LA LONGEVITA’ DELLA FAMIGLIA MELIS: DA PERDASDEFOGU A TOKYO PER UN DOCUMENTARIO

zia Consola Melis, 107 anni

E’ arrivata dal Sol Levante la troupe televisiva che per due settimane ha stazionerà a Perdasdefogu per monitorare e intervistare i centenari del paese. Questi ultimi saranno i protagonisti, in autunno, di una serie di documentari che andranno in onda sulla più importante televisione giapponese, la NHK (Nippon broadcasting corporation). Proprio in questi giorni, la famiglia Melis detentrice del guinness world record per la longevità, consolida l’importante primato. Zia Consola, la più grande dei nove fratelli, infatti, festeggia le sue 107 primavere. I suoi occhi arzilli hanno visto giornalisti provenienti da tutto il mondo, per documentare lo straordinario record detenuto insieme ai suoi fratelli, ben 838 anni in nove e tre guinness all’attivo. Non solo i Melis però, anche gli ultranovantenni saranno oggetto di interesse per far conoscere i picchi di longevità in Sardegna. Nonostante anche in Giappone ci sia una delle cinque blue zone (aree che vantano le popolazioni più longeve al mondo,) per la precisione l’ isola di Okinawa, Watabe Taichi (regista quarantunenne) osserva che in Sardegna i centenari e i novantenni conducono uno stile di vita molto più attivo rispetto ai loro coetanei giapponesi, svolgono i lavori nei campi e sono più autonomi e indipendenti. La troupe è composta oltre che dal regista Taichi, da un famoso attore Watanabe Day, dal cameraman Yoneya Satoru e dal tecnico del suono Ito Kensu, con loro Luisella Palladino che si occupa delle traduzioni. Insieme, per preservare la spontaneità dei gesti e delle parole, hanno scelto di fare alcune delle interviste in gran segreto. Continueranno nei prossimi giorni a documentare, intervistare e riprendere questi uomini e donne straordinari dalle vite straordinarie e a farli poi approdare tra qualche mese sugli schermi delle tv di Tokyo. Qualche giorno fa una sorpresa: su una finestra di casa Melis c’era uno strano insetto. E’ stato fotografato e inviato per mail a un entomologo dell’università di Sassari, il professor Ignazio Floris che ha detto: “E’ una libellula della famiglia degli Odonati. E’un marcatore ambientale. Vive solo in posti dove l’aria è salubre e le acque purissime”. I giapponesi sono alla ricerca di questa libellula del buon augurio.

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