FRA POESIA E CANTO A NICHELINO: DAL 1° AL 3 MARZO, GIORNATE ALL'INSEGNA DELLA SARDEGNA PER IL CIRCOLO "GENNARGENTU"


di Salvatore Fois

Tre giorni di iniziative sono stati programmati dal circolo Gennargentu di Nichelino (Torino). Venerdì 1 marzo, alle 17.30, nella sede dei Polesani (via Vespucci, 27), verrà presentato il libro “Su color’’e s’ilgerru” di Antonello Bazzu, con una relazione della poetessa Anna Cristina Serra e letture dell’autore. Accompagnamento musicale di Nico Bianco e del coro Gavino Gabriel di Tempio. Sabato 2 marzo alle 20.30, al teatro Superga, spettacolo dal titolo “Sardegna fra poesia e canto”, con la partecipazione dei poeti Anna Cristina Serra e Antonello Bazzu, e l’accompagnamento musicale di Nico Bianco e il coro Gabriel. Domenica 3 marzo, alle 9, nella chiesa antica SS Trinità, celebrazione de “sa Missa Manna in limba sarda”, celebrata da don Egidio Deiana con l’accompagnamento del coro Gabriel.

Anna Cristina Serra scrive nella variante campidanese della lingua sarda. Inizia a partecipare ai concorsi

letterari dell’isola nel 1992 vincendo fra tanti il Premio Ozieri nel 1993 e nel 1998 e il Premio Michelangelo Pira del 1996. Sue poesie sono state tradotte in tedesco, inglese e galiziano e molte sono state pubblicate in S’Ischiglia, nella “Grotta della vipera”, in Nur e su Nae. Componente di varie giurie di concorsi letterari, collabora con la Compagnia Teatrale Fueddu e Gestu. Alcuni dei suoi testi sono stati musicati e cantati da Franco Madau, altri da Ottavio Farci e Veronica Maccioni per Fueddu e Gestu. Collabora alla rivista “Lacanas” fondata e diretta da Paolo Pillonca ed è autrice di diversi articoli in lingua sarda sul quotidiano “L’Unione Sarda”, sul “Notiziario” e in altre riviste. Nel 2003 per i tipi di Edizioni Frorias ha pubblicato Follas, raccolta di poesie con traduzione in italiano dedicata al suo Maestro Benvenuto Lobina e nel 2010 firma Luna cantadora inserita nella prestigiosa “La biblioteca di Babele”, collana di letteratura sarda plurilingue di retta da Nicola Tanda e edita da E.DE.S. Editrice Democratica Sarda.

Antonello Bazzu scrive in sassarese e in lingua sarda variante logudorese. Questo suo prezioso bilinguismo è dovuto al fatto di essere nato e cresciuto a Sassari ma da padre di Osidda, in Barbagia e madre di Cossoine, nel Meilogu. Le sue poesie in queste due varietà hanno ottenuto numerosi riconoscimenti nei principali concorsi di poesia in Sardegna e nel continente, fra i tanti il prestigioso Premio Ozieri nel 2007 per il logudorese e il Premio Agniru Canu per il sassarese nel 2011. Ha collaborato con il Laboratorio Musicale e letterario HumaniorA, suo è il testo in sassarese della canzone “Pensabi!”, che fa parte dell’opera musicale-letteraria POESIAS rappresentata in questo Teatro nel 2003. Nella primavera del 2004 firma Arrejonende cun s’animaArrasgiunendi cul’anima la sua prima raccolta di versi in logudorese e sassarese, e nel 2008 Di fori, di peni e d’amori la seconda raccolta, questa volta in sassarese, con la prestigiosa collana di letteratura sarda plurilingue, “La biblioteca di Babele” diretta da Nicola Tanda. Nell’autunno del 2012 sempre con Edes Editrice Democratica Sarda da alle stampe Su color’ ‘e s’ilgerru, la sua terza fatica letteraria in logudorese, riscuotendo un più che lusinghiero successo.

Il Coro Gabriel è un’associazione culturale impegnata, sin dagli anni cinquanta, nella ricerca, lo studio e la valorizzazione del Coro Gallurese e in particolare di quello Tempiese. Il suo repertorio, depositario delle antiche polifonie di tradizione orale, comprende serenate d’amore, canti di lavoro e di satira, brani religiosi, ninne nanne e duru duru molto spesso recuperati dall’oblio, tutti eseguiti col tradizionale sistema di canto a tasgia, vocabolo che non ha corrispondenza nella lingua italiana, ma che ben può stare a significare “armonia e coralità”. Oltre alla pubblicazione di diversi CD si è particolarmente distinto nei più importanti eventi culturali regionali qualila Cavalcata Sarda,la Festa del Redentore,la Festa Internazionale di Sa Ferula,la Festa Internazionale del Folclore di Tempio e in numerosi concorsi, riscuotendo lusinghieri successi fra i quali ricordiamo il 1° premio al Concorso per Cori Tradizionali di Berchidda, e il 2° premio al Premio biennale Città di Ozieri, e al VI Incontro Internazionale di Canto Corale di Verona nel 2004, bissato nel 2006. Conosciuto e apprezzato in Sardegna e nel continente, ha partecipato a spettacoli e festival in Polonia, Ungheria, Romania, Spagna, Francia, Svizzera e Austria. Fra gli strumenti musicali usati, si distingue “La Cètara” chitarra sardo-corsa a sedici corde, realizzata da maestri liutai corsi su studio e progetto del coro stesso.

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