IN BILICO TRA DUE MONDI: DOPO TANTO PEREGRINARE, ORA VIVO A CHIASSO, CIRCONDATA DALLE ALPI


di Carla Piras

Sono partita il 29 novembre del 1999 a bordo della Tirrenia, destinazione Roma, con 3 valigie a soli 19 anni. Ogni 29 novembre nella mia mente il mio calendario immaginario strappa una ulteriore pagina come a voler sottolineare quanto tempo  ho passato là, e quanto altrove. Quando arriverò a 19 sarò pari, ma spero di fermarmi prima.  Non sono dovuta partire per necessità, ma inizialmente solo per studiare e per toccare con mano cosa volesse dire vivere oltremare. Mi sono laureata in Sociologia, indirizzo comunicazione mass-media, con una tesi sul Mobbing. La scelta di questa tesi ancora mi fa sorridere, pensavo che tutto ciò che avevo appreso durante quel percorso mi sarebbe poi servito per farmi spazio nel mondo del lavoro. Ma forse ingenuamente non mi ero posta il problema che nessuno ti può “mobbizzare” se non hai un posto di lavoro da difendere.  Durante l’Università ho avuto l’opportunità di poter fare l’Erasmus in Belgio e lì mi sono resa conto di quanto l’Università italiana sia male organizzata. Sono arrivata a destinazione senza che l’Università fosse stata informata del mio arrivo. Fu panico dal primo giorno. Dopo aver fatto i miei esami tornai in Italia anche perché economicamente non potevo permettermi di anticipare tutti quei soldi. Ma alla fine è stata una esperienza utile anche quella. Dopo la laurea sono partita alla volta di Londra, anche perché pensavo che per tornare serviva quell’inglese così ricercato da tutti i posti di lavoro. Ho vissuto lì 3 anni, dove ho fatto di tutto e di più ma con il sorriso e con la voglia di imparare. I peggiori all’estero? I datori di lavoro italiani!! Quell’italiano medio che non sa parlare né l’italiano né l’inglese dopo 20 anni e che pensa che per poter vivere a Londra devi avere ancora il permesso di lavoro e che quindi devi subire gli orari estremi da loro imposti. Dopo avere fatto la cameriera ho vinto un master in Management. Dopo il master ormai la nostalgia di casa era troppo forte… sono tornata ma dopo essermi guardata intorno e con pochi soldi in tasca, mi sono fermata giusto al confine. Ora vivo a Chiasso, in Svizzera, da 3 anni dove ricopro un ruolo di responsabilità in una rinomata azienda di moda. Sono in zona di confine, ma qui i nostri odori non ci sono mai e i cieli non sono mai blu. Sono molto contenta del lavoro, mi gratifica e mi da la possibilità di crescere… ma continuo a vivere con il trolley in mano. È come se avessi due vite e non riesco a scegliere. Può sembrare strano ma non riesco neanche ad arredare casa in maniera definitiva perché tanto “un giorno o l’altro” tornerò a Cagliari. Sento di poter dare qualcosa in più alla mia terra, ma se tornare significa vivere di lavori saltuari e contratti astratti, forse è meglio stare qua. Ho la fortuna di avere una famiglia che mi ha sempre sostenuto e mi è sempre stata vicina, però mi chiedo quando toccherà a me starle vicino come farò? I miei amici più veri sono quelli che ho conosciuto tra i banchi di scuola! Sono partita con il primo Motorola formato citofono per poter comunicare, ed oggi invece mi servo dei vari messanger, skype, webcam e telefonini sempre più tascabili. È una vita di affetti, di auguri di saluti, di addii e arrivederci scandita attraverso i progressi della tecnologia che si sono susseguiti negli anni. Bello per chi li usa ogni tanto, devastante per chi ci deve vivere tutti i giorni. Chiedere un consiglio alla mamma se le scarpe comprate per un matrimonio vanno bene fa sorridere certo, ma alle volte ti riempie anche di tristezza! Paradossalmente mi rendo conto che se prima non potevo trovare lavoro perché non ero laureata e non sapevo l’inglese ora ho troppe qualifiche, quindi costo troppo… e a quel punto i figli di papà che devono ricoprire le posizioni dei loro padri come farebbero? Come me credo che ci siano centinaia di ragazzi che vorrebbero tornare ma che non possono. Sono profondamente delusa e arrabbiata con la mia terra alla quale sono legatissima, non perché mi ha fatto scappare me perché non mi dà l’opportunità di tornare!!

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