L’ALISARDA POCO SARDA: LA MOSSA PROPAGANDISTICA DI MERIDIANA E UN FUTURO FIN TROPPO INCERTO


di Giampaolo Cassitta *

La prima volta che ho messo piede su un aereo Alisarda fu nel giugno del 1988. Fino ad allora avevo sempre volato da Alghero e, obbligatoriamente, sempre Alitalia. La tratta era Olbia Milano e il velivolo, se non ricordo male, era un MD-82. Non sono uno che ha partecipato alla storia di questa compagnia che, chiaramente non è sarda. Nata nel 1963 per volere dell’Aga Khan doveva favorire lo sviluppo della Costa smeralda e credo sia riuscita abbastanza bene nell’intento. Se nel primo anno di vita i passeggeri trasportati furono meno di 200, negli anni successivi il successo fu ampio e al volo su Roma si aggiunse prima quello di Milano, successivamente Torino con scalo a Nizza e ancora Genova, Bologna e Pisa. Olbia rappresentava l’Alisarda ed era l’unico aeroporto, in Sardegna, ad ospitare i voli della compagnia dell’Aga Khan. Il 3 maggio del 1991 Alisarda divenne Meridiana, nome che allargava gli orizzonti verso altre mete, verso nuove situazioni. La Sardegna, almeno in quel momento, non rappresentava più l’unica opportunità di crescita e non era neppure l’unica tra le soluzioni legate al futuro. Meridiana, evolvendosi, toccò nuovi aeroporti e riuscì ad atterrare anche ad Alghero e Cagliari. Ma, chiaramente, non era la stessa cosa. In questi giorni Meridiana decide, con una mossa, probabilmente propagandistica e forse speculativa, di ritornare all’antico, di chiamarsi Alisarda anche se, gli aerei continueranno ad utilizzare la livrea “Meridiana”. Eppure quel mio primo volo fu davvero singolare. Era d’estate, se non ricordo male fine giugno, l’aereo era completo e c’erano molte persone in lista d’attesa. Ricordo gli accenti decisamente “milanesi” che insistevano per ottenere gli ultimi posti. Ci riuscirono alcuni ed altri rimasero a terra. Qualcuno cominciò ad alzare le voci e il clima cominciò a divenire davvero difficile. Salimmo sull’aereo e gli strascichi della discussione ci accompagnarono nelle prima fasi di partenza. Ero finito tra molti “milanesi” ed ero decisamente in minoranza. Ascoltavo distrattamente i discorsi sino a quando qualcuno non disse: “Queste cose con l’Alitalia non sarebbero accadute, ma siamo in mano ai sardi, passati dalle pecore all’aereo”. Ecco, ci sono momenti in cui le parole si pesano e si soppesano e i silenzi raccontano e descrivono ampiamente l’imbarazzo, la rabbia repressa e la voglia di pasticciare quell’attimo di non rumore con una serie di frasi altrettanto costruite a dovere. Potevo brillantemente rispondere con una parolaccia senza giri e costruzioni di metafore chiaramente poco opportune in quel momento, potevo controbattere che passare dalle pecore all’aereo poteva rappresentare l’evoluzione della specie, potevo anche provare a spiegare che la compagnia tutto poteva essere tranne che “sarda” ma aspettai che il velivolo prendesse il volo. Ad un certo punto chiesi al mio vicino, particolarmente milanese e particolarmente agitato nella discussione sulle liste d’attesa, se conosceva, per caso, un albergo nel centro di Milano. Mi rispose che potevo rivolgermi all’ufficio informazioni e che, comunque non sarebbe stato difficile trovare un albergo a luglio, nel centro di Milano. Chiesi se per caso fossero gestiti da milanesi gli alberghi di Milano e lui mi osservò con circospezione: “Non lo so. Mica posso sapere se i padroni degli alberghi di Milano sono milanesi. Sarebbe assurdo”, disse con voce molto marcata e satireggiante “Ha ragione e mi scusi”, risposi, “Credevo fosse preparato, visto che conosceva benissimo i proprietari dell’Alisarda”. Ci fu un attimo di silenzio e chiese: “Scusi, ma cosa c’entrano gli alberghi di Milano con l’Alisarda?” “Niente,” risposi, “assolutamente niente, così come i sardi con l’Alisarda. Assolutamente niente”. Voltai la faccia verso l’oblò e cominciai a controllare la pianura di Milano.

Nel ricordo del mio primo volo con l’Alisarda rimango perplesso per il ritorno all’antico. Non mi sembra una grandissima idea rivangare il vecchio nome che poco c’entra con i sardi. A meno che, siccome si deve licenziare, vuoi vedere che la colpa dei licenziamenti Meridiana sarà di Alisarda e quindi dei sardi?

* http://www.sardegnablogger.it/

Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *