LA TRAGEDIA DELLA "COSTA CROCIERE" ALL'ISOLA DEL GIGLIO: LA MORTE DEL NONNINO DEL SULCIS, GIOVANNI MASIA

nel riquadro Giovanni Masia

redazionale Tottus in Pari

Il sospetto lo si è avuto nel primo pomeriggio, la certezza è arrivata poche ore più tardi: è di Giovanni Masia uno dei corpi trovati dai sub della Capitaneria all’interno del relitto della Costa Concordia. Il cadavere di Masia, 86 anni, di Portoscuso, è stato recuperato insieme a quello di un passeggero spagnolo nella parte sommersa della nave. L’uomo è stato identificato dalla piastrina con le generalità che portava al collo. Il figlio Claudio, 49 anni, era riuscito a mettere sulle scialuppe la moglie, i figli di 8 e 13 anni e la mamma, Giuseppina Puddu, di 83. Quando era tornato a prendere il padre, nella sala ristorante della nave, non lo aveva più trovato. Dopo l’urto, il black out, il panico, qualcuno gli aveva fatto indossare i giubbotti salvagente. I sommozzatori li hanno trovati così, infagottati in quegli involucri arancioni che a loro non hanno salvato la vita.

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