DALLE CANTINE DI CABRAS A NEW YORK: QUATTRO GENERAZIONI DI CONTINI, UN SECOLO DI VINO PREGIATO

Mauro Contini

di Maria Vittoria Dettoto

Chissà se quando nel 1898 Salvatore Contini fondò le cantine Contini, avesse idea che un secolo dopo i vini della sua cantina sarebbero stati bevuti in qualche bel ristorante di New York.. Allora forse per lui era un sogno. Oggi quel sogno è la realtà  realizzata grazie alle sapienti mani ed ai cervelli di quattro generazioni di Contini che da allora si sono succedute alla guida dell’azienda di famiglia. Il figlio di Salvatore, Attilio, ebbe l’ardire di ingrandire la cantina e potenziare i vigneti. In primis della Vernaccia, punta di diamante dell’azienda, Medaglia d’oro all’esposizione di Milano del 1912 e 1913, nonché primo vino italiano a vincere i Tre Bicchieri del Gambero Rosso del 1989. Il termine Vernaccia deriva dal latino Vernaculum che significa vite del luogo. Coltivata già in epoca fenicia, considerata a livello internazionale vino da gran dessert e da meditazione, la Vernaccia di Contini si distingue dalle altre sul mercato, per il processo di invecchiamento e affinamento biologico. Dopo la fermentazione si ottiene un normale vino bianco con notevole contenuto alcolico. Il vino è posto ad invecchiare in botti di castagno o rovere di dimensioni medio piccole. I lieviti flor che si creano naturalmente al loro interno,proteggono il vino dall’insorgenza di difetti. Mentre visito la cantina di Cabras, accompagnata da uno dei proprietari Mauro Contini che mi fa da guida alla scoperta della sua cantina che sposa tradizione e modernità, all’interno della stanza di decantazione nella quale si trovano le botti del vino, si viene avvolti dall’inebriante profumo del vino. Del legno.  Del sughero.
Tutto qui si sposa col territorio della penisola del Sinis. Nella Valle del Tirso si trovano i vitigni tradizionali della Vernaccia e del Nieddera. I vitigni più giovani si trovano nel Monte Arci, in un territorio denominato Terre di Ossidiana. La particolarità di questi vigneti è rappresentata dal suolo di origine vulcanica ricco di ossidiana. Lo sgretolamento dell’ossido produce una polvere tra il grigio ed il bianco della quale si nutrono i vitigni del Vermentino e del Cannonau, che Contini possiede in comproprietà con un’azienda di Marrubiu, denominata Terre di Ossidiana. I vitigni coltivati dai Contini sono in tutto 100 ettari, per una produzione annua pari a 800.000 bottiglie. Le uve vengono estratte a mano, per preservare la qualità del vino.
Il 60% della produzione è destinata al mercato sardo, il 25% a quello estero ed il 15% a quello italiano.
I vini rossi rappresentano il 45% della produzione; i bianchi il 50% ed il 5% è rappresentato dalla Vernaccia.
Attualmente l’azienda è diretta da Paolo Contini. Tra i vini sicuramente merita menzione il Karmis, nato come Vernaccia arricchita in un secondo momento da una parte di Vermentino,premiata al VinItaly nel 2009 e resa famosa ovunque grazie a questo riconoscimento. Dal 1980 produce e immette sul mercato Vermentino, Cannonau, Nieddera, Pontis e il Mamaioa, vino naturale senza solfiti aggiunti. I solfiti sono conservanti che hanno una funzione antisettica e antiossidante, contenuti non solo nel vino ma anche in altri prodotti alimentari come succhi di frutta, marmellate, frutta secca, prodotti sott’olio. La quantità di solfiti è stabilita per legge. Mamaioa che in sardo significa coccinella,è una linea di vini che per i Contini rappresenta una scommessa. “Si è sempre sostenuto che produrre su larga scala il vino senza anidride solforosa fosse impresa ardua, quasi impossibile, ma siccome siamo ostinati e un po sognatori, ci abbiamo provato”.
Della nuova  linea il primogenito è il Mamaioa rosso,1° vino prodotto nel 2010 partendo da uve Nieddera e Cannonau, con una piccola percentuale di Merlot. Nel 2011 nasce il Mamaioa bianco, derivante da una partita di Vernaccia.  Per il 111° anniversario della fondazione della cantina, l’azienda Contini produce una linea di vini ispirati alla Sartiglia di Oristano, come ulteriore segno di legame col territorio e le sue tradizioni.
Il logo della cantina, riportato sulle etichette, è rappresentato da Su Fassoi, tipica imbarcazione usata anticamente per pescare. Contini è dunque al contempo tradizione, modernità e sperimentazione:un mix di elementi che fanno di questa azienda un’eccellenza di Sardegna da valorizzare nel mondo. 

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