NEI WEEK END DEL MESE DI OTTOBRE, LE MANIFESTAZIONI "FORESTE APERTE" IN TUTTA LA SARDEGNA


di Giulia Madau

L’obiettivo dell’Ente, la cui mission è lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio forestale e faunistico del territorio regionale, è la sensibilizzazione dei cittadini al rispetto di un bene collettivo di straordinaria valenza naturalistica, ambientale, storica ed economica. L’isola infatti possiede un immenso e prestigioso patrimonio naturale “risultato di secolari interazioni tra l’uomo e la natura” che deve “le sue inestimabili ricchezze tanto alla diversità dei suoi paesaggi quanto al proprio clima”. L’educazione a un utilizzo sostenibile è perciò fondamentale se si vuole che “anche le generazioni future possano soddisfare i propri bisogni di svago, tranquillità e ricreazione nell’ambiente montano”. Le tappe autunnali vedranno coinvolte le foreste demaniali di Montimannu a Villacidro questo week end, quella dei Settefratelli il 10 a Sinnai, mentre il 17 Silana a Urzulei. La prima foresta si trova nel cuore del complesso montano costituito dai rilievi montuosi del Monte Linas e del Marganai e si estende tra le provincie del Medio Campidano e di Iglesias.  La morfologia è varia ed accidentata, caratterizzata da un aspetto tra i più selvaggi ed affascinanti della Sardegna in quanto offre  stupendi e monumenti naturali costituiti da canaloni, pietraie, guglie, pareti e numerose cascate fra le vette ed i boschi di fondovalle.  La foresta è dominata principalmente da alberi di leccio nelle zone più a sud, ma sono presenti anche boschi di quercia da sughero, di cui si possono vedere esemplari di notevoli dimensioni e di particolar pregio. A Montimannu trovano rifugio cervi e mufloni. La foresta dei Settefratelli si trova nella Sardegna sud-orientale, nella regione del Sarrabus e ricade nell’omonimo massiccio montuoso all’interno dei comuni di Sinnai, Burcei, Castiadas e San Vito tutti in provincia di Cagliari. La sua estensione totale è di quasi diecimila ettari ed è costituita principalmente da leccete associata a seconda delle situazioni al corbezzolo, alla fillirea latifoglia, all’erica e al viburno. A quote medio basse si trova anche la sughera. I suoi abitanti sono il cervo sardo, l’aquila, il cinghiale e la lepre selvatica. Infine c’è Silana, in località Sa Portiscra, tra la Gola di Gorropu e la Codula di Luna nel Comune di Urzulei. 3800 ettari di macchia mediterranea costituita soprattutto dalla lecceta, la gariga arborata ed arbustiva, vegetazione rupestre e vari rimboschimenti misti. A livello faunistico è quasi certa la presenza di esemplari molto rari come l’astore sardo, lo sparviero sardo e l’ aquila reale, mentre è sicura quella della poiana. Tra i Falconidi è importante rilevare la presenza del Falco della regina. Tra gli anfibi, invece, merita di essere citato l’euprotto sardo, un endemismo sardo-corso così unico da essere considerato l’anfibio più raro d’Europa. Ogni giornata di Foreste Aperte prevede interessanti attività per i bambini e laboratori di educazione ambientale. Per gli adulti sono previste escursioni e passeggiate a piedi, di diversi livelli di difficoltà e vari temi, all’insegna della natura e della scoperta di essa con guide specializzate ed esperte, passeggiate a cavallo o in bicicletta. Non mancano degustazioni di prodotti tipici e naturali con relative esposizioni. I più sportivi potranno inoltre partecipare a gare di orienteering, corsi di tiro con l’arco e Nordic Walking. Si terranno anche dei corsi di fotografia naturalistica in cui i docenti insegneranno agli appassionati dotati dell’attrezzatura necessaria a fotografare il bosco imparando i trucchi del mestiere. A fine giornata gli scatti più belli saranno premiati da una giuria dell’Ente Foreste.

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