A MONTIRONE IN PROVINCIA DI BRESCIA, DI SCENA LE LAUNEDDAS: UN RINGRAZIAMENTO AL MAESTRO LUIGI LAI


di Silva Marras

Il Comune di Montirone (BS), tramite Giovanni Bertozzi, assessore alla cultura, mi ha incaricato di organizzare il concerto di Natale di sabato 21 dicembre 2013. Tema di quest’anno: Launeddas, suoni della Sardegna, per il quale è stato invitato l’artista internazionale Luigi Lai, che ha accettato con piacere.  Il maestro ha aiutato da subito a entrare nel clima della serata, facendo precedere l’esecuzione di ogni brano musicale da una spiegazione; questo ha permesso al pubblico bresciano di conoscere e gustare al meglio il valore che lo strumento ha nella cultura sarda, dove accompagna le feste religiose e i balli popolari, espressione della collettività.  I presenti, fra cui molti giovani, pur non conoscendo le launeddas, ne hanno apprezzato la sonorità e la ritmica e si sono lasciati coinvolgere dalla personalità di Lai, scandendo i pezzi con applausi e fischi di approvazione, fino alla standing ovation finale.  C’è un fatto, che ho scoperto prima del concerto, che mi ha dato la dimensione non solo dell’artista, ma anche dell’uomo, un grande uomo. Il maestro mi ha chiesto di rimanere sul palco con lui per poter interagire, confidandomi che è molto dolorante a una gamba e che ha rimandato l’operazione, programmata per il giorno prima.  Tutto è filato liscio fino a metà concerto, quando si è seduto e per qualche istante è rimasto in silenzio. Ho preso il microfono e ho comunicato al pubblico, che non si era accorto di nulla, il problema di Lai e la sua scelta di essere presente a ogni costo, perché aveva dato la sua parola. Applauso immenso! È ripartito il concerto… perfetto!  Niente lo ha fermato, l’amore per la musica è stato più forte. Ha dato un grande esempio di serietà e di dedizione. Ciò che mi ha colpito di più è stato proprio questo rispetto per la musica, per il pubblico e, naturalmente, per le ‘sue’ launeddas: sue, perché hanno scandito la sua vita.  Grazie, maestro Luigi Lai. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *