IL DECENNALE DEL CIRCOLO "MARIA CARTA" DI BERGAMO: UN ANNIVERSARIO PER PROIETTARE L'ASSOCIAZIONE VERSO IL FUTURO


di Sergio Oggiano

 

Nell’approssimarsi ( 19 settembre p.v.) delle manifestazioni celebrative del X° anniversario della fondazione del Circolo Culturale Sardo di Bergamo ( in un primo tempo intitolato a “S’Aligusta” e dopo pochi anni, più propriamente, a “Maria Carta”, l’artista di Siligo più famosa tra gli interpreti nella storia del canto folkloristico sardo) il Consiglio Direttivo ha ritenuto di segnare – con un programma incentrato sia sul piano culturale che su quello spettacolare – una tappa significativa della sua esistenza. Dal periodo iniziale, dedicato alla chiamata a raccolta delle centinaia di persone e famiglie provenienti, in tempi diversi, dalla Sardegna a quello impiegato per stabilire rapporti di collegamento con l’ambiente locale al fine di dare più appropriato significato al contributo che quelle persone e famiglie hanno dato, danno ancora e forniranno anche per l’avvenire alla vita sociale della gente insediata nel territorio bergamasco, varie e multiformi sono state le iniziative e manifestazioni organizzate in proprio o appoggiate dal Circolo nel decennio in questione. Non è il caso di rievocarle particolareggiatamente, ma solo ricordare come dalla gestione poco più che quadriennale della presidenza di Mario Pomesano, caratterizzata, prima dell’avvenuto riconoscimento ufficiale del Circolo da parte della Regione Sarda, da spunti suggeriti dagli stessi associati e realizzabili con i modesti mezzi finanziari messi a disposizione localmente , si è passati, durante la gestione di Gavino Maieli, a programmi concordati con la Fasi, la Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, o addirittura con istituzioni a respiro nazionale potendo così contare su più larghi interventi contributivi esterni. Adesso che, in tempo di “vacche magre”, si sono ridotte le disponibilità finanziarie pubbliche e private, gli amministratori del Circolo vogliono dar vita ad una miscellanea programmatica che si richiama a tematiche già in passato praticate con successo (come la manifestazione del 2003 con la prima edizione lombarda di “Sa Die de sa Sardigna”; quella musical-canora del 2004, a dieci anni dalla scomparsa di Maria Carta; quella del 2007 con il convegno sulla medicina ed il supporto delle “cere anatomiche della fondazione Susini” di Cagliari e quella del convegno 2009 sulle esperienze delle donne emigranti). Questo taglio vuole quindi , da un lato, compendiare dieci anni di attività nell’ambito provinciale, collegata peraltro con quelle di organismi amici quali, sul piano locale, Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo, Camera di Commercio, Ducato di Piazza Pontida, Associazione Alpini e, sul piano extra provinciale, Regione Lombardia, Regione Sardegna, Università di Cagliari, Ordini Professionali, complessi Folkloristici di varia estrazione, e, dall’altro lato sottolineare ai soci come la strada compiuta abbia richiesto uno sforzo organizzativo ed un impegno che altri soggetti saranno chiamati a compiere in avvenire. Ci aspetta, l’anno venturo, il rinnovo delle cariche sociali che, secondo le norme statutarie, dovranno richiedere certi avvicendamenti. Il che significa che anche le generazioni future verranno chiamate a rispondere ad un quesito fondamentale sul significato della solidarietà nell’ambito della popolazione proveniente, in campi diversi, dall’isola a noi cara, solidarietà che finora ha dato alcuni positivi risultati, ma che a volte pare si stia affievolendo forse nella consapevolezza che la cosiddetta globalizzazione tende a miscelare genti e generazioni in un amalgama di cui non si riesce a vedere con precisione le connotazioni future. Comunque godiamoci per ora il momento presente e cerchiamo di trovare spazi sempre più ampi e cordiali di amicizia e di compattezza, che sono alla base di un positivo approccio alla soluzione dei problemi del domani.

 

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