GOLETTA VERDE PROMUOVE I MARI DELLA SARDEGNA: LA QUALITA' DELLE ACQUE E' BUONA MA NON BISOGNA ABBASSARE LA GUARDIA


Le acque della Sardegna godono di ottima salute: su 31 campionamenti effettuati da Goletta Verde durante la campagna estiva di monitoraggio solo quattro sono risultati «fortemente inquinati» in zone vicine a foci di alcuni fiumi. Sono i dati principali resi noti questa mattina dai responsabili della Goletta di Legambiente che hanno presentato il bilancio dell’attività svolta lungo le coste dell’isola. In particolare i quattro «rilievi» nagativi hanno interessato i comuni di Quartu Sant’Elena e Porto Torres, in corrispondenza delle foci del Rio Foxi il primo e del Rio Mannu il secondo, che si confermano inquinati per il secondo anno, e dei comuni di Alghero, in corrispondenza della foce del canale nei pressi della spiaggia di San Giovanni, e Valledoria, foce rio Cuggiani.  «In generale i bagnanti di tutta l’isola possono stare tranquilli – ha detto durante la conferenza stampa Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde – la qualità delle acque sarde è buona, abbiamo registrato alcuni ‘neì in corrispondenza di foci di fiumi e canali. I controlli che Goletta verde esegue sono di natura scientifica e verificano la carica batterica delle acque in seguito alla depurazione. Un buon risultato quindi per le acque sarde che godono di una copertura depurativa ben più alta rispetto alla media italiana». Posada quest’anno ha ottenuto le cinque vele, attestandosi prima spiaggia in Italia, della Guida Blu elaborata da Legambiente e Touring club, «un premio che va a chi ha saputo promuovere uno sviluppo sostenibile, rendendo il proprio territorio un esempio di eccellenza nazionale», è stato ribadito durante la conferenza stampa durante la quale il Comune di Posada ha ricevuto il riconoscimento.  «Non bisogna, comunque, abbassare la guardia, in particolare su due emergenze che riguardano la Sardegna – ha aggiunto Carpentieri – da una parte sul rischio di nuovi attacchi alle coste e sulla necessità di difendere il Piano paesaggistico regionale, da noi portato ad esempio in tutta Italia, da nuove spinte speculative, come il Piano del Qatar in Costa Smeralda del quale ancora non si conosce il progetto definitivo, ma si capisce si tratti di un progetto di grande cementificazione». Altro elemento da «seguire con attenzione» è la riqualificazione dell’ex arsenale di La Maddalena: «chiediamo al Governo di passare dalle parole ai fatti, per restituire il territorio bonificato ai sardi ed a tutti gli italiani».

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *