CURIOSITA’ ED INTERESSE INTORNO AL PADIGLIONE DELLA SARDEGNA IN KAZAKHISTAN: ALL’EXPO DI ASTANA, UN’ISOLA DA SCOPRIRE

ph: Enzo Favata ad Astana (Kazakhistan)

Sardegna all’Expo di Astana all’insegna della presentazione al pubblico kazako dell’isola e delle sue esperienze. L’assessora del Turismo, Artigianato e Commercio Barbara Argiolas ha incontrato tour operator e agenzie di viaggio nazionali.

«La Sardegna è conosciuta in Kazakistan, ma i numeri sono ancora di nicchia e concentrati soprattutto su balneare e ricettività di lusso – ha detto Argiolas -. L’obiettivo è crescere e gli operatori locali hanno manifestato grande interesse per i temi legati alla longevità, alla qualità della vita, all’archeologia e all’impostazione sostenibile della nostra offerta turistica». Durante l’incontro, la fondazione Sardegna Film Commission ha anche presentato il progetto video Heroes 20.20.20, legato ai temi della sostenibilità.

In serata, invece, nella piazza centrale dell’Expo, in collaborazione con l’ambasciata italiana in Kazakistan, si è tenuto il primo momento culturale della Sardegna ad Astana, col concerto in trio del jazzista algherese Enzo Favata.

«Siamo onorati di essere qui ad Astana per l’Expo universale. La Sardegna è un’isola al centro del Mediterraneo: la nostra cultura affonda le sue radici nell’identità mediterranea ma da sempre ha una grande capacità di innovare e rinnovarsi. Per questa ragione, qui ad Astana, portiamo la nostra esperienza e le nostre buone pratiche nel campo dell’energia pulita e della sostenibilità, perché uno dei pilastri dell’identità sarda è l’ambiente e vogliamo preservarlo integro per i nostri figli. Ma ci presentiamo qui in Kazakistan anche con le nostre espressioni culturali in equilibrio tra tradizione e modernità. Distiamo dieci ore di volo da Astana ma la musica è un linguaggio internazionale che può unire mondi lontani e dopo questa esperienza speriamo di avervi presto ospiti da noi». Così l’esponente della giunta Pigliaru ha salutato il pubblico dopo essere salita sul palco insieme all’ambasciatore Stefan Ravagnan.

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