SI E’ CHIUSA LA III EDIZIONE DI CINEMARTIST CON LA PROIEZIONE DI TRE CORTOMETRAGGI

di FABIO CANESSA

Restituire vitalità culturale alla comunità locale, animarla con una manifestazione rivolta alla formazione, ma dotata di qualità artistica e visibilità, creare e attrarre professionalità sul territorio. Questi sono alcuni degli obiettivi CineMartist. Più di un festival, un progetto articolato che parte dall’attenzione alla didattica del cinema. Da qui la collaborazione con le principali istituzioni che si occupano di formazione nel settore audiovisivo nell’isola con corsi specifici. In particolare l’Accademia di Belle Arti “Mario Sironi”, l’Università di Cagliari, la Società Umanitaria di Carbonia che anche nella terza edizione della manifestazione hanno partecipato con gruppi di allievi protagonisti di una residenza artistica finalizzata alla realizzazione di alcuni cortometraggi. I brevi film, girati e montati nei giorni scorsi, sono stati presentati nella serata finale del festival. È questa una delle caratteristiche di CineMartist, creare uno spazio didattico e rivolto alla pratica del fare cinema. Un progetto partito dal comune di Martis, grazie all’impegno dell’amministrazione guidata dal sindaco Tiziano Lasia che nel 2018 ha investito in questa nuova manifestazione cinematografica. Una scommessa vinta, come dimostra il percorso del festival in tre edizioni. Fondamentale il contribuito della Sardegna Film Commission e da quest’anno della Fondazione di Sardegna. E ovviamente la collaborazione con le istituzioni di alta formazione dell’isola, a cominciare dall’Accademia di Belle Arti di Sassari: «Ormai da tempo il cinema Sardegna – sottolinea il direttore Antonio Bisaccia – sta vivendo un periodo di crescita esponenziale senza precedenti. La nostra accademia ha voluto essere uno strumento di crescita, dal lato della formazione e della produzione, che inseriva dunque in un panorama fertile. CineMartist è stato una scommessa vincente che ha proiettato le attività del cinema nell’alveo delle altre arti, producendo anche esperienze pittoriche urbane, come quelle di questa edizione nel progetto Polaroid in città: con un doppio omaggio a Gian Maria Volonté ed Ennio Morricone, che rimarrà anche dopo il festival». Se l’Accademia è coinvolta nel progetto sin dalla prima edizione, già dalla seconda la collaborazione si è allargata all’Università di Cagliari. In particolare con il Celcam (Centro per l’educazione ai linguaggi del cinema, degli audiovisivi e della multimedialità) fondato dal docente Antioco Floris. «Sono molto felice di quanto il gruppo di studenti e studentesse del Corso di produzione multimediale dell’Università di Cagliari – evidenzia Floris – ha potuto fare in questi giorni a Martis. Si tratta di esperienze importanti per la formazione di chi vuole avvicinarsi alle professioni del cinema perché da un lato mettono di fronte a processi creativi affrontando quei problemi che fanno parte del lavoro quotidiano, dall’altro favoriscono l’azione in team e il confronto con giovani che vengono da realtà diverse». Come l’anno scorso ha partecipato a CineMartist anche un gruppo di allievi del Centro servizi culturali Carbonia della Società Umanitaria – La Fabbrica del Cinema. Con piena soddisfazione del direttore Paolo Serra: «La sfida che caratterizza la nascita della Fabbrica del Cinema, avvenuta cinque anni fa sulla base del percorso cinquantennale del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria, è quella di unire territorio, produzione e formazione cinematografica e audiovisiva. Tutti questi elementi noi li ritroviamo nel coraggioso progetto di CineMartist, al quale ci sentiamo molto vicini. Siamo sicuri che l’occasione di confronto con altre realtà, rappresentative di quanto di meglio si svolge in Sardegna sul terreno della formazione, sarà un tesoro che potrà generare altre opportunità di crescita anche per il nostro territorio».

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