L'IX EDIZIONE DELLA "NAVICELLA D'ARGENTO SARDEGNA": SETTE I SARDI PREMIATI PER AVER "ONORATO" L'ISOLA

la Premiazione si è svolta nella splendida cornice del Castello dei Doria a Castelsardo
la Premiazione si è svolta nella splendida cornice del Castello dei Doria a Castelsardo

di Massimiliano Perlato

 

Edizione particolare quella che si è svolta nella suggestiva cornice del Castello dei Doria a Castelsardo. La IX edizione del premio “Navicella D’argento Sardegna” ha voluto gratificare, come oramai da tradizione, sette personalità delol scenario artistico e culturale italiano che hanno dato lustro alla Sardegna fuori dai suoi confini. Il Premio, piccola opera d’arte, ideata e concretizzata dall’orafo cagliaritano Bruno Busonera è fortemente influenzata dal famoso bronzetto nuragico. Riconoscimento al professor Bruno Cortis, oristanese di nascita, laureato a Cagliari, perfezionatosi in cardiologia a Torino. Cortis è docente  in quella che è stata definita la “cardiologia spirituale”, la ricerca dell’equilibrio fra cervello e cuore come cura dello stress, all’University of Medicine “Rush Medical School” di Chicago.  Navicella anche per Gepi Cucciari, cabarettista di Macomer, che dopo la popolarità televisiva ottenuta con il varietà “Zelig”, oggi conduce un programma tutto suo su Sky. Con la sua satira pungente, Gepi ha donato momenti piacevoli alla serata di Castelsardo. Peculiare il personaggio Roberta Pili, nata a Cagliari, suona il pianoforte dall’età di cinque anni. Roberta vive a Vienna,  dove viene considerata a tutti gli effetti  “la più grande pianista vivente”, così l’ha definita un autorevole compositore e direttore, Dafyld Llywelyn. Nel suo straordinario curriculum, la Pili ha sorretto lo scorso anno un memorabile concerto a New York, dove fu capace di proporre  le ultime cinque sonate consecutive di Beethoven. Situazione musicale senza precedenti. Una premiazione ha particolarmente colpito la platea, ed è quella che ha visto la testimonianza del giornalista sportivo di Sky, Giorgio Porrà. Professionalmente nato a Videolina, Porrà con il sorriso sulle labbra e una buona dose d’ironia ha enunciato la partita più importante: quella per la vita. La combatte da quando due anni fa è stato colpito da un tumore osseo. Ha sostenuto interventi chirurgici, cicli di chemio ma non ha mai mollato e la domenica è sempre pronto a commentare il campionato di calcio in televisione. Le altre navicelle sono state recapitate: al giornalista del “Corriere della Sera”, Beppe Severgnini, ormai considerato sardo d’adozione, visto la sua ottima conoscenza dell’isola e dei suoi abitanti al punto di esprimere un giudizio impegnativo: “Se aveste in voi stessi la fiducia che io ho in voi sono sicuro che la Sardegna decollerebbe”; la soubrette Melissa Satta, che dopo l’esperienza come velina in “Striscia la Notizia”, sta sfondando come attrice in alcune fiction. In coda abbiamo lasciato il personaggio che più si approssima alle nostre tematiche, ed è Cosimo Tavera, da oltre sessant’anni emigrato in Argentina, dove ha creato tutti i circoli dei sardi, ricoprendo per vent’anni il ruolo di Presidente della Federazione.

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