METTERE LA TESTA A POSTO DOPO UN’ADOLESCENZA “PAZZERELLA”: CONFRONTO CON IL MONDO PER PETER BLUMENTHAL, DA USSASSAI ORA E’ A DOHA

ph: Peter Blumenthal

di Francesca Lai

Peter Blumenthal è un giovane ogliastrino che diversi anni fa ha deciso di lasciare il paese di Ussassai per intraprendere una carriera lavorativa all’estero. Dopo tre anni passati in Germania Peter vive e lavora a Doha in Qatar.

Un sogno inseguito da Peter fin da ragazzino, quello di poter viaggiare per il mondo e che oggi a soli 22 anni ha realizzato: «Sono sempre stato attratto dalle novità- afferma- e non avendo avuto tanto successo con gli studi ho lasciato la scuola dopo aver conseguito una qualifica da elettricista e sono partito.»

Un’adolescenza quella di Peter che lui stesso definisce ironicamente “pazzerella” ma un’importante riflessione consapevole: «Dopo aver compiuto 18 anni ho capito che era troppo tardi e non era abbastanza per me la serata in discoteca o le uscite con le ragazze, ho quindi cercato lavoro fuori dalla Sardegna, un amico mi ha chiesto di raggiungerlo ad Amburgo, in Germania, offrendomi vitto e alloggio, dopo appena un giorno ho iniziato a lavorare.»

Un’esperienza questa che però crea delle difficoltà al giovanissimo ussassese: «la vita all’estero ad appena 18 anni lontano da tutti non era come immaginavo infatti non ho avuto successo e dopo pochi mesi ho mollato il lavoro e sono rientrato in Sardegna delusissimo di me stesso.»

La piccola delusione però non ferma il giovane, che affronta prima una stagione lavorativa in Sardegna per poi rifare i bagagli e lasciare l’amata Isola.«Sono ripartito in un’ altra città della Germania a Wolfsburg, stavolta ero preparato, sapevo cosa mi aspettava»

A Wolfsburg Peter passa tre anni della sua vita, lavorando prima come pizzaiolo, poi come cameriere e nel suo ultimo “anno tedesco”  lavorando in un cantiere edile.

Le difficoltà non mancano, il primo impiego arriva dopo due mesi, e la lingua rappresenta uno scoglio che inizialmente sembra insormontabile, fortunatamente la ragazza che frequenta gli dà una mano con l’idioma straniero e una volta assunto nel cantiere qualcosa inizia a cambiare: «avevo orari più leggeri  e di conseguenza più tempo per me stesso, ho iniziato a crearmi il mio ambiente e sentirmi un po’ più a casa.»

Una casa che diventa un po’ stretta per il giovane, che ogni volta che rientra in Sardegna riparte a malincuore per quella terra a cui  non riesce ad abituarsi  «la Germania non mi è mai piaciuta, c’è  freddo tutto l’anno e le persone sono indifferenti, ho fatto fatica ad adattarmi.»

Nell’estate 2017 però arriva la svolta per Peter: «mi trovavo a casa e a pochi giorni dalla fine delle mie vacanze una mia amica mi ha dato un contatto di un ragazzo che fa lo chef  a Doha.»

A Peter viene offerto un impiego come pizzaiolo in Qatar « ho “annullato” tre anni sudati in Germania e senza pensarci un attimo ho dato conferma della mia partenza.»

Peter abita a Doha da quasi sei mesi e la sua vita è radicalmente cambiata. «Qua mi piace tutto!-racconta – alloggio in una villa dove ho piscina, palestra, trasporti  a disposizione, non ho davvero l’ombra di un pensiero, penso solo lavorare, dormire e divertirmi.»

Il ragazzo si ambienta benissimo in questa nuova realtà, «nel posto in cui lavoro sono l’unico italiano, appena arrivato non sapevo parlare l’inglese – spiega Peter – mi ha colpito tanto il modo in cui mi hanno accolto e aiutato dal primo giorno senza conoscermi o senza badare al fatto che non sapessi parlare la lingua.»

Un posto per  il ragazzo davvero piacevole quello in cui si trova «qua vivono tutti con il sorriso, basta un drink per socializzare con una persona e si vive proprio come sempre sognavo, fa caldo tutto l’anno, ci si alza dal letto con un pantaloncino e una maglietta e si inizia la giornata.»

Per ora il Qatar rappresenta per Peter la seconda casa, ma il futuro lo vede lontano dai paesi arabi. Il sogno di Peter è quello di tornare in Sardegna e di riuscire ad aprire un locale nella terra che gli ha dato i natali.

La nostalgia per la sua casa si fa sentire ogni tanto, ed anche se Peter è abituato a lavorare lontano dai suoi affetti, forse alla lontananza non ci si abitua mai «fin da prima di partire ho sempre avuto dei legami forti con moltissime persone, amici oltre alla mia famiglia,  non sarei felice in nessun posto del mondo senza poter condividere le mie cose con loro» afferma l’ussassese « mi mancano tutti, la mia famiglia, mio fratellino e tanti amici.»

Ma la forza d’animo non manca a Peter che pensa al modo migliore per progredire nel suo lavoro «la mia compagnia mi offre una grande esperienza di lavoro con la possibilità di poter viaggiare ancora in altri paesi.»

Peter non si lamenta della sua vita in questa grande realtà «la vita scorre lenta, qui la gente non pensa al domani, sembra sia sempre weekend.»

Il volenteroso ogliastrino a maggio metterà nuovamente piede sul suolo italiano per qualche mese prima di ritornare a Doha, nella città che tante soddisfazioni personali è riuscita a dargli «sono soddisfattissimo e veramente molto contento perchè mi sento ogni giorno ripagato sia nel lavoro che nella vita.»

Nonostante le difficoltà inerenti alla sua giovane età Peter ha affrontato tutto con grande coraggio, fino ad ottenere  il successo personale, la sua audacia di certo  l’ha ripagato col raggiungimento di questi importanti risultati.

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