LO SPOPOLAMENTO? UNA GRANDE OPPORTUNITA’!LA SFIDA DELL’ASSOCIAZIONE “PRO-POSITIVO” CON IL PROGETTO DI MAPPATURA DEI SARDI NEL MONDO

I primi risultati del progetto saranno presentati in occasione della seconda edizione del Festival della Resilienza, in programma a Macomer dal 27 Agosto al 3 Settembre 2016.

dell’Associazione ProPositivo

E se lo spopolamento, da fenomeno debilitante i territori periferici, si trasformasse nella più grande opportunità di cui la Sardegna dispone? Questa la sfida lanciata dall’associazione ProPositivo con il progetto di mappatura dei sardi nel mondo.

Nata sulla spinta di una rete di giovani professionisti e studenti sardi, sparsi per l’Italia e per il mondo, ProPositivo ha l’obiettivo di rompere gli schemi di una narrazione depressa e negativa del nostro tempo, troppo schiacciata sulla cronaca e la constatazione dei problemi, per rivolgere lo sguardo verso il campo delle soluzioni e delle opportunità. Come molti studi scientifici dimostrano “30 minuti di lamentele spengano i neuroni dell’ippocampo destinati alla risoluzione dei problemi”. Per tale motivo ProPositivo ha deciso di ribaltare il tema dello spopolamento, svuotandolo delle argomentazioni catastrofiche per reinterpretarlo quale possibile fonte di vantaggio competitivo dell’isola.

Nell’attuale scenario globale, contraddistinto da numero tensioni umanitarie ed ambientali, le comunità di tutto il pianeta sono chiamate a rinnovare il proprio sistema culturale e socio-economico locale. Da una parte esse necessitano di presidiare, preservare, sviluppare il territorio e la sua identità. Dall’altra di interconnetterlo con popoli, organizzazioni e pratiche internazionali, con le quali attivare proficue dinamiche di contaminazione e scambio. Un processo “glocale”, in cui ricercare l’equilibrio tra innovazione e tradizione, integrazione ed identità.

Dinamica che la Sardegna ha avuto difficoltà ad interpretare ma di cui, grazie alla rete dei sardi nel mondo, può diventare protagonista. A partire dal loro legame con la terra madre, scrigno di affetti ed identità, molti emigrati sono riusciti ad integrarsi in nuovi contesti facendo leva sulla valorizzazione dell’orgoglio isolano. Pulsione che nei decenni ha portato alla costruzione di una rete federata di associazioni sarde in Italia e nel mondo, un esperimento organizzativo unico nel suo genere che conta ad oggi centinaia di circoli territoriali. Un processo spontaneo che, senza particolare governo e tecnologia di supporto, ha rafforzato l’identità regionale nell’immaginario internazionale.

Sfruttando l’opportunità offerta dai nuovi mezzi di comunicazione, l’obiettivo di ProPositivo è quello di comprendere la dislocazione geografica, il bagaglio di competenze ed la vivacità del legame con il territorio isolano degli emigrati. Tale inquadramento, incrociato con uno studio articolato dei bisogni e delle priorità delle singole comunità locali, vuole creare canali di interazione che facilitino l’attivazione di processi collaborativi interni ed esterni all’isola. Un incontro tra domanda ed offerta di idee e competenze che possa permettere ad ogni sardo, ognuno per la propria disponibilità, di contribuire collettivamente al rilancio della Sardegna.

I primi risultati saranno presentati in occasione della seconda edizione del Festival della Resilienza, in programma a Macomer dal 27 Agosto al 3 Settembre 2016.

Per partecipare alla mappatura ed avere eventuali ulteriori informazioni sul Festival della Resilienza si visiti il sito: http://www.propositivo.eu/la-mappa-globale-dei-talenti-locali

Per ulteriori informazioni: Luca Pirisi (cell: 3282036773 – email: pirisiluca@gmail.com), Gianluca Atzori (cell: 3475380023 – email: gianlucaatzori89@gmail.com).

IL VIDEO  https://www.youtube.com/watch?v=-bkt6O4X6L0

SARDEGNA: E SE LA CRISI FOSSE LA NOSTRA PIU’ GRANDE OPPORTUNITA’? NE HA PARLATO ANCHE IL QUOTIDIANO “LA STAMPA”

È nato il Festival della Resilienza, giunto alla sua seconda edizione. Si terrà a Macomer dal 27 agosto al 3 Settembre, e ha lo scopo di raccontare e mettere in relazione le realtà più virtuose e innovative di Italia capaci di contribuire allo sviluppo della resilienza nelle comunità locali

Nell’uso comune, la parola Crisi è diventata il perno di tutta la narrazione negativa e decadente del nostro tempo. Espressioni quali «la crisi economica» o «la crisi sociale» sono familiari tanto in Sardegna quanto nel resto d’Italia e d’Europa. Il simbolo linguistico dell’immobilismo e dell’apparente impotenza di intere comunità.  

Scavando però nelle sue radici etimologiche, la parola crisi in greco significa scelta, decisione. In cinese invece è la somma di due caratteri significanti pericolo ed opportunità. La crisi rappresenta quindi una condizione di pericolo in cui si annidano numerose opzioni di scelta. La capacità di trasformarle in opportunità risiede nella Resilienza (dal latino resilire, rimbalzare), intesa come «la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà». 

Da questa consapevolezza è nato il Festival della Resilienza , evento quest’anno alla sua seconda edizione (Macomer, 27 Agosto – 3 Settembre 2016), avente lo scopo di raccontare e mettere in relazione gli esempi e le realtà più virtuose ed innovative di Italia capaci di contribuire allo sviluppo della resilienza nelle comunità locali. Promotrice dell’iniziativa l’associazione ProPositivo, realtà nata dalla spinta di un gruppo di giovani tra i 20 e i 30 anni, sparsi per l’Italia ed il mondo, studenti e lavoratori, realisti e sognatori, uniti intorno ad un assunto semplice: se il tempo normalmente usato per lamentarci delle difficoltà lo investissimo nell’analisi e la soluzione dei problemi, saremo in grado di escogitare proposte innovative e sostenibili. 

L’intera struttura organizzativa del Festival trova fondamento negli strumenti dall’economia della condivisione ed è frutto della coprogettazione partecipata tra numerose organizzazioni ed istituzioni sarde e nazionali. Nel ricco programma che sta progressivamente venendo a formarsi, numerosi workshop e tavoli tematici sui temi portanti del festival (open data, partecipazione, sanità d’iniziativa, smart communities imprenditoria locale e culturale), un hackathonsul monitoraggio civico sul progetto ministeriale ASOC, una Residenza per artisti e dei contest accademici, giornalistici e teatrali con Sardegna Teatro, Sardegna Film Commission, i Laboratori di Innovazione Sociale dell’Università La Sapienza, Link Campus University e molti altri. 

Al centro della sperimentazione il modello del Brainsurfing, un incontro tra la riflessione dinamica (brainstorming) e l’ospitalità diffusa (couchsurfing), attraverso il quale ProPositivo mira a connettere il territorio-pilota e le reti esterne, di modo da creare contaminazione e facilitare l’importazione di nuove competenze. Relazioni e professionalità che rappresenteranno la leva per animare il territorio e stimolare il nuovo protagonismo intellettuale e progettuale degli attori locali. Per creare questa potente alchimia, c’è bisogno di competenze ma anche di motivazione ed energia. Persone che abbiano interesse a contribuire allo sviluppo di nuovi metodi di gestione della complessità ma soprattutto che abbiano voglia di mettersi in gioco in un percorso di ascolto ed in un gruppo di lavoro interdisciplinare.  

Per questo motivo ProPositivo e la rete del Festival hanno veicolato diverse strumenti di coinvolgimento. Da una parte il progetto “ Mappa internazionale dei talenti locali”, per costruire la rete dei sardi del mondo e coinvolgerla durante e dopo il Festival nel processo di rilancio del territorio isolano. Dall’altra sono state lanciate diverse Open Call, con scadenza 31 Luglio. 

– una Call Scientifica per la selezione di papers sui temi della rigenerazione territoriale e della sostenibilità ambientale; 

– una Call Giornalistica, per partecipare al Contest Giornalistico volto a scovare i migliori esempi virtuosi, propositivi e resilienti nel contesto dello sviluppo delle comunità locali;      

– una Call Artistica, rivolta a attori, danzatori, performer, video-maker, avente ad oggetto la creazione di una residenza per artisti e la selezione dei partecipanti al pitch contest del progetto Giovani Idee.      

– una Call per Innovatori pronti a proporre Attività, Laboratori ed Esposizioni o a condividere le loro produzioni, competenze ed esperienze e, nello spirito della Banca del Tempo. 

Ogni giorno nel mondo grandi piccole realtà virtuose, spesso nell’indifferenza mediatica, stanno cambiando il nostro modo di guardare non solo alla crisi, ma anche al progresso e l’innovazione. Dare spazio e connettere tali realtà è la leva più potente per rilanciare il futuro non solo nei luoghi in cui non si vede ma soprattutto in quelli in cui è persino impossibile immaginarlo. Questa è la sfida di ProPositivo. Questa è la sfida del Festival della Resilienza.  

#Resilienza16 #Resilienza @ProPositiv0 

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