E’ ARRIVATA LA MATEMATICA CERTEZZA DELLA SALVEZZA: IL CAGLIARI REGOLA DI MISURA IL PESCARA

  Missione compiuta. Oggi è arrivata la certificazione ufficiale che mancava: con la vittoria per 1-0 sul Pescara il Cagliari è salvo, anche per la matematica. Un traguardo più che meritato, ottenuto dopo un campionato che praticamente non ha mai visto i rossoblù coinvolti nelle zone calde. Salvezza arrivata alla trentaquattresima giornata, ma in realtà mai in dubbio, mentre le altre due squadre che hanno accompagnato il Cagliari in Serie A, Crotone e Pescara, hanno incontrato molte più difficoltà nell’adattamento alla nuova categoria. Un ottimo risultato per il quale allenatore e squadra devono essere accumunati in unico applauso. Oggi contro il Pescara non è stata forse la migliore partita dell’anno, ma contava soprattutto vincere e anche stavolta il successo è arrivato. E sono 41 i punti in carniere. Rastelli ripropone Farias dal primo minuto al fianco di Borriello che stringe i denti ed è al suo posto al centro dell’attacco; rientra Ionita, che compone il terzetto di centrocampo con Tachtsidis e Barella, mentre Pisacane prende il posto dell’indisponibile Isla sul lato destro della difesa. La giornata con temperature estive non incoraggia i ritmi alti: per un quarto d’ora non succede assolutamente nulla. Il Pescara fa densità in mezzo al campo, non è facile passare. Al 14’ su cross di Pisacane, Borriello si alza e di testa devia verso la porta, sfiorando il palo. Al 23’ l’azione decisiva: Barella porta palla in avanti sino all’interno dell’area, colpo di tacco per Joao Pedro, gran destro la cui traiettoria è interrotta dal braccio teso di Fornasier. Rigore indiscutibile, trasformato dallo stesso Joao Pedro con un destro a mezza altezza che spiazza Fiorillo. Un minuto dopo, Farias parte in contropiede, serve Ionita, cross sul quale Borriello si avvita e di testa cerca l’angolo lontano: grande parata di Fiorillo che salva la sua rete. Il Pescara riparte bene con la rapidità dei suoi brevilinei, Benali e Caprari. Memushaj ci prova da fuori area, Rafael è attento. Al 34’ Ionita scucchiaia il pallone oltre la linea difensiva abruzzese liberando Joao Pedro che salta il portiere e segna ma il gioco era fermo per la segnalazione di fuorigioco. Le immagini tv però mostrano come il fantasista brasiliano era in posizione regolare. Al 42’ Caprari da fuori area cerca il tiro a giro, Rafael è bravissimo a tuffarsi e a deviare in angolo. Pescara deciso anche in avvio di ripresa: Caprari penetra in area, dribbling a rientrare su un difensore e cross basso e teso, fortunatamente nessun giocatore biancazzurro è pronto a toccare in rete. Al 53’ cross per Memushaj, deviazione in porta e Rafael para. Poi è ancora Rafael a chiudere in uscita su Memushaj, servito da Caprari. Entra Faragò per Ionita, il Cagliari ogni volta che accelera dà problemi alla difesa abruzzese, manca però l’ultimo passaggio che metterebbe un attaccante rossoblù davanti al portiere. Joao Pedro ci prova da fuori, senza esito. Dentro Sau al posto di Farias al 65’. Un minuto dopo Borriello tocca dietro per Murru, sinistro strozzato sul fondo. Al 70’ prodezza di Rafael che ferma a terra un pericolosissimo tiro di Caprari. Doppio cambio nel Pescara: Kastanos e Brugman per Benali e Coulibaly. Nel Cagliari Padoin sostituisce Barella. Al 78’ su cross di Borriello, Bruno Alves fa da sponda per Joao Pedro che colpisce male, il pallone termina sopra la traversa. Poi è Sau a sfiorare il gol con un destro di poco fuori. I rossoblù conducono in porto la vittoria col minimo scarto. Sabato si va a Napoli per l’anticipo della trentacinquesima giornata.

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