IL PALCO LA MIA PASSIONE, IL MIO LAVORO: PORTARE L’OPERA DI DARIO FO FRA GLI EMIGRATI SARDI DI COMO, LECCO E CINISELLO BALSAMO

Elisa Pistis nelle foto di Luca Ruiu

di ELISA PISTIS

Domenica prima della replica di Mistero Buffo ho avuto il piacere di essere presentata da Christian Mascheroni, un ragazzo di una cultura sterminata e di rara sensibilità, invitato dagli organizzatori del Circolo Sardegna di Como e del Circolo Amsicora di Lecco. Ho fatto lo spettacolo in una sala bellissima: l’aula magna di uno storico collegio di Como.

Christian ha aperto la serata dicendo una cosa che da un po’ di tempo avevo dimenticato e che mi ha fatto molto riflettere: Dario Fo, oltre che andare nei teatri, amava portare la sua opera negli spazi più diversi, amava trovarsi in quelle sale dove si poteva stabilire un contatto diretto con le persone, dove la gente era lì intorno e vicino a lui, Dario Fo andava incontro alla gente e ha lavorato per portare il suo teatro ovunque e tra tutte le classi sociali. A volte mi capita, e credo sia umano e normale, di desiderare di portare i miei spettacoli nei circuiti “ufficiali”, nei grandi teatri, con quelle produzioni importanti, dove non devi fare tutto tu, distribuzione, organizzazione, dove hai con te una squadra di tecnici che lavorano dietro le quinte, mi piacerebbe certo… ma allo stesso tempo mi piace e trovo fondamentale continuare ad andare in quei posti non convenzionali, dove si possono trovare pubblici più diversi, ad incontrare quelle persone che magari, per i più svariati motivi (economici, di istruzione, per abitudine) a teatro non ci verrebbero mai… e magari dopo aver visto lo spettacolo si decidono ad andare!

Elisa con Christian Mascheroni

Portare la cultura e l’arte in mezzo alla gente non ha meno valore di esprimerla nei luoghi deputati, e quando a volte mi pare che dovrei fare di più su altri fronti, le serate come queste: quella di sabato a Cinisello Balsamo, per esempio, nel piccolo teatro che custodisce, grazie ai casi della vita e non si sa come e per quale strano giro, ho avuto il piacere di salire sul palco…di Dario Fo.

Un palco di legno, con scale e panca posteriore che utilizzava Dario insieme alla sua compagnia quando giravano nelle piazze con i loro primi spettacoli e che oggi è preservato proprio in questo minuta sala dell’hinterland milanese! Si potrebbe dire che in fin dei conti sono solo quattro assi di legno, ma sono proprio queste assi che rendono possibile far vivere le storie, i personaggi, le persone…e quando queste assi sono di Dario Fo, tutto diventa magia. Quindi la serata per me non poteva che essere speciale, un po’ come se calcando quel palco, dove è stato anche lui, sentissi ancora la sua presenza e la forza di tutto ciò che lui è Franca hanno scritto e creato per noi.

Quindi grazie anche al Circolo A.M.I.S. – Emilio Lussu di Cinisello Balsamo, grazie a Elena Montani e ai soci.

E per la giornata di domenica al collegio, con le parole di Christian, l’entusiasmo degli organizzatori Pietro Palmas, Luca Ruiu, le risate e la commozione del pubblico: sono queste serate che rinnovano ogni volta lo stesso senso di fare, nel 2021, un’opera come Mistero Buffo che… “dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi” – sono molto grata di poter portare in giro il mio lavoro!

4 risposte a “IL PALCO LA MIA PASSIONE, IL MIO LAVORO: PORTARE L’OPERA DI DARIO FO FRA GLI EMIGRATI SARDI DI COMO, LECCO E CINISELLO BALSAMO”

  1. Una serata davvero speciale, quelle che ti catturano, che ti fanno vivere forti emozioni e che hanno la forza di toccarti il cuore e la mente.
    Elisa Pistis con la sua arte da un lato, Christian Mascheroni con la sua cultura e la sua grande capacità comunicativa dall’altro, il tutto immerso in una splendida e storica cornice del seicento a creare un mix di grande effetto, un’atmosfera magica che avrebbe sicuramente colpito anche il grande maestro Dario Fo.

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