SUONI DI SARDEGNA ALLIETANO ED ENTUSIASMANO LA FIERA DI SAN BIAGIO A BOVOLONE (VR): IL GRUPPO TRADIZIONI POPOLARI SINNAESE "FUNTAN'E OLIA" CON L'ORGANETTISTA MASSIDDA

Su Ballu ‘e Sa Cruxi

di Elisa Sodde

In occasione della tradizionale Fiera di San Biagio, tenutasi quest’anno dal 2 al 5 febbraio, l’Associazione dei Sardi “Sebastiano Satta” di Verona, nell’ambito del gemellaggio tra Sinnai e Bovolone, ha voluto deliziare i Bovolonesi e tutte le persone accorse a visitare l’antichissima manifestazione agricola con numerosi emozionanti e spettacolari canti e balli offerti dallo storico Gruppo Tradizioni Popolari “Funtan’e Olia” di Sinnai, sapientemente accompagnato dalle ritmiche melodie del Maestro Ireneo Massidda di Simaxis (OR). Massidda, fisarmonicista fin dall’età di 8 anni, a 13 inizia già la sua attività di Concertista con numerose manifestazioni isolane ed apparizioni televisive, è conosciuto per la sua unicità nell’eseguire brani di musica etnica e di ballo liscio, utilizzando le tecniche tipiche dell’organetto diatonico con l’oscillazione ritmica del mantice. Il “Funtan’e Olia” – capitanato dal bravissimo e carismatico Bruno Orrù –  è diretta espressione del primo Gruppo che si costituì 65 anni fa, nel 1948, a Sinnai, vivace cittadina posta a nord-est del capoluogo sardo e da esso distante meno di 15 km, è così chiamato in ricordo del primo centro abitato del Comune di Sinnai, prendono parte uomini e donne di diverse generazioni ma accomunate dalla stessa passione per le tradizioni popolari e folkloristiche della loro Isola, oltre che, naturalmente, del loro paese: “Studiamo, divulghiamo e tramandiamo, le tradizioni popolari di Sinnai, in particolare, e della Sardegna in generale, nel rispetto sistematico delle musiche, dei passi e dell’abbigliamento tipico della nostra cittadina. Siamo un gruppo di persone che ha la voglia di vivere e, perché no, di divertirsi, nella grande famiglia del folklore che accomuna una popolazione immensa, sparsa per tutto il mondo”. Sotto l’attenta regia di Salvatore Pau (nato a Sinnai ma perfettamente integrato nel tessuto sociale di Bovolone) Vice-Presidente della “Sebastiano Satta” – il Gruppo ha così preso parte a diverse manifestazioni e celebrazioni, fra le quali la partecipazione cantata alla Messa del sabato ed una successiva esibizione con canti e balli la sera a Colognola ai Colli, in odore di gemellaggio con una cittadina sarda, grazie al forte impegno in tal senso del Presidente del Circolo sardo Maurizio Solinas, e precisamente col Comune di Sant’Antioco, situato nell’omonima ridente ed amena isoletta del sud-ovest sardo (… che, ricordiamolo, è la IV Isola d’Italia per estensione, dopo Sicilia, Sardegna e Isola d’Elba!). Il sindaco di Colognola ai Colli, Alberto Martelletto, è entusiasta del progetto gemellaggio e presto intende recarsi nuovamente in terra sarda per incontrare gli amministratori di Sant’Antioco per stringere ancor più questo legame sardo-veneto … Io proporrei di suggellare il raggiungimento di questa comunione d’amicizia e d’intenti fra i due Comuni con la degustazione delle prelibatezze isolane a base di pesce fresco di cui il Sindaco di Colognola Ai Colli serba ancora uno splendido ricordo. Un’altra duplice e bellissima performance del “Funtan’e Olia” di Sinnai e del Maestro Massidda, si è svolta il giorno seguente nel gremito Duomo di Bovolone, ove ha preso parte alla Messa domenicale con canti corali e un evocativo ballo finale nel sagrato della chiesa: “Su Ballu ‘e Sa Cruxi”, “Il Ballo della Croce”, antico ballo campidanese che si eseguiva, appunto, sul sagrato della chiesa la domenica mattina all’uscita de “Sa Missa Manna”. La manifestazione è stata anche un momento di arricchimento d’idee e d’esperienza per la delegazione dell’Associazione Culturale “Un ponte fra Sardegna e Veneto”, quindi un grazie per l’invito e la promessa di una futura più intensa collaborazione.

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