NON SEMPLICI SPETTATORI DELL'ESISTENZA, MA GIOVANI CAPACI DI SCEGLIERE: LA TESTIMONIANZA DI UNA UNIVERSITARIA DI CAGLIARI IMPEGNATA A NEW YORK

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di Francesca Matolo

Capire chi sei, cosa farai nella tua vita ,immaginare dove sarai tra trent’anni, non è facile; ma per avere un futuro fondato su basi solide devi essere artefice ed artigiano del tuo destino. Quante volte ci sentiamo dire: “Qui in Italia non c’è niente, bisogna andare fuori, in questo paese nessuno investe per i giovani!” Ebbene questa è una dura realtà, più il corso di studi prosegue e più si ha timore che si stia studiando inutilmente perché non si troverà mai un lavoro. Eppure forse per paura o per poca fiducia in noi stessi, cresciamo forti della convinzione che la nostra storia sia già stata scritta e fermi in questa convinzione ci stanziamo in una situazione comoda in cui non facciamo niente per migliorare quello che potrebbe essere il nostro futuro e diventiamo semplici spettatori della nostra vita. La verità è che viviamo in un mondo in cui dobbiamo imparare a prendere in mano la nostra vita ed essere in grado di scegliere. La parola “scelta” a volte fa paura, implica che devi scegliere tra due soluzioni, due strade diverse, due strade che non conosci e per cui nessuno ti darà un manuale di istruzioni. Il più delle volte la scelta implica una rinuncia, ma scegliere è un passo obbligatorio nel percorso di ciascuno di noi. Ci si ritrova sempre davanti ad una scelta: la scelta del liceo, dell’università, tutte scelte in cui vieni guidato ed accompagnato da chi ti sta vicino. Quando poi cresci ed impari a conoscerti e ad ascoltarti, arriva un momento in cui devi scegliere ascoltando il tuo cuore e la tua testa ed in quell’attimo, sbagliata o giusta che sia, quella sarà la tua scelta, quel primo mattoncino che ti porterà a costruire il tuo futuro. A poco a poco anche io sto costruendo il mio, mattone dopo mattone. L’ultima esperienza che ho vissuto, la scelta più recente che ho fatto, è stata quella di vivere a New York per tre mesi … “La città che non dorme mai, luogo di opportunità, la Grande Mela, il posto del futuro: questa è New York!” O almeno questo è quello che le persone dicono di New York. Nessuno però ti dice che è la città delle sfide,un posto che coi suoi pericoli e le sue difficoltà ti mette costantemente alla prova, ti aiuta a conoscere te stessa e ti permette di capire quale potrà essere il tuo futuro. La mia avventura a New York è iniziata per caso, avevo vinto una borsa di studio per un tirocinio a Città del Messico ma spinta da familiari e

amici mi sono sentita costretta a cambiare destinazione e ad optare per New York, la città dove avevo sempre desiderato tornare. Arrivata lì non avevo grandi aspettative ma solo la speranza di non desiderare di tornare a casa troppo in fretta e per fortuna questo desiderio però non si è manifestato perchè la prima impressione che ho avuto è che la gente fosse disponibile, ti aiutasse anche per banalità e che la città non fosse troppo difficile da girare data la sua semplicità nelle strade (la città è divisa in streets e avenues che attraversano la città seguendo una progressione numerica). Col tempo però ho realizzato che in una grande città è inevitabile ritrovarsi soli: nessuno ti conosce, nessuno sa dove vivi, chi sei, a nessuno importa di te, ogni contatto o scambio di battute è superficiale perché ognuno poi torna alla sua vita, alla sua frenesia..si questo è vero, New York è una città frenetica! Tutti corrono, impazzano, ti travolgono, ma tutti si fermano anche solo per un secondo, ti guardano negli occhi e si scusano. L’America, gli americani non è facile descriverli con poche parole dato che essendo una grande Metropoli, è cuore di tante popolazioni diverse e quindi fonte di diversi pericoli. New York non è “stare come in un film”, New York è esattamente quello che i film mostrano: rapine nei piccoli market, sparatorie, omicidi, rapimenti. Ho sentito diverse tristi notizie durante la mia permanenza e alcune cose succedevano proprio a pochi passi da dove ero io o pochi minuti prima che attraversassi un posto. E’ in questi casi che la parola destino veniva messa in discussione, tutto all’improvviso può succedere e tutto può cambiare e New York mi ha insegnato proprio questo: vivere la mia vita,ma anche saper chiedere aiuto se si è in difficoltà, saper riconoscere e non sottovalutare situazioni di pericolo ed essere coscienziosa, essere pronta a tutto e soprattutto essere decisa perché il mondo va veloce ma tanti di noi lo rincorrono a passo lento. Credo che sia un’esperienza di vita fondamentale e necessaria che ti aiuta a capire i tuoi limiti, le tue capacità e ti aiuta ad ascoltarti. Tra le tante cose che mi avevano detto prima di partire, posso dire che una è davvero verità: New York è la città delle opportunità ed è l’unica città dove se ci credi davvero puoi realizzare i tuoi sogni e rendere possibile ogni desiderio, il tutto ovviamente mentre ti godi un delizioso cookie al cioccolato!

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