo litro di olio improbabile. Un kg di pollo costa 22 pesos, poco più di 4 euro, una grande bistecca di angus costa 1,50 euro.  Per il 70% sono italiani, o discendenti di emigrati, e la cordialità è di casa: impossibile rifiutare. Ho conosciuto ogni angolo di Buenos Aires e credo ci siano alcuni miti da sfatare: questa è la giusta sede! Curiosa, ho interrogato gli argentini circa l’ultima dittatura; mi son sentita dire più volte che “è stata una cosa buona”: prima vi era un clima di terrore, “i Montoneros erano davvero terroristi”, ma “questa cosa delle sparizioni, o dei sequestri dei bambini, o dei voli della morte, non dovevano farlo. Però metterli in carcere, si”. Non tutti sono indignati per ciò che è successo nel passato, ma questo nei libri non c’è. Sono stata ad una marcha delle Madres di Plaza de Mayo. Mi sono trovata invece davanti ad un gruppo di donne silenziose che marciavano coi mariti: le madri di Linea Fundadura, staccatesi dalla linea perseguita da Hebe de Bonafini. Le Madres di Hebe marciano in più numerose, chi parlando al cellulare, chi parlando tra loro. Sono impegnate nel campo dei diritti umani, ma qualche mese prima Hebe ha allontanato un gruppo di Boliviane scese in quella stessa piazza. “La plaza es de la madres”: i diritti umani si, ma quelli che decidiamo noi. Qui si ama e odia Evita allo stesso tempo: pellegrinaggi alla sua tomba, dipinti agli angoli delle strade, insulti sparsi per tutta la capitale. Argentina irripetibile e soprattutto paradossale.

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13 commenti

  1. GRAZIE!!!!anche se Buenos Aires, una nobile decaduta, città fatiscente, sporca, poco sicura “Devi avere mille occhi”. così mi dicevano. In realtà amo quella città e vorrei viverci ogni giorno nuovo della mia vita.

  2. Cesare Meridda (Buenos Aires - Argentina)

    sono cesare meridda un figlio della emigrazione come il 45 % degli argentini non il 70, allora rispetto a questa informazione la credo troppo incerta sopraytutto per i dati non precisi, prima racconto que quella metropolitana in legno e momumento nazionale e non si puo riformare perche e un instumento turistico , i temi di questa formazione hanno 50 anni e stanno in condizione per funzionare senza problemi, bs as e la citta di america con piu km de metropolitane que NY.
    citta sporca ??? boo ansi … come tutta la periferia di una megametropoli con piu de 25 milloni di abitanti trobara posti sporchi e posti puliti e la vera realta per tutta sporca solo lo puo dire una persona che solo a vista una sola mega metropoli.
    bs as poco sicura ??dopo di toronto e la terza piu sicura mega metropoli di america. invitio fare un gireto per RIO, SAO PALO, COLOMBIA , MIAMI DOPO le 5 di sera e dopo parliamo,, dati precisi senso 2010. mondile.
    il resto POLITICA OGNI UNO GUARDA CON I SUEI OCHI ..

  3. Margarita Tavera (Buenos Aires - Argentina)

    Buenos Aires è la capitale della Repubblica Argentina con 3.000.000 di abitanti che arriva sui 13.000.000 se consideriamo il “Gran Buenos Aires”. In un paese che ha 40 milloni di abitanti con 2.800.000 km2, questa zona concentra il 33% della popolazione.
    Quindi, che Buenos Aires sia una città non pulitissima, è proprio normale.
    Ma è una città afascinante nella quale convivono una diversità di culture che fanno di Buenos Aires una città piena di contradizioni, ma che con il suo incanto, fa pensare al ritorno a tutti i suoi visitatori.
    In quanto riguarda la storia argentina degl’anni ‘70, è da tutti conosciuta e bisogna dire che anche in questo tema ci sono delle opinioni contradittorie, come lo fa ben capire Roberta.
    Straneamente, l’articolo nel suo titolo fa riferimento alla tesi sulla emigrazione sarda in Argentina, ma nello svolgimento dello scritto non nomina la esperienza avuta con i sardi incontrati nel paese sud-americano.
    Personalmente, mi ha fatto molto piacere conoscere Roberta Murroni, che abbiamo accolto affettuosamente nel nostro circolo e che abbiamo contattato con i sardi immigrati dal Sulcis Iglesiense, che per altro sono pochissimi, per fare delle interviste utili per il suo lavoro: Giancarlo Porru, Pietro Boghero, tra altri.
    Un caro saluto

  4. roberta murroni

    .la formattazione del testo qui riportato è sbagliata, in quanto è la gente che mi diceva che mi sarei trovata male,che baire sè pericolosa etc. non sono io a pensarlo.
    Io non ho mai avuto un problema! Non mi hanno mai derubata anzi ho trovato solo persone gentili! Certo,bisogna avere mille occhi,ma se uno è intelligente e non va in giro coi rolex (che, comunque, vengono rubati anche a milano!).. Rio de Janerio..mamma mia! pericolosissima!!!!!
    io mi sono trovata benissimo,la amo alla follia e tornerei a viverci,anche per sempre. vivo a milano da 7 anni, sono sarda, e posso assicurarti che come Buenos Aires non ho mai sentito Milano. Buenos Airs è vicina, mi manca molto e spesso mi sveglio piangendo perchè mi mancano gli amici che ho lasciato li..
    Cara Marga, hai ragionissima, voi mi avete invitata al centro,e sono stata BENISSIMO! e mi avete aiutato tantissimo!
    In realtà quello che c’è qui come titolo non è il titolo vero dell’articolo: sulla mia esperienza coi sardi,che ho maturato grazie a vOI, STO SCRIVENDO UN LIBRO!!!!! Quindi,chiaramente, sono cose che tratterò meglio in altra sede.
    Marga sei fantastica!
    Questo testo però non parla troppo della mia esperienza coi sardi, parla solo del mio aver vissuto 3 mesi in argentina e quello che ho visto: non si puo dire che buenos aires sia una città pulita, ma a me piace esattamente così come è!

  5. A Buenos Aires ci vivo da 40 anni e ci lavoro da 45 ,credo di conoscerla un po di più di chi abita in provincia e ci viene di sabato o domenica in macchina .ho sempre viaggiato e viaggio in treno autobus e metropolitana . Detto questo ,devo dire che concordo con la descrizione di Roberta . Buenos Aires non è San Isidro ne Palermo Hollywood ne Belgrano.
    ho vissuto in tre quartieri belli Caballito ,Floresta e da 33 anni abito a Flores (centro) tutte e tre in passato tradizionali e distinti adesso non più e questo può servire di esempio per confermare la descrizione di Roberta :”città nobile decaduta, fatiscente, sporca, poco sicura”
    e non parlo del bajo flores e le ville miseria ,basta camminare ii 4 isolato da casa alla Plaza Flores per trovarsi in ogni angolo due o tre persone e intere famiglie dormendo per strada accovacciati tra le misere pertenenze ,questo lo si vede in ogni quartiere anche a passi della casa Rosada e del congresso Nazionale .
    Inoltre io che non butto per strada ne il biglietto del autobus ,non giustifico la sporcizia ne mi rassegno a vivere e camminare in mezzo alla mondezza perche altre città siano sporche ne a viaggiare in treni vecchi e anche nuovi che non vengono puliti mai! ne a vedere ogni giorno come muoiono assassinati giovani donne incinte ,anziani e bambini vittime della violenza perchè “accade in altre città del mondo.”

  6. P.S. Eja ,ma con Porru e con la moglie ci ho parlato io per dirle che volevi intervistarlo e concordare l’intervista . bacini Rob .torna!!!

  7. Chiara Levati (Milano)

    "Buenos Aires, una nobile decaduta, città fatiscente, sporca, poco sicura. Devi avere mille occhi." Mi sembrava strano che la pensassi così di Buenos Aires… Poi ho letto i commenti e ho capito! In effetti, è vero, l’immagine che si ha qui in Italia di Buenos Aires è proprio quella!!! Mi hanno detto un sacco di volte prima di partire: "Stai attenta che ci sono un sacco di delinquenti!!!" o addirittura:"Stai attenta a parlare di desaparecidos perchè poi ti prendono! Non si sa mai…" (cosa che sembra detta per scherzo… non era così!). No, in Italia, non siamo molto aggiornati su quello che è REALMENTE il Sud America adesso!!! Infatti tutti i moniti ricevuti prima di partire si sono rivelati infondati… Non siamo mai state derubate nè abbiamo mai rischiato la vita! Certo bisogna stare attenti, ma come in ogni altra parte del mondo…
    Per il resto concordo con tutto quello scritto da Roberta!!! Ci siamo trovate benissimo!!! Abbiamo conosciuto della gente fantastica!!! Gentile e disponibile!!! Nonostante a volte potessimo sembrare invadenti o insistenti con le nostre continue domande per le rispettive tesi, abbiamo sempre avuto un riscontro positivo dall’altra parte!!!
    Senza parlare dei rapporti di amicizia, ma di quella vera, che abbiamo instaurato con alcune persone!!! Quelli sono impagabili!!!
    Per quanto riguarda la sporcizia, Teresa, hai completamente ragione!!!
    Va bene, non posso dire di essere una cittadina di Buenos Aires, né di conoscerla come il palmo della mia mano, ma questa è stata l’impressione che ho avuto!
    P.S. Dai Roby, alla fine gli autobus non erano poi così tanto scomodi!!! Di certo non sono poi tanto peggio rispetto ai nostri treni con le cuccette!!! (a meno che non si parli di pendolino o freccia rossa… treni che cmq le nostre tasche non si possono molto permettere!) 😀

  8. Chiara Levati (Milano)

    P.P.S. Io adoro quei treni “vecchi e di legno” e non penso debbano essere cambiati (non credo lo pensi nemmeno Roberta per la verità). Mi piacciono molto di più dei treni della metropolitana milanese: più nuovi ma sicuramente meno ricchi di storia e più puzzolenti!!!

  9. bene roberta si vede che quello che si guardo propio e quello che raconti, anche dove vivo io a san isidro ci sono fabelle e quelle delle grandi, dove sono gente di tutto il resto di latino america e l interno, ci sono posti pulittisimi come sporche pero non posso dire che san isidro e tutto pulitto perche non e vero como dire che buenos aires e tutta sporcha perche anche questo non e vero, io vengo spezo a buenos aires in treno, machina, remis, autobus, nave che mi porta da Tigre a RETIROe come sono molto curioso ti raconto che ci sono treni belle como quello che ti porta a retiro da tigre, il treno della costa, il treno LEON SUAEZ etc e ci sono treni brutti che sono terribile di prendere per la quantita e qualita dei servici che da poco tempo fa erano in mano di emprese straniere . sopra tutto spagnole , americane e anche italiane.. senza parole…
    bene e molto importante di publicare cose precise siamo molti sardi che vogliamo bene questa terra e fa male sentire cose che si sono reale ma sono cose che sucede da ALASKA A USHUAIA DA CALIFORNIA JAPONE, ( QUE CREDDO CHE NO ) ABRACCIO CESARE

  10. Cesare Voler bene secondo me non è raccontare favole ne giustificare l’ingiustificabile
    è dire la verità sempre e comunque ,queste verità gliele dico in faccia ai politici chiedi se no a Jorge Macri i quale frequenta la collettività , ma non per fare polemica anzi perchè sono loro che devono prendere atto e rimediare ,e lo dico anche ai cittadini quando li vedo buttare alla strada latine bottiglie scatole di cartone ecc.perchè la mondezza non fiorisce per generazione spontanea ,la città è sporca perchè la gente lasporca!
    Buenos Aires potrebbe essere la miglior città del mondo se i cittadini si comportassero come i mendocinos.
    Mendoza è una capitale bella e pulita ,perchè perché i mendocinos sono fieri della loro città la amano a guai chi ose sporcarla!!

  11. Carissima Chiara certo che chi ti diceva che se parlavi di desaparecidos potevi sparire ha esagerato !non dovevate mica testimoniare contro i genocidi come Julio Lopez !(Jorge Julio López, desaparecido en La Plata el 18 de septiembre, luego de testimoniar en el juicio contra Miguel Etchecolatz )http://www.lapatriagrande.net/03_paises/argentina/desaparecido_lopez.htm
    poi anche se ne tu ne Roberta siete state derubate ne avete rischiato la vita ,non vuol dire che l’insicurezza e la violenza non è sempre in agguato e fa vittime innocenti ogni giorno!
    questo mi riporta al discorso di Roberta sulla dittatura :" Non tutti sono indignati per ciò che è successo nel passato,mi son sentita dire più volte che “è stata una cosa buona”: prima vi era un clima di terrore,…"
    Premesso che sono contro il terrorismo qualunque sia la motivazione e/o il colore ,chi fa un attentato terrorista e uccide gente innocente è un vigliacco e non esiste motivo che possa giustificare(non potevo credere che la capo delle madres inneggiasse l’attentato alle torri gemelle) ne nulla può giustificare il terrorismo di stato ! Lo stato esiste per proteggere il popolo il governo esiste per governare l’esercito esiste per difendere la patria ,non si possono unire per sequestrare torturare assassinare e rubare i bambini!
    anche io mi son sentita dire da argentini e italiani della collettività "a te ne a me i militari non hanno fatto del male
    , quelli desaparecidos "algo habràn hecho" (qualcosa avranno fatto) e anche " con certa gente delle volte la tortura è necessaria"
    questo è inammissibile! vergognoso!

  12. Si certo che se io Roberta non siamo state rubate o non abbiamo rischiato la vita non vuol dire che BA sia una città sicura… Ma da come dicevano qui sembrava che Buenos Aires fosse una vera giungla in cui appena metti il piede fuori dall’aereo ti deubano/picchiano/violentano/rapiscono eccetera. In realtà è una città pericolosa, è innegabile, ma era davvero esagerato il modo in cui ce la presentavano da qui.
    Datto questo è chiaro che la violenza (in tutti i suoi generi) sia da condannare! Si punta sempre al meglio!!! L’ideale sarebbe avere una città totalmente sicura!!! E bisogna lavorare per arrivarci!

  13. Sono un ragazzo italiano che vive in Italia con origini pugliesi,non sono daccordo del tutto quello che dice l articolo io lo ho vista sempre come regalo di laurea la vecchia santa maria bon aire,nel 20o8.Indubbiamente ha avuto un urbaniastica molta disordinata ma nello stesso tempo la vedo da quel che ha scritto molto cambiata e anche piu ricca.Non ci sono tante diffferenze con la puglia ricca,solo che una megalopoli, apparentemente molto simile come ordine e orari alla svizzera ma piu corrotta molti cittadini si lamenta della inseguridad o le auto che prendono fuoco.Mi è rimasta molto in mente degli argentini che pur avenndo una terza discendenza italiana hanno un forte legame con l italia e pensano che parliamo spagnolo,ma non dimentichiamoci che il rimanente 20 per cento è ebreo e il resto a poco poco si sta riapropiando con costumi latini dei paesi vicini ,è chiaro non posso parlare della provincia indubbiamente ce disordine ma si ha tutto e si è igual que vos cioè ce sempre un somos latinos de la nuestra america.Rispetto al nord italia sono piu uniti e non dimentichero la loro furbizia e generosità latina a volte mi viene nostalgia,e li stessi carteneros che lavorano alle quattro del mattino,i bus che riprendono come i metro le case molto grandi e i vecchi antiquariati di plaza dorrego italo che per qualche pesos parlano sempre male dei latini e vorrebbero ritornare in italia,i telefoni per l italia movistar e telecom costano molto ma funzionano molto bene le rete internet.Non ho visto cosi tanti italiani pero se fossi andato a mar de la plata e bahia blanca e tutta la provincia si.Io stavo nel microcentro a cabrera è chiaro se ci fosse un opportunita di stare come archeologo o in una galleria d asta.se ci fosse qualcuno che mi potesse aiutare non importa le 13 ore di lavoro ma avere una dignità e trabajar en argentina con una cosa che ti senti stimolato,ho fatti anche in italia lavoretti ma tanto vale farli a aminito o al vecchio porto

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