TIRRENIA, STOP AI BIGLIETTI PER IL 2011: IMPOSSIBILE PRENOTARE. VENDITE SOSPESE IN ATTESA DEI CONTROLLI SULLE NAVI

il porto di Genova
il porto di Genova

di Annalisa Bernardini *

Sardi di nuovo in ostaggio del mare. Chi in questi giorni ha cercato di comprare un biglietto per partire con una nave Tirrenia a fine dicembre o ai primi di gennaio ha ricevuto una brutta sorpresa: tutte le prenotazioni sono infatti bloccate. La spiegazione? La compagnia sta passando al vaglio le navi della flotta per capire quali potranno essere utilizzate e quali lasciate in porto. E a rimetterci sono gli utenti e i conti già precari della società.  Se si cerca un biglietto da Cagliari a Civitavecchia, ad esempio, lo si può comprare per tutto il 2010, ma se si vuol andare da Cagliari a Palermo non si può partire oltre il 26 novembre. «Non è una questione legata alla privatizzazione della società», fa sapere l’ufficio stampa. «Ma la compagnia sta procedendo a verificare lo stato di manutenzione della propria flotta per poter programmare i collegamenti che comunque non cambieranno». I biglietti saranno cioè messi in vendita in base alla capacità della nave scelta per il collegamento. Viene però da chiedersi cosa succederà se, una volta terminata la verifica, qualche traghetto non sarà in grado di effettuare il trasporto. Non si rischia qualche cancellazione? La compagnia è infatti in amministrazione controllata in attesa del completamento del processo di vendita che si dovrebbe concludere entro marzo. Periodo in cui il commissario straordinario ha poteri limitati all’amministrazione ordinaria: «Non può certo comprare nuove navi», spiega Massimo Deiana, preside della facoltà di giurisprudenza a Cagliari. «Deve cercare di fare utili il più possibile». Questo per Deiana è un segnale «preoccupante perché se si arriva alla sospensione delle vendite la situazione non è buona», continua, «ma è allo stesso tempo un atto di prudenza da parte della società». A detta dell’esperto in diritto della navigazione si tratta di un inadempimento contrattuale «ma il danno sarebbe maggiore se poi, una volta venduti i biglietti, non ci fossero le navi». La società annuncia che tra poche settimane riprenderà la vendita dei ticket per i primi mesi del 2011, mentre entro dicembre dovrebbe essere sbloccata quella per marzo-aprile. Annunci che le associazioni dei consumatori prendono con le pinze. «Tutte le promesse che ci erano state fatte sono state disattese», sottolinea Giuliano Frau dell’Adoc Sardegna. «La situazione crea un problema soprattutto per gli emigrati che vorrebbero tornare in Sardegna o per chi deve viaggiare e non può prendere l’aereo». Il risultato è che le casse della Tirrenia si svuoteranno ancora più visto che molti prenderanno i traghetti di altre società, che però non coprono tutte le tratte. «Noi sardi dobbiamo poter contare su una vera continuità territoriale. Per questo si dovrebbe aprire alla piena concorrenza su tutte le tratte con altre compagnie, che hanno anche navi più nuove». Per Giorgio Vargiu dell’Adiconsum regionale la situazione «è grave» e merita un approfondimento: «Chiederemo subito un incontro con il Governo per capire come si sia arrivati a questo punto e per avere chiarimenti sull’intera vertenza», dice. «Vogliamo analizzare la questione che causa l’immobilismo dei sardi».
* Unione Sarda

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