NON ESISTE UN MONDO DI PARITA' SENZA L'EDUCAZIONE ALLA DIFFERENZA: GLI IMPERATIVI DI MARIA CARMELA CONTINI

nella foto Maria Carmela Contini

nella foto Maria Carmela Contini


di Sandra Sulcis

Impegnarsi per far conoscere la cultura, la storia, le tradizioni sarde. Questo è l’impegno di Maria Carmela, una donna dinamica, solare, estroversa, che ama la sua terra e desidera raccontarne le radici e i misteri. Insegnante della scuola primaria di Oristano, Carmela è laureata in Scienze dei Beni Culturali, un corso che le ha permesso di approfondire la sua passione: lo studio della sua Isola, la Sardegna, con le sue tradizioni, i suoi tesori e le sue incantevoli peculiarità. Tutto parte dalla cultura e dalla conoscenza delle nostre origini, dalle analisi e dalle riflessioni creando momenti di confronto in cui la salvaguardia della propria identità si integra e diviene parte di un mondo sempre più multietnico e pluriculturale. Per questo, Maria Carmela lavora in differenti settori. É stata tra le componenti della Commissione Pari Opportunità al Comune di Oristano nella scorsa legislatura, attualmente fa parte della Commissione Pari Opportunità della Regione Sardegna dove è impegnata fortemente nel portare avanti il discorso dell’educazione e della formazione, certa che non possa esistere un “mondo di parità” senza “l’educazione alla differenza”, sia questa di genere, di cultura o quant’altro.

Come è incominciata la tua esperienza nella Commissione pari opportunità? E’ un impegno che intrapresi ad Oristano nella scorsa legislatura. Un’opportunità per analizzare la realtà in cui vivo e scoprire le esigenze e le difficoltà delle donne. Un lavoro che ho svolto con grande attenzione in cui l’intero staff ha individuato un percorso in sintonia con le finalità che sono alla base della commissione. Sono state promosse iniziative per garantire l’uguaglianza e la parità senza distinzioni di sesso, razza, lingua, religione, opinione politica condizione personale e sociale. Favorendo la diffusione delle informazioni relative alle leggi, ai programmi di incentivazione per l’occupazione femminile raccogliendo segnalazioni o denunce su discriminazioni, violazioni di legge che penalizzano direttamente o indirettamente le donne. Il tutto, supportati da uno staff legale per la consulenza.

Che differenze puoi notare tra il lavoro svolto in ambito comunale e quello che invece può portare a termine la commissione regionale? Le tematiche e le problematiche sono per lo più le stesse. La cultura del rispetto delle differenze di genere, dell’uguaglianza dei diritti e dei doveri tra uomo e donna deve essere alla base di ogni progetto. Il nostro obiettivo è lavorare per insegnare, in particolare alle nuove generazioni il rispetto, l’integrazione e la parità tra uomo e donna, tra culture, lingue, perchè solo sensibilizzando i più piccoli si può sperare nel futuro. La collaborazione con le scuole è al primo posto. Per questo il mio, lo considero un impegno non tanto politico, quanto sociale perchè ogni nuova trasformazione parte dal dialogo e dalla conoscenza che deve svilupparsi attraverso lo studio e il confronto. Questo mio impegno è presente anche nel mio lavoro d’insegnante. L’ultimo progetto a cui sto lavorando è finanziato dalla Regione e rivolto alla scuola dall’infanzia a quella seconda- ria di 1°grado. La tematica cardine è “La musica popolare dalla ninna nanna fino all’età adulta”. Un lavoro per accrescere l’integrazione dei bambini sardi con i loro coetanei di altre nazioni, anche perché la mia classe è decisamente multietnica e multiculturale.

Oltre all’impegno in commissione e nella scuola hai scritto un libro in cui parli della conservazione e del restauro dei beni culturali e in particolare del sito archeologico di Barumini. Come è nata l’idea di questo progetto? Non avevo intenzione di scrivere un libro. Luciano Marroccu, Professor Lilliu, Ica Cherchi, e soprattutto Professor Nicola Tanda, colleghi dell’Osservatorio regionale per la cultura e lingua sarda mi spinsero all’approfondimento dei miei studi nel campo della Lingua, Cultura e Storia della mia terra e così sono arrivata a questa pubblicazione. Sono sempre stata appassionata di Storia sarda, e gli studi intrapresi mi permettevano di approfondire anche il discorso sullo sviluppo territoriale della Sardegna, facendo parte della sezione Unesco di Oristano mi chiesero di sfruttare le mie competenze per preparare un piano di gestione per il sito archeologico di Barumini. Lavorai quasi due anni facendo indagini e ricerche sul campo.

Fu un lavoro impegnativo che piacque molto alla Presidente nazionale Unesco Maria Luisa Stringa e a Professor Raimondo Zucca che decisero di scriverne presentazione e prefazione, ma soprattutto al mio editore che nel 2008 mi chiese di rendere il mio lavoro fruibile a tutti pubblicando un libro. Accettai. E’ stato utilizzato dalle città italiane patrimonio UNESCO per la stesura dei loro Piani di gestione.

Prossimi progetti ? La stesura di un testo per le scuole sulla musica popolare tratto dal progetto di cui ho parlato precedentemente. Inoltre sto scrivendo un racconto fantasy per i ragazzi. Tratta la storia della mitologia sarda. Un modo divertente per motivarli alla lettura e alla conoscenza della loro terra. Naturalmente continuerò a lavorare per l’eliminazione della discriminazione di genere e il potenziamento del ruolo delle donne in quanto sono certa avrà un profondo e positivo impatto per la società.

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Un commento

  1. Maria Carmela Contini

    salve sono la maria carmela contini dell’intervista, sono onorata per l’interesse dimostratomi nel pubblicarla, anche se l’avevo rilasciata alla rivista donnaesardegna e non mi aspettavo di ritrovarme nel vostro sito…
    mi piacerebbe molto collaborare in qualche modo con voi per la promozione della nostra terra, come posso rendermi utile?

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