DIRETTORE MARKETING E COMUNICAZIONE: L’ALTRO MONDO DI CLAUDIO ORTU A MONTREAL IN CANADA

Claudio Ortu


di Stefania Lapenna

Claudio Ortu, 31 anni, cagliaritano, con in tasca una laurea in Scienze Politiche, quattro anni fa ha deciso che il suo futuro doveva essere lontano dall’Italia, lontano dall’Europa, in un altro continente. Da allora, vive a Montreal, in Canada, dove ha lavorato dapprima per un magazine italo-canadese e per una radio multietnica e in seguito, insieme ad un’imprenditrice locale, ha iniziato un’attività in proprio nel campo del marketing, della comunicazione e dei media.

Di cosa ti occupi esattamente? Attualmente lavoro nel settore marketing, comunicazione e media per l’industria del turismo. In pratica, io e la mia socia cerchiamo di raccontare al meglio i tanti prodotti del mercato del turismo: hotel, resort, compagnie aeree, navi da crociera e destinazioni incantevoli.

Perché hai scelto il Canada? Non ti ha mai spaventato l’idea di vivere dall’altra parte del mondo? Il Canada si trova in Nord America, e nell’immaginario collettivo questa parte del mondo rappresenta la terra delle opportunità. Speravo di trovare la meritocrazia che troppo spesso manca in Italia. Avendo escluso gli Stati Uniti perché il melting pot non mi piace, non rimaneva che il Canada. Sono stato fortunato, ho scoperto un grande Paese. Mi spaventava di più l’idea di restare fermo, a livello umano e professionale, di non migliorare. Se poi aggiungiamo che molto probabilmente avrei dovuto elemosinare un lavoro, la paura di andare lontano spariva in fretta.

Quali sono i pro e quali i contro della vita a Montreal? Faccio prima ad elencare i contro: fa freddo. Molto freddo. Il resto è poesia. È una città che vive un esperimento sociologico decisamente interessante: più di dieci comunità con cultura, tradizioni, lingua ed etnie differenti, condividono lo spazio fisico di una normale metropoli nordamericana. Un mosaico di popoli che convive pacificamente con grande profitto, sia economico che culturale. È una città giovane, piena di vita e di stimoli. Ci sono più di 100 festival ogni anno, non devo aggiungere altro.

Soffri mai di nostalgia? Mi mancano la famiglia e gli amici di una vita. Un amico da poco mi ha detto che la Sardegna non abbandona mai i suoi figli. Puoi lasciare la Sardegna ma la Sardegna non lascerà mai te. Ma sono stato fortunato. In questa avventura canadese ho trovato delle persone che mi fanno sentire come a casa.

Credi che il Canada sia la tua meta di vita definitiva o hai in programma di starci per alcuni anni, per poi cambiare destinazione? Sicuramente viaggerò tanto nel prossimo futuro, ma la mia seconda casa è qui. Su questo non c’è ombra di dubbio !

Un giorno tornerai in Sardegna?Non si può mai sapere cosa riservi la vita, ma non nascondo la speranza di poter tornare un giorno nella mia Isola. È un desiderio che hanno molti di coloro che lasciano la Sardegna. Adesso mi concentro sul presente e sul mio lavoro.

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