E' SUPERVISORE ALITALIA NELLO SCALO AEROPORTUALE DI HEATHROW: IL VIAGGIO DI ALESSIO GAGGIOLI DA CARBONIA A LONDRA

 

nella foto Alessio Gaggioli

 
di Consuelo Cannas

Il sogno di tutti: viaggiare. Per Alessio Gaggioli, 36enne di Carbonia, è una grossa opportunità ma soprattutto un lavoro. Che lo ha portato a lasciare la Sardegna. Alessio vive a Londra da 5 anni, come supervisore Alitalia nello scalo aeroportuale di Heathrow. Dopo aver completato il percorso Isef a Cagliari, studia osteopatia-posturologia clinica a Roma. In Sardegna si trovava bene ma lavoro non ce n’era: “Ero vicino ai miei affetti, impegnato in ambito sportivo. Ma anche schiavo di precarietà a 360 gradi, sia in Alitalia che nei centri fitness presso i quali lavoravo”. Così, a malincuore, via dall’isola: “Alitalia non partecipò all’asta per la continuità territoriale, ahimè situazione nuovamente attuale, e decise di chiudere il ramo d’azienda presso lo scalo aeroportuale cagliaritano. La stessa Alitalia mi propose di restare in azienda offrendomi due possibilità: Roma o Londra. Scelsi l’estero, senza mai pentirmi, anzi”. Una volta in territorio inglese, Alessio vive un netto cambiamento aziendale: “A Londra ho avuto la possibilità di un avanzamento di carriera prima impensabile. Nella gestione italiana di Alitalia tutto avviene solo per anzianità. Dal contratto a tempo indeterminato alle cariche”. La sua giornata tipo è piena di impegni: “Mi alzo prestissimo, inizio a lavorare spesso alle 4, ma anche nei giorni di riposo sono un ‘early bird’. Poi mi dedico alla palestra e alla mia grande passione, la fotografia”. Per Alessio l’amore è sardo. Infatti la sua compagna lo raggiunge a Londra poco dopo: “La mia compagna è sarda, lavora a Londra come architetto presso una prestigiosissima compagnia di architettura. Mi ha seguito dopo due mesi dalla mia partenza e si è affermata in tempi inimmaginabili prima. Abbiamo conosciuto la meritocrazia”. Questo lavoro è anche un’opportunità di girare il mondo: “Viaggio semplicemente grazie alle ferie. Lavoro 6 giorni di seguito e riposo 3. Pertanto con 6 giorni di ferie ho a disposizione 12 giorni. Le facilitazioni di viaggio sono i cosiddetti ID (Industry Discount) Tickets, che permettono ai dipendenti delle compagnie aeree di pagare il 10% della tariffa, più le tasse. I biglietti non hanno diritto alcuno alla prenotazione: si parte solo se c’è disponibilità sui voli”. Visita tanti paesi affascinanti che gli rimangono nel cuore: “Amo visceralmente il Sudafrica, ma anche l’Australia, ho avuto delle splendide esperienze ovunque. Amo la scoperta e il poter viaggiare ora, dopo averlo fatto senza soluzione di continuità nei miei anni sportivi. Costituiscono uno stimolo costante. Il prossimo viaggio sarà in Canada, andrò a vedere le balene. L’ultimo è stato in Brasile”. Durante i suoi viaggi non mancano di certo avvenimenti ed esperienze curiose: “Probabilmente mi hanno scioccato i bambini cinesi, che vestono pantaloni con lo spacco e fanno i bisognini ovunque, semplicemente chinandosi. A Pingyao, dentro una bottega, un bimbo ha fatto la sua popò sulle mie scarpe. E poi ci sono i treni cinesi, tra Xian e Pingyao ho passato 15 ore in condizioni disumane (posto in piedi) e densità esagerata, c’erano persone arrampicate ovunque”. 

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