ARRIVA NELLE SALE CINEMATOGRAFICHE “A SI BIRI” DI FRANCESCO TRUDU

di BRUNO CULEDDU

Il cinema sardo non è fatto solo di storie, magari un po’ truci, di pastori e banditi, ma sa anche essere allegro, leggero e divertente. Lo dimostra “A SI BIRI (arrivederci) di Francesco Trudu, in arrivo imminente sul grande schermo: dal 7 febbraio 2019 sarà proiettato in esclusiva all’UCI Cinemas di Cagliari e dalla settimana successiva nelle sale di tutta Italia.

A prescindere dal titolo in limba, sono sardi il regista, gli interpreti, gli operatori, i tecnici e, naturalmente, gli scenari che fanno da sfondo solare e incantevole alle riprese. La pellicola è stata girata principalmente nel borgo di Posada e nei centri storici di Cagliari, Iglesias e Paulilatino.

Il film

Un piccolo paesino della Sardegna viene scosso dall’arrivo improvviso di “Leona” che, abbandonata la carriera da porno diva, decide di rientrare al suo paese natio. Considerata la persona più peccaminosa del paese, tutti cercheranno maldestramente di allontanarla. 
Si scoprirà che Leona è una persona molto generosa e che tutti hanno in fondo qualcosa da nascondere:
non bisogna mai giudicare dalle apparenze o avere pregiudizi sulle persone, che si conoscano o meno…


A SI BIRI” è una commedia brillante di 95 minuti scritta, diretta e prodotta da Francesco Trudu.
Il cast è composto da Francesco Porcu, Chiara Fanti, Alverio Cau, Ignazio Deligia, Gianluigi Marras, Alberto Masala, Katia Corda, Max Loche, Francesca Perseu, Anna Simbula, Mario Carcassi, Gianni Dettori, Antonello Perseu, Fabrizio Zucca, Elena Cumpostu, Mattea Cherubini, Manuela Perria, Gisella Biggio, Cristina Pillola, Davide Cossu, Daniela Scanu e dalla Compagnia Teatrale Sa Pramadi S. Giovanni Suergiu.

Il film è stato totalmente finanziato dallo stesso regista e non ha ricevuto alcun contributo dal Ministero dei Beni Culturali, dalla Regione Autonoma della Sardegna o dalla Sardegna Film Commission.

Note del regista: “Mi piace definirlo come un film chimico-comico: festoso, per tutti, ricco di sorprese itineranti, ambientato in contesti incantevoli e suggestivi come la Sardegna. Ho scelto questo titolo,“A SI BIRI”, che in sardo significa sostanzialmente “arrivederci”, perché possiede anche un enorme significato al di là della parola stessa. Infatti è un augurio (a rivederci presto), perché siamo stati bene. Esprime la gioia per ciò che abbiamo vissuto e la speranza di ripeterlo, ritornare, rivedersi. Questo film vuole essere anche un messaggio per superare certe barriere e pregiudizi. Non è solo una commedia divertente! Alla base del film c’è anche una morale molto forte”.

Francesco Trudu, cineasta nato ad Assemini, dopo il debutto con“The Hostage” ha realizzato due film drammatici:“Il peccatore”, tratto da un racconto lungo di Grazia Deledda, e “Panas – la Leggenda”, da una delle leggende più antiche dell’isola.

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