ASSURDITA' DELL'AGENZIA DELLE ENTRATE: PER 120 POSTI RISERVATI AGLI UFFICI DI CAGLIARI, IL CONCORSO SI DEVE SVOLGERE A ROMA


redazionale Tottus in Pari

Le tre segreterie regionali di Cgil, Cisl e Uil,, a firma di Marina Di Biase, Oriana Putzolu e Francesca Ticca, hanno indirizzato una lettera al Presidente della Regione Ugo Cappellacci e ai Deputati e Senatori eletti in Sardegna, perché intervengano, con urgenza, presso l’Agenzia delle Entrate per la modifica delle modalità di svolgimento della prova d’esame mirante alla selezione di posti di lavoro. “Chiediamo, scrivono i Segretari regionali del Sindacato, un Suo intervento urgente nei confronti dell’Agenzia delle Entrate per la modifica delle modalità di svolgimento della prova d’esame per la selezione di 220 assistenti da destinare ai centri operativi dell’Agenzia. Contrariamente alla prassi consolidata, di prevedere lo svolgimento delle prove nelle regioni cui i posti sono destinati, questa volta gli esami si svolgeranno esclusivamente a Roma, benché dei 220 posti messi a concorso ben 120 siano destinati a Cagliari. Perciò il bando si configura come una grave discriminazione nei confronti dei candidati residenti in Sardegna, che dovranno affrontare spese di viaggio e soggiorno particolarmente elevate e sicuramente inaccessibili per molti. Si tratta di una vera e propria ingiustizia, giacché di questi tempi l’opportunità di un’assunzione a tempo indeterminato è veramente rara. Le chiediamo perciò di intervenire presso l’Agenzia delle Entrate perché riconsideri la sua discriminatoria decisione e consenta ai candidati residenti in Sardegna di svolgere a Cagliari la prova concorsuale”.

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