IL 21 SETTEMBRE IN CANTO ARCANO DEI TENORE E LE LAUNEDDAS DI FABIO MELIS PER L'ULTIMO CONCERTO DELLA FESTA DELL'UNITA' AL CIRCOLO "SARDEGNA" DI BOLOGNA

Fabio Melis, suonatore di launeddas

di Sofia Palermo

Il Circolo Sardegna di Bologna e l’associazione Brincamus hanno organizzato una serie di concerti con diversi musicisti sardi all’interno della programmazione della Festa dell’Unità 2013. 

Sabato 21 settembre sul palco del Circolo Sardegna sarà protagonista la musica tradizionale, per l’ultima data della Festa.

Si alterneranno due importanti gruppi di Tenore della provincia di Nuoro, Su Connottu di Fonni e Luisu Ozanu di Siniscola, e il suonatore di launeddas Fabio Melis.

I concerti si svolgeranno presso la sede del Circolo, Stand n°50.

L’ingresso è gratuito e iniziano alle ore 22,00.

Evento su Facebook https://www.facebook.com/events/180086888845299/

I Tenore

Su Connottu è nato nel 2006 a Fonni, il paese più alto della Sardegna, situato a 1000 metri sul livello del mare. È sicuramente uno dei Tenore più importanti in Sardegna per la sua originalità e unicità.

https://www.facebook.com/tenoresuconnottu.fonni

Il Luisu Ozanu di Siniscola, unico nel suo genere, deve il suo nome a uno dei fondatori del Partito sardo d’Azione. Definito “l’avvocato dei poveri”, Luisu Ozanu rivive nei testi del Tenore che parlano infatti di problemi legati al sociale e alle grandi e piccole tragedie del mondo moderno, non riferite esclusivamente all’isola.

http://www.tenores.org/?page_id=22

Il canto a Tenore è un’antichissima forma di canto corale sardo che probabilmente trova le sue radici addirittura in epoca nuragica (1800 a.c.) e dal 2006 è nella lista del Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO.

Questo canto nasce, secondo alcuni studiosi, dall’esigenza di riprodurre le voci della natura ed amalgamarle in un “unico suono”, senza l’ausilio di strumenti musicali, adoperando solo le corde vocali. È un ragionamento costante, un botta-e-risposta tra le voci, un dialogo interno, un racchiudersi di emozioni e di affinità trasmesse anche solo con lo sguardo.

Questo colloquio continuo, innestato dalle “chiamate vocali” in forma codificata, porta a diverse sonorità uditive che possono, in base ad esperienza e conoscenza, suscitare espressioni differenziate.

Ogni singola cantata nasce e muore proprio nell’istante che si chiude e non si potrà mai ripetere; infatti la forma è delineata dal sentimento proprio di quel momento. Non si può quindi identificare uno schema di esecuzione.

“Il canto a tenore è uno dei più straordinari esempi di polifonia del Mediterraneo, per complessità, ricchezza timbrica e forza espressiva.”

Fonte:http://www.rivistasitiunesco.it/articolo.php?id_articolo=53

Fabio Melis è uno dei massimi esponenti di musica della Sardegna, a cavallo tra cultura etnica sarda e world music con influenze jazzistiche. E’ conosciuto ovunque come il maestro delle launeddas, strumento di origini antichissime che si suona con la tecnica della respirazione circolare, costruito utilizzando diversi tipi di canne e in grado di produrre polifonia.

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