DOPPIO CONCERTO DEL TENORE "SOS EMIGRANTES" A BOLOGNA: GLI APPUNTAMENTI IL 30 NOVEMBRE E IL 1° DICEMBRE


di Sofia Palermo

Dopo il successo estivo al Castello Sforzesco di Milano, dove il gruppo ha incantato il pubblico per quasi due ore col suo suggestivo repertorio, il Tenore Sos Emigrantes porterà questa antichissima forma di canto corale sardo a Bologna e si esibirà sabato 30 novembre alla Scuola Popolare di Musica Ivan Illich (via Giuriolo 7).

A partire dalle ore 21.00. Ingresso 5.00€.

Scuola Popolare di Musica Ivan Illich http://www.spmii.it/home/

Domenica 1 dicembre sarà invece al Circolo Sardegna (via Stalingrado 81, Parco Nord) in occasione del pranzo di solidarietà organizzato per raccogliere fondi e beni di prima necessità da inviare in Sardegna a seguito della terribile alluvione che ha colpito l’Isola.

A partire dalle ore 13.00. Quota minima per il pranzo 20.00€, info e prenotazioni al 331 1538506.

Evento Facebook con tutte le informazioni https://www.facebook.com/events/893678993982367/

Circolo Sardegna Bologna http://www.circolosardegnabologna.it/

I concerti fanno parte del progetto Musica In Circolo del Coordinamento Giovani della Fasi.

Il Tenore Sos Emigrantes si costituisce in virtù del rapporto di amicizia fraterna formatasi tra i componenti del gruppo fin dai primi incontri nei vari circoli culturali sardi del nord Italia. Il progetto è fortemente orientato a mantenere il senso antico dell’armonia, legato al canto sardo a tenore, anche fuori dall’Isola.

Il concetto di emigrante, qui collegato alla passione per le tradizioni sarde, fa da filo conduttore per tutti i sardi che per lavoro o altri motivi hanno dovuto lasciare la terra d’origine.

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Le voci, Maurizio Pittalis di Orune e Marco Giobbo di Orgosolo
Il basso, Stefano Pira di Nuoro
Le contre, Antonio Riviezzo di Nuoro e Alessio Pireddu di Bono
La mezzavoce, Diego Medda di Serramanna

Le poesie intonate dal Tenore Sos Emigrantes parlano di emigrazione e di ricerca di sé, della gioia del ritorno al luogo d’origine e del corteggiamento d’amore. Fanno parte del repertorio anche un canto religioso detto “Gosos” e un Ballu a Boches leada (ballo a due voci).

Video del concerto al Castello Sforzesco di Milano – Estate 2013

Sa presentada

https://www.youtube.com/watch?v=hreheX3W2LM

Gosos per Antonia Mesina

https://www.youtube.com/watch?v=4s67dq88PJM

Il canto a tenore nasce, secondo alcuni studiosi, dall’esigenza di riprodurre le voci della natura ed amalgamarle in un “unico suono” senza l’ausilio di strumenti musicali, adoperando solo le corde vocali.

Probabilmente trova le sue radici addirittura in epoca nuragica e dal 2006 è nella lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.

La costruzione canora avviene in forma non schematica, cioè si propone la forma più arcaica ed originale.

Il canto a tenore è un ragionamento costante, un botta e risposta tra le voci, un dialogo interno, un racchiudersi di emozioni e di affinità trasmesse anche solo con lo sguardo.

Questo colloquio continuo, innestato dalle “chiamate vocali” in forma codificata, porta a diverse sonorità uditive che possono, in base ad esperienza e conoscenza, suscitare espressioni differenziate.

Ogni singola cantata nasce e muore proprio nell’istante in cui si chiude e non si potrà mai ripetere; infatti la forma è delineata dal sentimento proprio di quel momento. Non si può quindi identificare uno schema di esecuzione.

“…è uno dei più straordinari esempi di polifonia del Mediterraneo, per complessità, ricchezza timbrica e forza espressiva.” (http://www.rivistasitiunesco.it/articolo.php?id_articolo=53)

Brincamus è nata per portare avanti i lavori del Progetto Brinca che dal 2008 promuove e diffonde la musica prodotta in Sardegna fuori dai confini isolani.

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