VITTORIO ZANINI, UN COGLIONE! BLOGGER SENZA "CORO E SENTIDU" OFFENDE IL POPOLO SARDO

 
di Cristoforo Puddu

L’esimio illustre sconosciuto e poveruomo Vittorio Zanini, blogger titolare di viagginelmondo-blog.blogspot.it, con uno scritto pubblicato venerdì 22 novembre 2013, ha voluto meschinamente commentare – con sentenze e analisi di “verità”, e soprattutto infinite offese razziste indirizzate a tutto il popolo sardo –  quanto “è successo in Sardegna” con l’immane tragedia umana e ambientale causata dall’alluvione.

Dallo scritto appare chiaro che l’imbecillità (sinonimo contrario: intelligenza) e la mancanza di coro e sentidu, siano il carattere letterario predominante del dotto  Vittorio Zanini, che ritiene la Sardegna una rappresentativa regione autonoma di parassiti e dissanguatori dell’Italia. E rincara la dose: “E adesso chiedono soldi, piangono i loro morti, si lamentano, perché è quello che fanno sempre, piangono miseria ed esigono contributi dall’Italia. Ma quelle persone le avete uccise voi sardi non rispettando le leggi dello Stato e della natura, con egoismo, ipocrisia, l’avidità e la cialtroneria che vi distingue da sempre. In Sardegna vivono quasi tutti senza fare un cazzo con i soldi dell’Italia, con sussidi, casse integrazioni, incentivi dello Stato ad aziende non produttive e poi fanno tutti qualche lavoro in nero per arrotondare. Avete rotto le palle parassiti di merda. E tutti questi sardignoli senza un briciolo di dignità, che espongono con orgoglio le quattro faccette nere per l’indipendenza dall’Italia. Ma staccatevi finalmente dall’Italia (…) che da soli non sapete più neanche rasare una pecora e fare il formaggio. L’Italia senza il vostro peso si risolleverebbe”.  Amen!

Lei, caro signor Vittorio Zanini, è con assoluta certezza un personaggio con dei gravi problemi, per cui – mutuando lo stile della consolidata ironia della coppia Giuseppe Cruciani e David Parenzo, nella trasmissione radiofonica “La Zanzara” su Radio 24 – solleciterei, presso il suo domicilio, l’urgente intervento di un’ambulanza e professionali infermieri con abbondanti sedativi! Sono  certo, che dopo il suo folle sfogo, abbia principalmente estrema necessità di cure per coro e sentidu.

Naturalmente, a noi Sardi, l’orgoglio e la dignità di pastori non fa difetto. Cordialità.

17 risposte a “VITTORIO ZANINI, UN COGLIONE! BLOGGER SENZA "CORO E SENTIDU" OFFENDE IL POPOLO SARDO”

  1. Credo che persone di questo calibro, capaci di insultare, offendere e infierire in un momento come questo, non possano essere paragonati nemmeno alla crosta più sporca e sottile dei nostri formaggi. Perché noi sardi, con le croste riusciamo anche a farci il brodo, invece di personaggi come lui non ce ne facciamo proprio nulla.

  2. Attenzione ragazzi, quello nella foto è Vittorio Zanini di Treviso!
    Avevo segnalato il possibile equivoco anche a un altro utente.
    L’autore del post schifoso sul blog è di Bologna ed è questa persona qui: https://plus.google.com/110819299550769488935
    “Professione
    Venditore ambulante abusivo in mercatini etnico freak; vendita di incensi naturali ( resine, erbe, foglie, semi, legni, olii essenziali ) per fumigazioni e aromaterapia.”

  3. prego le persone che gli stanno vicino..si astengano nello sputarlo..sprecano la saliva..ps.io sono SARDA e me ne vanto..ho sempre mangiato nel mio piatto..dal lavoro nostro..cosa che non hai fatto sicuramente tu..

  4. Non si può , ma si deve evitare la polemica. Questo è il momento della misericordia, poi arriverà il giorno della nostra “ virtù“ per cui si da a ciascuno ciò che gli è dovuto.
    U.E.S.E.R-Zurigo

  5. Caro Zanini,
    alcune cose che scrivi potrebbero essere condivisibili se non le avessi esposte con un intollerabile livore e se accettassi che “tutto il mondo è paese” considerando che anche a Bologna, almeno un sindaco, come dici te è stato un cialtrone, avendo mandato in ferie la “morosa”, soprattutto a tue spese. Certamente sai anche che la tua Regione fino a pochi anni fa ha munto Roma più della Sardegna e senza essere autonoma. Conosci bene la vicenda della PI.RU.BI. ancora incompiuta (Piccoli, Rumor e Bisaglia, non erano sardi ma delle tue parti). E di tutti i condoni in quel della Riviera di Rimini e dintorni che ne pensi? Se non sbaglio gli stessi speculatori che hanno investito nel turismo in Sardegna, sono passati prima dalle tue parti e qualcuno vive ancora sotto casa tua. Potrei continuare parlandoti di mafia in Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, ecc. e di quanti dei locali fanno i loro “servetti” con una differenza: non sono pastori ma da voi “stimati professionisti”. Non voglio proseguire su questo tono per non fare la guerra tra poveri che alla fine lo siamo entrambi. Per metterla sul ridere, così per divertirci un po’ ti racconto un aneddoto (ricordati che po, se non è il fiume Po, va scritto così: po’, poiché troncamento della parola poco, s’insegna alle elementari). Una domenica in allegria s’è cambiata quasi in tragedia, perché una signora proprietaria di un albergo, cominciò a inveire, con il tuo stesso sarcasmo e ispirata cattiveria, contro un suo cameriere sardo prestante e belloccio, e contro tutti i sardi, per un po’ stetti zitto ma quando esagerò, sbottai: “Mi scusi signora, per caso dal suo cameriere voleva un altro tipo di prestazione?”. Nei pressi il marito che rimase zitto, recepì e forse per la prima volta capì, dopo un paio di mesi si separarono. “A buon intenditor poche parole”, forse una sarda ti ha messo il sale sulla coda? Dal tuo profilo si evince che hai girato il mondo, ecco, dalle mie parti per far capire che uno è un sempliciotto dicono: “Non l’ha mai viagià” (non ha mai viaggiato) ma perché i “pellegrini” come te possano apprendere, aggiungono “però devono avere gli strumenti per capire”. Il tuo scritto svela che malauguratamente non li hai, dovresti subito dotartene. E’ che tragicamente non li trovi in vendita: o la mamma te li ha dati o non li avrai mai, sciaguratamente per noi perché sparerai spropositi a non finire, purtroppo per te, continuerai a viaggiare per niente. Durante la vendemmia a ottobre scorso ne ho sentita un’altra che ti calza alla perfezione: “A l’è ‘n musso ma…de quei stupidi” (è un somaro ma di quelli stupidi). Non mi dilungo nel dileggiarti altrimenti passo per quello che “ghe dà a un che caga” (come picchiare uno che sta facendo la cacca, cioè un handicappato).
    Senza rancore.
    Maurizio Solinas

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