A PROPOSITO DEL PROGETTO "ISOLEDISARDEGNA", INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL CIRCOLO "SEBASTIANO SATTA" DI VERONA

nella foto Maurizio Solinas con Alberto Martelletto, sindaco di Colognola ai Colli

di Giuseppe Santoro

Ho letto con interesse il progetto “Isoledisardegna” e mi è parso capire abbia radici lontane nel tempo? Hai capito bene: quando divenni presidente dell’Associazione dei sardi a Verona, nel 1993, mi proposi di dedicare il mio tempo libero a rendere il contributo datoci dalla Regione per le attività culturali alla Sardegna, sotto forma di divulgazione della sua immagine culturale, ambientale e promozione turistica. Non fu facile convincere i soci a percorrere questa strada che portava oltre il solo concetto dopolavoristico del circolo. Piano, piano, capirono e oggi nessuno si sognerebbe di tornare al passato.

Di quali strumenti vi servite per quest’operazione così complessa? Il personal computer: siti, blog, facebook e qualsiasi altro mezzo di comunicazione, e perché no, anche Tottus in Pari che possono leggere agevolmente tutti i sardi, e non solo, del mondo che hanno un PC.

Perché proprio promozione turistica? O bella! Mi sembra ovvio, considerando la magnificenza della Sardegna, è l’unica industria che può portare occupazione in breve tempo. Altro che poli chimici e industriali! Hanno solo trasformato validi pastori in operai, poi cassintegrati, dopo assistiti e oggi disoccupati.

Ma non ti pare che il turismo sia già potenziato abbastanza? Sì, quello dei ricchi che non lasciano nulla ai sardi invece tanto ai continentali gestori dei flussi verso i loro alberghi di lusso. Da ex pubblico amministratore posso anche dire che ciò continua ad avvenire con il beneplacito di una politica turistica sbagliata che ha lasciato devastare le coste e soprattutto non ha mai fatto nulla per proporre un allungamento della stagione, considerando solo quella balneare, da metà giugno a metà settembre, quindi sempre in funzione del target di lusso. In quattro parole: turismo mordi e fuggi!

Un’osservazione un po’ forte non ti sembra? I fatti parlano chiaro e mi danno ragione. Ad appesantire la cosa c’é il giudizio sui sardi di buona parte dei “balneanti” che appare da una nostra indagine, per bontà lo riassumo così: “I sardi … solo un fastidio che sfrutta male un patrimonio naturale notevole!”. Bene, vogliamo dimostrare il contrario e che con un po’ di buona volontà e diversa organizzazione si può tranquillamente destagionalizzare, perché la Sardegna offre tutto l’anno, tutto e di più.

Il linguaggio usato per descrivere il progetto “Isoledisardegna” è molto tecnico forse anche un po’ difficile da capire, perché? Infatti, è stato preparato e scritto da tecnici, esperti del settore con esperienza pluriennale. Non poteva essere diversamente, se si vuol essere credibili. Sono professionisti che si sono avvalsi anche di consigli di agenzie specializzate e operatori turistici dell’Italia settentrionale che hanno collaborato con entusiasmo perché hanno colto la novità, la nostra buona volontà e genuinità dell’impegno.

Scusa usi il termine genuinità, non comprendo? Forse volevi dire trasparenza? L’una e l’altra. Siamo volontari quindi, né ci sono costi aggiuntivi, né concorrenza con le agenzie turistiche. Anzi, con queste siamo sinergici, offriamo loro, come a tutti quelli che intendono collaborare con noi, un servizio promozionale gratuito, ripeto e sia ben chiaro, promozionale non commerciale.

Mi fai un esempio? Se vai a fare le ferie in Sardegna nei paesi gemellati con quelli veronesi, appunto le Isole di Sardegna, partendo in giorni concordati con i vettori navali e aerei, usufruisci di un pacchetto che ti permette di viaggiare con una tariffa di favore e una volta giunti a destinazione puoi avere uno sconto variabile, su alloggio, ristoro e altri servizi, es. B&B, agriturismo, ristorante, pizzeria, negozi d’artigianato, ecc.

Ho capito, ma diciamo, per esemplificare, qual è il passaporto? La tessera della nostra associazione, i soci, i nostri partner e quanti collaborano al progetto, aderendo hanno vantaggi significativi.

E se uno va da un’altra parte? Ognuno con i propri soldi fa quel che gli pare, se vuol spendere di più perché ne ha tanti, libero di farlo.

E chi non è socio? La legge ci permette di agire liberamente con i soci iscritti almeno da due mesi. Oltre passano dalle agenzie di viaggio con noi in sinergia come partner.

Ma come fate a tenere i rapporti con i collaboratori sardi? La cosa mi sembra molto complessa? ui sta il trucco, non molto tempo fa qualche malpensante ci ha criticato perché abbiamo soci anche in Sardegna, ora capisce perché: non c’è nessuna legge che ci impedisce di averli, sono questi a fare da trait d’union tra le “Isole” e noi. “Isole” che si stanno estendendo a macchia d’olio grazie a loro.

Non mi dire, spiegati con più chiarezza! A Sinnai sono tre soci, uno dei quali è assessore al turismo del paese, a Tratalias sono tre soci ad Arborea la Pro loco e l’assessore al turismo, e cosi via. Inoltre ogni fornitore di servizi diventa nostro socio, questo vale anche per le agenzie.

Beh! La cosa mi stupisce, ne sapete una più del diavolo! No! E’ voglia di lavorare, soddisfazione di essere utili alla Terra d’origine e orgoglio d’essere sardi!

 

il progetto “IsolediSardegna” pubblicato il 10 marzo…

http://tottusinpari.blog.tiscali.it/2013/03/10/isoledisardegna-un-impegno-per-promuovere-il-turismo-verso-la-terra-dorigine-del-circolo-sebastiano-satta-di-verona/

Una risposta a “A PROPOSITO DEL PROGETTO "ISOLEDISARDEGNA", INTERVISTA AL PRESIDENTE DEL CIRCOLO "SEBASTIANO SATTA" DI VERONA”

  1. Una vecchia parente, deceduta qualche anno fa, saggia e ottimista per natura, quando le confidavo qualche mio “irrealizzabile ” desiderio mi incoraggiava dicendomi ” No smittasa mai de disigiai! Ara arribai sa dì chi su disigiu tu sara a cumpri!” (Non smettere mai di desiderare ! arriverà il giorno che il tuo desiderio verrà esaudito). “Isole di Sardegna” è un progetto bellissimo che si realizzerà senz’altro! Parola di Iside che ha avuto come maestra di vita Tzia Francisca! Ajò Maurizio! Crediamoci!

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