RICORSO AL TAR DEL LAZIO CONTRO IL DECRETO SULLA CONTINUITA' TERRITORIALE PER LA SARDEGNA: FAR WEST NEI CIELI, TURISMO IN GINOCCHIO ED EMIGRATI PENALIZZATI

recente manifestazione a Linate per una giusta continuità territoriale

di Mauro Pili

Il decreto sulla continuità territoriale e’ un regalo alle compagnie aeree a scapito della Sardegna e dei sardi. Si tratta di una discriminazione gravissima messa in atto da un governo nazionale con la complicità della Regione Sardegna. Mi rifiuto di stare in silenzio dinanzi a questo vero e proprio schiaffo ai diritti della Sardegna e dei sardi. Ho deciso, dopo un attento esame del testo con un pool di avvocati, di impugnare il decreto in tutte quelle parti dove la discriminazione costituisce un grave danno per l’economia e lo sviluppo della Sardegna. Meno passeggeri significa meno sviluppo e molti più disoccupati. Si tratta di un provvedimento di una gravità inaudita dove si continua a prevedere la discriminazione tra residenti e non residenti, per un periodo dell’anno, quello da giugno a settembre, che finirà per mettere in ginocchio il turismo della Sardegna. I passaggi più gravi sono proprio quelli che individuano la residenza come elemento discriminatorio creando un vulnus giuridico grave. Aver previsto che per tre mesi all’anno, quelli estivi, gli emigrati e i non residenti saranno costretti a pagare anche il triplo del biglietto aereo è uno schiaffo alla coesione nazionale e alla parità di trattamento. Non e’ pensabile che una porzione del territorio nazionale sia terra di nessuno dove e’ possibile arrivarci a seconda della residenza e del periodo dell’anno. Questo di certo non capita con l’Autostrada del Sole o con la Freccia Rossa dove le tariffe sono uguali per tutti i fruitori in ogni periodo dell’anno, senza differenze di residenza o di stagione. Altro elemento di gravità è il ritardo della pubblicazione del decreto e soprattutto il tempo di avvio della stessa continuità territoriale previsto per il 27 di ottobre del 2013. Quindi una stagione da far west dei cieli regalata alle compagnie aeree con le quali esiste una complicità tollerata senza pudore anche da altri organi di controllo dello Stato. In un passaggio del decreto sulle tariffe è stato anche scritto, in riferimento agli aventi titolo ad usufruire della continuità territoriale,  senza alcuna discriminazione legata alla nazionalità e/o alla residenza  a confermare che tutti gli altri, emigrati e non residenti, saranno discriminati. Tale discriminazione è vietata da tutti i dettati costituzionali ed europei. Atteggiamento assolutamente ingiustificabile del governo e della Regione che continuano a parlare di tariffe agevolate: di agevolato non c’è proprio niente perchè, ribadisco, si tratta di tariffe di riequilibrio che il parlamento su mia proposta aveva approvato ormai tre anni fa all’unanimità. In tal senso ho chiesto al governo di riferire in commissione su questo vergognoso atto contro la Sardegna e i sardi.

 

Una risposta a “RICORSO AL TAR DEL LAZIO CONTRO IL DECRETO SULLA CONTINUITA' TERRITORIALE PER LA SARDEGNA: FAR WEST NEI CIELI, TURISMO IN GINOCCHIO ED EMIGRATI PENALIZZATI”

  1. Mi dicono che il Presidente della Regione e qualche altro ben pensante mi avrebbero duramente attaccato per la mia decisione di ricorrere al Tar per bloccare quello schiaffo alla Sardegna e ai Sardi sulla continuità territoriale. Sapete cosa vi dico? Me ne infischio. Non c’è appartenenza politica, non ci sono partiti, che tengano quando siamo dinanzi a tali e gravi atti che ledono alla radice i di…ritti fondamentali di un popolo e di una terra. In nessuna parte d’Europa ti chiedono il certificato di residenza, solo in Sardegna. Tuto ciò è vergognoso perchè fatto con la complicità della Regione. Far pagare il triplo ai turisti e agli emigrati da giugno a settembre è roba da truffa ai danni della Sardegna e dei Sardi. Se guerra vogliono guerra sia. La continuità territoriale è questione di vita. E per la vita si deve fare di tutto.

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