LA DIGNITA’ DEI SARDI: LA PROTESTA DEI PASTORI, LA PROPAGANDA ELETTORALE E L’INDIGNAZIONE DA EMIGRATA

a Milano uno dei numerosi sit-in in giro per l’Italia a sostegno dei pastori sardi
di BRUNA MURGIA

Da emigrata sto osservando la legittima protesta dei pastori sulle quote latte, che in questi giorni ha riportato alla ribalta la nostra Isola. Mi indigna però rilevare che le ragioni di fondo di uno spaccato sociale sempre più impoverito da politiche inadeguate, sia a livello nazionale che europeo, non del tutto esenti da responsabilità locali, siano diventati “strumento” propagandistico di uomini che riescono a trasformare il dovere di fare politica seriamente, e quindi di tutelare i diritti dei pastori come di ogni altro, in uno strumento di propaganda elettorale infinita fatto di selfie e di parole urlate nelle piazze e sui social.

Se è vero che la verità si dà nel suo dispiegarsi e quindi è soggetta all’interpretazione di ognuno, proprio nel suo dispiegarsi si dà per assunto che essa, la verità, esiste e come tale deve essere vissuta. Quando ho sentito il ministro degli interni ribadire in TV che è suo desiderio “restituire la dignità ai sardi” ho sentito una pugnalata nel petto. Prima di essere sarda appartengo a quella categoria di persone, che hanno sempre lottato legittimamente per la propria dignità e hanno profuso energie importanti per quella di ogni altro incontrato sul proprio cammino. Per questo, in questo caso anche da emigrata per ragioni economiche da una Terra che mi è rimasta nel cuore e nella mente, mi sento di rispondere che a ME SARDA. come ad ogni altro essere umano sulla Terra, la dignità non deve essermi restituita da nessuno semmai, proprio perché ognuno di noi la riceve per diritto naturale, ancor prima che giuridico, a nessuno dovrebbe essere concesso toglierla. 

Questo è un momento veramente difficile per il nostro composito Paese ma, sia pur nella consapevolezza di ciò che leggiamo nella storia di oggi, auspico che i pastori come tutti quelli che legittimamente protestano per ottenere attenzione sui problemi seri della Sardegna, e dell’Italia in generale, possano essere ascoltati in modo fattivo e si arrivi presto a una risoluzione che non sia un “taccone” elettorale.

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3 commenti

  1. Brava Bruna, in modo sintetico ma incisivo, hai espresso il pensiero dei sardi (la maggioranza) e anche di moltissimi italiani. Spero che i sardi, sappiano valutare e decidere sul voto di domenica, i parolai per il loro tornaconto elettorale ele persone che hanno a cuore le sorti della nostra terra.

  2. Condivido pienamente queste tue affermazioni, purtroppo abbiamo un vice ministro arrogante, prevaricare, falso, provocatore, ma sopratutto fannullone, la sua storia politica e’ ben nota…. Lui e’ perennemente in campagna elettorale anziche’ stare al ministero di sua competenza a lavorare.
    Basti pensare che aveva promesso che in 48 ore avrebbe risolto il problema dei pastori ma ancora siamo ad un nulla di fatto.
    Continua a prendere in giro i sardi (sprovveduti) .

  3. Brava sorella mia, tutto leggittimo, spero tanto che Domenica tutti i Sardi diano la loro risposta a quel caro signore che parla di ridare dignità. Ricordioci che la nostra dignità e di ogni essere umano e nessuno:dico nessuno può metterla in discussione. Elisa

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