PARCO FOTOVOLTAICO A ILLORAI: IL PROGETTO NELLA TESI DI GIANLUCA GRANDE

 

panorama notturno di Illorai
panorama notturno di Illorai

di Cristoforo Puddu

Tra le nuove generazioni, di particolare sensibilità ambientale e con un impegno diretto che guarda realisticamente oltre gli storici accordi e  protocolli dei paesi industrializzati per ridurre inquinamenti e salvaguardare gli equilibri del nostro pianeta, si sta facendo strada la consapevolezza e la necessità di percorrere il progresso e il futuro attraverso quelle fonti di energia alternativa pulita a basso impatto ambientale. I riferimenti, con importanti applicazioni per uno sviluppo sostenibile, vanno principalmente alle fonti “alternative” rappresentate dall’energia del moto ondoso e delle maree; all’energia eolica e a quella solare, sia attraverso centrali termiche solari che fotovoltaiche. E proprio sull’effetto fotovoltaico, osservato nel 1839 dal fisico parigino Alexandre Edmond Becquerel e presentato all’Accademia delle Scienze di Francia con la relazione “Memoria sugli effetti elettrici prodotti sotto l’influenza dei raggi solari”, si sviluppa la tesi di laurea dell’illoraese Gianluca Grande, conseguita nell’istituto universitario a carattere scientifico e tecnologico del Politecnico di Torino, unanimemente considerato tra i più prestigiosi d’Europa. Il progetto di estrema qualità ed interesse, titolato “Parco fotovoltaico a Illorai: analisi e progettazione per l’inserimento paesaggistico”, che ha permesso al neo laureato, figlio di ex emigrati in Canada, di vedersi riconosciuto un 110 e lode con la menzione per la pubblicazione della tesi di oltre duecento pagine, interesserebbero circa due ettari e mezzo di terreno, attualmente ad uso pascolativo e a poca distanza dal parco montano  comunale di Iscuvudè. Lo studio di Gianluca Grande -relatore il professor Carlo Buffa di Perrero e correlatori Enrico Borgogno Mondino e Marco De Vecchi (Facoltà di Architettura,  Corso di Laurea in Progettazione di giardini, parchi e paesaggio)- è un lavoro complesso con una particolare attenzione e rispetto al territorio ed architettura rurale (es.: muretti a secco) e analisi col sistema informativo territoriale attraverso il metodo computerizzato GIS (Geographic Information System), impiegato per le tipologie informative geometriche e topologiche. Lo sfruttamento dell’energia solare per produrre energia elettrica, che in Sardegna conta solo pochi interessanti studi come quello del giovane illoraese, registra importanti impianti fotovoltaici in Spagna (Parco Olmedilla de Alarcòn), Italia (Serre e Montalto di Castro) e a Monaco di Baviera rappresentano una integrazione architettonica e funzionale per i padiglioni fieristici.

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