CONFERIMENTO DEL PREMIO "NAVICELLA D'ARGENTO" SU PROPOSTA DELLA F.A.S.I. A COSIMO TAVERA, DA SESSANT'ANNI IN ARGENTINA

Cosimo Tavera con la figlia Margarita, attuale Presidente della Federazione dei circoli sardi in Argentina

Cosimo Tavera con la figlia Margarita, attuale Presidente della Federazione dei circoli sardi in Argentina


di Filippo Soggiu

Nato a Ittiri (SS) , il 16 ottobre 1924. Figlio di Antonio Nicolò e Maria Margherita Masia. è emigrato in Argentina con la nave Mendoza, che batteva bandiera Argentina, il 24 marzo 1949. Proviene da una famiglia benestante, con possibilità di lavoro in loco, presso un’azienda gestita da parenti. Spirito libero, emigra per il desiderio di conoscere il mondo, oltre che per migliorare le propria condizione economica e sociale.  Dal 1949 lavora in qualità di dipendente presso la ditta Casiraghi Gasperini, nel settore dell’edilizia, come da contratto biennale stipulato in Italia, scaduto il quale, nel 1951, si è messo in proprio creando una propria impresa. Dal 1951 al 1955 ha operato acquisendo lavori in subappalto dalla ditta tedesca Gruen & Binffiken, impegnata nella realizzazione della diga “Florentino Ameghino” sul fiume Chubut, per la quale ha realizzato opere civili, case, capannoni e tutto quanto abbisognava agli operai del grande cantiere. Lavoro durissimo, in un clima rigido e in grande isolamento. Terminato l’impegno in detta regione australe, ha ricevuto fiducia per il lavoro svolto, con la “certifiaciones” di avere realizzato quanto richiesto alla perfezione. Tornato quindi a Buenos Aires, ha continuato ad esercitare nell’edilizia, soprattutto nella costruzione di abitazioni civili e di strutture in cemento armato. Ha creato poi una attività industriale di insaccati denominata “Frigorifico Sarda Società Anonima Commerciale e industriale”, oggi gestita dai figli. Il suo impegno nel sociale si è manifestato con grande entusiasmo fin da giovane, nell’associazionismo principalmente quello degli italo-argentini. È stato impegnato in una associazione di emigrati sardi a Buenos Aires, forse la più antica delle associazioni sarde nel mondo: “l’Associazione Sardi Uniti di Mutuo Soccorso” fondata negli anni ‘20. Dal 1970 al 1978 e dal 1988 al 1996 ne è stato il presidente. Nella sua veste di dirigente degli emigrati sardi in Argentina si è impegnato nella costruzione e nel riconoscimento della rete dei circoli sardi, fino a costruire la Federazione, che attualmente conta 7 circoli.  Dal 1988 al 1996, è stato componente del direttivo delle ACLI e delegato per l’Argentina in seno al Comitato Emigrazione delle ACLI – SARDEGNA. Dal 1989 al 1994, designato dai circoli sardi in Argentina e nominato con decreto del presidente della Giunta regionale sarda, ha ricoperto l’incarico di consultore, svolgendo con lealtà  e passione il compito affidato dalla comunità sarda in Argentina e dalle autorità della Regione sarda. Dal 1989 al 2009 ha ricoperto l’incarico di presidente della Federazione dei circoli sardi in Argentina. Nella sua veste di presidente ha contribuito a formare una nuova classe dirigente dei circoli sardi, promuovendo la rappresentanza femminile, (sotto la sua presidenza 5 presidenti di circoli su 7 erano donne). Ha promosso, con l’aiuto di alcune associazioni di tutela, in primis l’ATM “Emilio Lussu”, corsi di formazione per i giovani, favorendo il ricambio generazionale. Oggi l’Argentina è fra le federazioni dell’emigrazione quella che vede la maggiore presenza nei circoli di giovani sardi di seconda e terza generazione. Sua figlia Margarita Tavera  è la presidente della federazione dei circoli sardi in Argentina. Per la sua attività ha avuto sempre grandi riconoscimenti: dal suo comune di provenienza, Ittiri, dall’Assessorato al Lavoro, e infine nel 2006 il riconoscimento di cavaliere della Repubblica italiana (la stella della solidarietà), dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Dal 1992 al 1997, è stato consigliere del “Comites” della Circoscrizione Consolare di Buenos Aires. Negli anni bui della dittatura Argentina, si è speso, in rapporto con l’associazionismo e le autorità italiane, per salvaguardare il circolo dei sardi, proteggendo per quanto possibile coloro che ne avevano bisogno. Come presidente della Federazione, durante la gravissima crisi Argentina, agli inizi degli anni 2000 ha operato, cooperando con il “Progetto di solidarietà con l’Argentina”, promosso dalla Regione Sardegna, a favore degli emigrati più poveri, particolarmente colpiti dalla crisi, con distribuzione di sussidi e di medicinali. Diverse sono state le sue partecipazioni, a convention, congressi ufficiali dell’emigrazione, convegni scientifici che trattavano il tema dell’emigrazione: ultimi nel 2008 la “Convenzione programmatica dell’emigrazione” organizzata dalla Regione Sarda e la convention internazionale, Regione Sardegna – Argentina, che ha visto la partecipazione del premio nobel argentino Perez de Esquivel. Cosimo Tavera, ancora oggi a 86 anni, è il decano dei dirigenti degli emigrati sardi nel mondo, presidente onerario della Federazione dei circoli sardi in Argentina.

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4 commenti

  1. Premio NAVICELLA D’ARGENTO in Sardegna
    per Cosimo Tavera, da 60 anni emigrato in Argentina.
    Caro Massimo allora ci vorrebbe una navicella d’oro per dot Bacchiddu e altri emigrati sardi dei quali la Sardegna putroppo ignora tutto quanto di buono hanno fatto

  2. Carissimo Massimo
    mi devo scusare per il ritardo ma purtroppo non ho letto la posta durante la mia permanenza in Sardegna. In tutti i modi ho visto con grande piacere l’ articolo che hai pubblicato sulla premiazione. È stata una serata di grandi emozioni e ti faccio i miei complimenti per il lavoro che fai nel blog.
    ti saluta affettuosamente

  3. Cara Teresa
    non conosco il dott. Bachiddu, ed è vero che molti sardi che meritano veramente questo premio siano sconosciuti e
    gnorati
    Un premio importante senza alcun dubbio, le Navicelle dovrebbero essere assegnate a personalità che abbiano dato lustro alla Sardegna a livello nazionale ed internazionale.
    Non condivido la premiazione che riguardano più che altro le carriere personali dei sardi fuori dall’isola.
    Personalità come Paolo Fresu, o Maria Giacobbe per esempio, che hanno sempre messo in evidenza la loro sardità in giro per il mondo, considero che abbiano veramente ONORATO la Sardegna tramite il loro lavoro.
    Mentre invece a Valeria Marini (premiata l’anno scorso), l’attrice (ed ex velina) Melissa Satta , l’attrice comica Geppi Cucciari, come i giornalisti e imprenditori, che fanno parte dei GRANDI NOMI, darei una navicella di BRONZO perché
    hanno giusto il merito di aver avuto a che fare con la Sardegna se non per la nascita o per altri interessi.
    Se mi ritrovassi al posto di qualcuno che lo merita veramente nella lista, ma affiancato a certi personagggi….sicuramente lo rifiutere!
    Ma tutto questo è ormai nello stile attuale italiano, fare l’amalgama con tutto e con niente….
    Saluti i più sardi da Giusy

  4. Teresa Fantasia

    Cara Giusy
    tottalmente d’accordo con quanto hai scritto
    inoltre credo che un poco di umiltà non guasta .quanti amigrati sardi hanno speso la loro vita al servizio dei circoli e della comunità sarda della Sardegna e della comunita locale e sono stati litteralmente cancellati della memoria !paradosalmente vengono condecorati e premiati persone che x la Sardegna non hanno mai fatto nulla :
    poco fa abbiamo visto nominare Dottor Onoris Causa un cantante non sardo ,incuriosita ,una
    giornalista ha chiesto il motivo e la risposta è stata "per diffondere la cultura Sarda " allora ho chiesto " come magari canta in sardo?’ NO MA STA IMPARANDO " son passati 2 anni … ancora starà imparando…
    piu chiaro di cosi…
    http://tottusinpari.blog.tiscali.it/2010/09/03/el-dotorcito-gringo-la-storia-di-socrates-vittorio-bacchiddu-originario-di-mandas-in-argentina/

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