IL CIRCOLO "LOGUDORO" DI PAVIA CELEBRERA' IL 23 FEBBRAIO LA GIORNATA DELLA MEMORIA CON LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI GABRIELE RIGANO


di Gesuino Piga

Sabato 23 febbraio 2013, alle ore 16,00, presso la sede sociale, il Circolo culturale sardo “Logudoro” di Pavia celebrerà la Giornata della Memoria: il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime del nazismo, dell’Olocausto e in onore di coloro che a rischio della propria vita hanno protetto gli ebrei e i perseguitati.

L’autore, il dott. Gabriele Rigano, ricercatore presso l’Università per stranieri di Perugia,  presenterà il suo volume “Il podestà ‘Giusto d’Israele’. Vittorio Tredici il fascista che salvò gli ebrei”. 

Il 16 giugno 1997 lo Yad Vashem (Museo dell’Olocausto: è il memoriale ufficiale di Israele delle vittime ebree dell’Olocausto) ha conferito il titolo di “Giusto tra le Nazioni” a un italiano poco noto: Vittorio Tredici (Iglesias, 31 luglio 1892 – Roma, 3 marzo 1967). Nonostante il suo nome sia sconosciuto a molti, Vittorio Tredici ha lasciato vari segni del suo passaggio nei luoghi in cui è vissuto, attraversando e prendendo parte ai grandi eventi della prima metà del secolo scorso. Risulta più interessante di quanto si creda a prima vista ripercorrere la parabola biografica di uno degli italiani che di fronte al male radicale della Shoah ha saputo fare una scelta in favore degli ebrei, mettendo a repentaglio la sicurezza propria e dei familiari. Combattente nella prima guerra mondiale, Tredici, al ritorno nella vita civile in Sardegna, milita insieme a Lussu, Bellieni, Pili, nel Partito Sardo d’Azione. Sarà uno dei protagonisti del passaggio dal Partito Sardo d’Azione al Partito Nazionale Fascista nel 1923. Fu primo podestà di Cagliari e successivamente deputato ed esperto minerario del regime. A Roma nel 1943 salvò una famiglia di ebrei e un dirigente partigiano, collaborando all’attività di soccorso e assistenza organizzata negli ambienti ecclesiastici della capitale. Quella di Tredici è la storia di un sardista, di un fascista, di un cattolico; ma è soprattutto la storia di un uomo complesso, irriducibile alle schematizzazioni politiche e alle semplificazioni di parte.

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