LA RICERCA SCOLASTICA DEI BIMBI DI TERRALBA ALL’ACSIT DI FIRENZE: LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO “SU BADDU E SA VIDA”


di Elio Turis

Venerdì 31 maggio, in un clima di festa , amicizia e convivialità, è stato presentato, ai soci e agli  amici dell’Associazione Culturale Sardi in Toscana, il libro “Su baddu e sa vida”. Una ricerca scolastica, fatta dagli alunni delle classi quinte C e D della Scuola Primaria Terralba.

Il libro, edito da  Mariapuntaoru Editrice, ha un costo di € 10,00 e può essere richiesto alla casa editrice,lo si può trovare nelle migliori librerie. I nostri soci, lo possono prenotare e ritirare nella nostra sede.

La presentazione, assai originale, è stata fatta da tutti i partecipanti.
Infatti il libro è stato letto, da ognuno dei presenti e commentato brano per brano. Il tutto fatto attorno ad una tavola riccamente imbandita, di ottimi prodotti provenienti da Terralba.

La ricerca scolastica parte dalla scoperta delle origini dei Balli Sardi, analizzando anche  il contesto economico e familiare   agli inizi del ‘900: scoprendo come erano costruite e ammobiliate le case dei nonni, l’alimentazione, come era strutturata la società. Il ruoli all’interno della famiglia e nella vita comune.

La ricerca si sofferma molto sui balli, fornendo una suddivisione che riesce a far capire al lettore lo spirito ed entrare   la società sarda di allora.

I ragazzi sono andati alla ricerca di testimonianze vere, non accontentandosi solo dei libri, ed hanno scoperto e fatto riscoprire, alle stesse maestre la lingua, il ballo, gli strumenti,appassionandosi ulteriormente a questa ricerca.

Ma non si sono accontentati. Hanno voluto vivere la loro esperienza. Hanno iniziato a studiare la lingua ed il ballo. Infatti nel libro si riporta la interpretazione  de “sa presentada”,”Su baddu tundu”, “su baddu de su muncadori”, “de sa stella”, “de is crobis”,”de sa domanda”, inoltre del “passu de tresi” e “su dillu”. Ma non si sono accontentati. Hanno iniziato a praticare la lingua e voler provare a ballare, iniziando, da “su dillu”. Ballo facile, fatto di due piccoli salti con il piede destro e due con il piede sinistro. Tutto questo fedelmente riportato nel libro,

Nella loro ,ormai, sconfinata curiosità, hanno  iniziato a studiare gli strumenti a percussionepartendo da “Tamburinos”, per poi passare agli strumenti a fiato, in primis le “launeddas”, per finire con l’organetto, la fisarmonica e la chitarra.

Leggendo e commentando, si è così trascorso piacevolmente la serata. Il libra ha fatto riflettere i presenti, che è un lavoro attento e fedele, che merita una giusta divulgazione,anche come esempio per altre scuole, frutto di scolari, docenti, che per cinque anni hanno portato avanti una ricerca, che si è poi concretizzata nella creazione di un gruppo di bambini, affiatatissimo che ha costruito un vero e proprio corpo di ballo e un coro,apprezzabile, per la qualità.

La serata non si poteva non concludere, senza musica ed il ballo. I nostri giovani , e non solo, si sono esibiti in molti balli, portando tutti noi fino a notte inoltrata.

Ma ne valeva la pena.

Un plauso sincero,va  a questa scuola Primaria, allo splendido corpo insegnante e anche ai dirigenti che hanno voluto collaborare a questa attività, durata cinque anni, ma che sicuramente sarà ripetuta per i prossimi c, perché sicuramente scoprire le nostre radici, ci fa scoprire  valori e fa diventare adulti e responsabili.

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