IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA NAPOLITANO CONFERMA LA PRESENZA IN SARDEGNA PER LE CELEBRAZIONI DEL 150° DELL'UNITA' D'ITALIA

Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano

Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano


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Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano farà tappa a Cagliari, il prossimo ottobre, nell’ambito delle iniziative organizzate dalla Regione Sardegna per la celebrazione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia.  La conferma è arrivata direttamente dal Capo dello Stato che, a Genova, per la cerimonia solenne dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, si è intrattenuto con l’assessore della Pubblica Istruzione e dei Beni Culturali, Maria Lucia Baire (rappresentante per l’Italia nel Comitato interministeriale assieme alla Sicilia e al Piemonte), assicurandole la partecipazione al congresso internazionale della Società italiana per lo studio della storia contemporanea in programma dal 7 al 9 ottobre prossimi. “Il presidente Napolitano – ha detto l’assessore Baire riferendo gli esiti del colloquio a bordo della portaerei Garibaldi, ormeggiata nel porto di Genova – si è mostrato entusiasta della visita prevista in Sardegna, inserita tra le regioni simbolo dell’Unità d’Italia, per l’importante contributo che il Regno di Sardegna ha dato al processo di unificazione nazionale come peraltro sottolineato nella sua allocuzione”. Nel suo intervento, infatti, il presidente della Repubblica, ripercorrendo gli avvenimenti che portarono alla vittoria della II Guerra d’indipendenza, si è soffermato in particolare sul “pesante tributo di sangue versato anche dalle forze del Regno sardo”. Tra le iniziative programmate dalla Regione Sardegna, seguite con particolare attenzione dal presidente Ugo Cappellacci, rientrano, oltre alla mostra su Giuseppe Garibaldi in concomitanza con la manifestazione velica Louis Vuitton Trophy, la pubblicazione di un volume sulla storia della Sardegna e altre attività dedicate agli studenti per approfondire la conoscenza di quei sardi protagonisti delle vicende risorgimentali. “Le celebrazioni del centocinquantenario dell’Unità d’Italia, come già avvenuto per gli altri anniversari nel 1911 e nel 1961, non devono essere intese come un apparato retorico – ha affermato l’assessore Baire – ma rappresentano un momento di riflessione per rafforzare la nostra consapevolezza storica”.

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