A MURAVERA, LA CREATIVITA’ ARTIGIANALE DI MANUEL GATTELLI CON LE ZUCCHE CHE SI TRASFORMANO IN LAMPADE

ph: Manuel Gattelli

di Maria Luisa Porcella Ciusa

Ecco come, dall’inventiva, fantasia e manualità di un creativo cagliaritano prendono vita le zucche, trasformandosi da frutto della terra a oggetto d’arte: nessuna carrozza ma suggestive lampade di varie forme e tipologie. Parla Manuel Gattelli, mente e mano artistica di “LAM -Laboratorio Artistico Mentale”, che con le sue zucche intagliate ha fatto della sua passione un lavoro (anzi, un secondo lavoro: nella vita di tutti i giorni è agente di viaggio n.d.r.). Manuel, classe ’80, cagliaritano “misto sangue con origini mediorientali, mio nonno paterno era turco, precisamente di Smirne, l’antica Troia” racconta, una decina di anni fa dopo un tour lavorativo in Turchia in cui faceva il capogruppo scopre la passione, che mai più lo abbandonerà, per le zucche.

Com’è nata la passione per l’intaglio delle zucche? “Dal mio corrispondente locale mi venne regalata una lampada, che ora chiamo la Matriarca. Già prima di questo viaggio mi divertivo a creare le stesse lampade, ma con le noci di cocco: un materiale bello per le sue sfumature naturali ma molto duro la lavorare. La zucca invece è più morbida e duttile e oltretutto è un vegetale che in Sardegna è tradizione, ma non per questo facile da trovare….anzi”.

Dopo aver scoperto il prezioso vegetale il creativo di Lam si mette alla ricerca in lungo e in largo delle zucche, dal porta a porta nei paesini sardi fino ad arrivare in Marocco, dove, sempre grazie ai viaggi di lavoro, stringe amicizie con coltivatori di zucche completamente diverse da quelle sarde. Le zucche che Manuel utilizza per creare le sue lampade sono infatti della tipologia “Lagenaria siceraria” e in tutta l’Africa vengono usate in mille modi. Ma qui Manuel si è dovuto rimboccare le maniche e ora produce lui stesso le zucche per i suoi lavori:

 “Nel Sarrabus, dove lavoro, ho trovato persone che mi aiutano a portare avanti la coltivazione, anche perchè nella tipologia sarda è una tradizione ormai scomparsa. Un tempo veniva usata come borraccia, ma essendo un vegetale che ha bisogno di molta acqua e che serve solo per usi non alimentari, questo tipo di coltura sta scomparendo. A Muravera ora semino diversi tipi di semi selezionati importati da tutto il mondo”.

Spiegaci come lavori le tue zucche. “Utilizzo una fresa con varie punte da taglio ed incisione e poi vado dove mi porta la fantasia! Ogni zucca è unica, sia come vegetale sia come disegni, intagli, buchi. Ci può essere una sorella…ma mai una gemella”.

Il cliente non vede per prima cosa una zucca: vede luce, poesia, forme. “Il mio lavoro creativo è la fantasia dell’artista che prende forma. Ogni creazione è unica, particolare, speciale perchè diversa da tutte le altre e quindi in un certo senso irripetibile. In ogni pezzo c’è la mia interiorità, e da un prodotto di base magari banale e impensato, come una zucca, riesco a tirare fuori un oggetto di design che regala atmosfera. Il mio essere artigiano e creativo è una fuga dalla normale quotidianità fatta di lavoro e confronti continui con il mondo esterno. E’ uno spiraglio di aria fresca, e quando chiudo la porta del laboratorio, mi si apre un portone, fatto di musica e luci dove devo entrare e tirar fuori solo quello che mi viene in testa”.

Dove vendi le tue creazioni? Realizzi anche su commissione? “E’ possibile acquistare le mie zucche durante le esposizioni oppure online su zuccheria.com dove si possono trovare tutti i modelli che realizzo, che riproduco o personalizzo a seconda delle richieste. Abat-jour, lampade di design, piantane con fili snodabili di varie altezza …insomma mi piace e mi diverte molto sperimentare”.

Progetti per il futuro? “Non faccio progetti futuri…e già una scommessa stare nel presente!”.

http://www.vistanet.it/

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