LA MUSICA SARDA CONTEMPORANEA DI ANDREA PISU (LAUNEDDAS) E VANNI MASALA (ORGANETTO) NELLO STRAORDINARIO PROGETTO “FANTAFOLK”


a cura di Massimiliano Perlato

Ad Andrea e Vanni, il 4 settembre a Siligo verrà conferito il meritato Premio Maria Carta 2016. Dopo dieci anni di avventure musicali in giro per la Sardegna e non solo.

Andrea Pisu (launeddas) e Vanni Masala (organetto) sono due affermati maestri di questi strumenti, stimati per le loro capacità virtuosistiche e la piena padronanza del repertorio popolare, ma non solo. Da alcuni anni portano avanti un cammino di sperimentazione che, prendendo il via dagli schemi ritmici dei balli sardi, si apre a diverse influenze esterne dando origine ad una musica trascinante e dal forte carattere personale. Partendo dalla matrice sarda ispezionano con titolarità le potenzialità dei due strumenti. È proprio il carattere individuale quello che contrassegna la tecnica musicale del duo, che si dispone a sviluppare uno stile compositivo del tutto unico, espresso dal loro ambizioso progetto chiamato “Fantafolk”. Inizia così a svilupparsi una vera e propria musica emancipata da qualsiasi vincolo di genere potendo essere così annoverata come pura “World Music”? le launeddas di Andrea Pisu come un pregiato pennello affrescano una tela composta e articolata sulle quattro differenti tonalità che l’organetto creativo di Vanni Masala suggerisce. La tecnica di Andrea, ideata e completata nel tempo, è ormai usata come punto di riferimento da tutti i suonatori di launeddas. Il launeddista, profondo intenditore dello stile classico, che interpreta con sicurezza e maestria, da anni sperimenta, portando all’estremo delle potenzialità il suo strumento. Vanni Masala sviluppa invece una tecnica per organetto che si moltiplica in una esecuzione veloce e melodica basata spesso sull’improvvisazione? dopo anni di ricerca e studio si è cucito sulla sua pelle un vero e proprio “stile” e una personale “intavolatura” per organetto. Durante i loro concerti, i due musicisti usufruiscono dell’utilizzo di altri strumenti quali percussioni, flauti e altri da loro ideati come la originalissima “sweet trumpet”. Il duo Masala­ Pisu collabora con jazzisti, orchestre d’archi, live electronics e musicisti di fama mondiale e si dedica inoltre con grande dedizione e cura a produzioni discografiche che stanno segnando una nuova era nel panorama musicale della Sardegna. Varcando i confini dell’isola riscuotono da anni grandiosi successi come in Germania al “Rudolstat Festival”, uno tra i più importanti festival di world music d’Europa, a Malta per il Ghanafest, a Londra con l’Orchestra da camera della Sardegna, in Irlanda, in Russia, in Bosnia, in Spagna e in Francia. Sono i concerti nei teatri e nei contesti della musica che conta che illustrano un viaggio fatto di talento e idee che sbarcherà sempre più oltre i confini. Lo stile del duo Masala Pisu è inteso come uno scavalcamento di un qualsiasi  linguaggio musicale specifico. Il loro progetto musicale attinge e si ispira a differenti memorie culturali superando la semplice classificazione di “musica tradizionale”. Andrea e Vanni maturano “suonando” la Sardegna, ma allo stesso tempo si lasciano ammaliare dalle melodie provenienti da altre parti del mondo, conosciute attraverso i dischi o, appunto, grazie all’incontro con vari musicisti nei festival internazionali cui loro stessi prendono parte. 

Andrea di Villaputzu, è definito da più parti un vero e proprio virtuoso dello strumento. Ha fatto della sua passione per le launeddas il motore trainante di una carriera, in giro per la Sardegna e per il mondo, a raccontare in musica il valore della nostra cultura, con la convinzione che preservarla sia un nostro dovere. Con all’attivo i dischi solisti “Pass’e tresi” e ”Oltre il confine”, in cui interpreta suonate antiche e temi più innovativi, Pisu rappresenta il presente più avanzato dello strumento tricalamo, abile con tutti tipi di launeddas (punto d’organo, fiorassio, mediana, fiuda), ma anche sperimentatore delle ”elettroneddas”.

Giovannantonio Masala (noto Vanni)  comincia a suonare l’organetto all’età di 5 anni potendo approfittare di un importante presenza in famiglia, quella del nonno, il celebre suonatore Tonino Masala. Si esibisce per la prima volta a sei anni, accompagnando nella trasmissione Sardegna Canta il gruppo folk di Nughedu Santa Vittoria fondato dal padre Paolo Masala. Parallelamente all’esperienza “sul campo” porta avanti studi di teoria musicale.

Siamo dunque di fronte a giovani ma integerrimi musicisti, che conoscono a fondo i codici e le prassi operative della musica sarda, ma sono animati da grande curiosità, attingono anche a patrimoni musicali provenienti da altre parti del mondo: non per moda  ma per gusto estetico, per passione, per frequentazione di dischi, artisti e festival internazionali, per apertura mentale. Oltre all’organetto, Vanni suona anche percussioni e clarinetto, mentre Andrea imbraccia whistle e sax. Sin dal passo gitano e dal groove dell’iniziale “Gipsy” si ha la consapevolezza dei guizzi compositivi, della capacità di spingersi oltre del duo.

Nel loro progetto “Fantafolk”, che in futuro vedrà la collaborazione di artisti di fama internazionale, arrivano alla completa maturazione del loro percorso creativo, in cui il vincolo con i ritmi del ballo sardo si allenta sempre più per lasciare spazio a nuove forme che sanno di ballad, e ad altre che hanno un  groove trascinante di complessa realizzazione tecnico-esecutiva.  Lo stile musicale del duo è  esperienza pura, concepita dall’interno, da chi è cresciuto con la musica sarda come principale linguaggio espressivo. La loro può essere definita come musica sarda contemporanea. Le sonorità di organetto e launeddas percorrono differenti zone geografiche, valorizzate da uno stile molto originale che spazia su sonorità gustose e coinvolgenti. Il loro obiettivo è quello di abbracciare “tutta la musica” intesa come un insieme di consapevolezze che unendosi creano un unico tessuto melodico. 

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