CLAUDIA LOMBARDO: "NEL 2013 BISOGNA CAMBIARE PASSO". SARDEGNA POLVERIERA PRONTA AD ESPLODERE

Claudia Lombardo Presidente del Consiglio Regionale della Sardegna

Durante la presentazione dei dati sull’attività del Consiglio e delle commissioni non sono mancati i riferimenti alla situazione dell’Isola, “la tensione sociale continua ad aumentare – ha affermato la Lombardo – il Governo nazionale ha forti responsabilità, ma ciò non toglie che ne abbia anche il Consiglio Regionale”. Dai dati presentati durante la conferenza stampa emerge un “maggiore impulso dell’attività legislativa in questa legislatura rispetto a quella precedente – che, secondo la Lombardo è frutto anche – della condizione emergenziale che stiamo vivendo”. Gli ultimi 4 anni di Consiglio hanno riportato un incremento nelle principali voci riguardanti l’attività consiliare rispetto ai 4 anni della precedente legislatura. L’aumento riguarda la gran parte delle voci, tra cui le sedute, passate da 368 a 375, le proposte di legge, passate da 82 a 107, e le mozioni passate dalle 158 del periodo 2004-2007 alle 226 dal 2009 al 2012. Lombardo ha inoltre messo in luce come il Consiglio abbia mostrato “la precisa volontà di non sottrarsi ai sacrifici che oggi i cittadini sono chiamati a compiere”, illustrando i dati riguardanti la diminuzione delle spese registrati negli ultimi anni dal Consiglio regionale. “Le misure adottate dal Consiglio sono il risultato di uno sforzo comune di tutte le forze che compongono l’assemblea – e che avranno come risultato, secondo i numeri presentati dalla Presidente del Consiglio – un risparmio complessivo annuo di oltre 3 milioni di euro”. Per quanto riguarda le spese della presidenza del Consiglio, come già successo l’anno scorso, i fondi che non sono stati utilizzati per opere di carattere sociale, in particolare, ha detto Claudia Lombardo, quelli relativi al 2012 “sono stati destinati agli oratori delle parrocchie sarde”. Vari i riferimenti anche al rapporto con il Governo nazionale: ”Siamo fortemente perplessi sull’operato del Governo nazionale anche alla luce del taglio di 43 milioni di euro di cui abbiamo saputo ieri”, ha affermato la Lombardo, che poi ha detto: “E’ un dato di fatto che oggi la Sardegna non abbia ottenuto le risposte che meritava, ne il rispetto dei propri diritti per quanto riguarda la vertenza entrate – e precisa – ma non partecipando agli incontri tra Giunta e Governo mi viene difficile attribuire la responsabilità”.

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