SARTIGLIA BAGNATA, SARTIGLIA FORTUNATA: PER I FALEGNAMI VENTISEI LE STELLE CENTRATE DI CUI QUATTRO D'ORO

Eleonora d'Arborea

di Gian Piero Pinna

Una Sartiglia, bagnata ad intermittenza da una leggera pioggerellina, quella corsa oggi nella discesa di via Duomo, con un ricco bottino di stelle: ben ventisei in ottantadue discese utili. La giostra comincia con un leggero anticipo, mancano alcuni minuti alla 14 e Valentina Uda, scende velocissima, ma fallisce  di un soffio il centro, perdendo l’occasione di conquistare la stella d’oro. Non va meglio al suo aiutante in seconda Antonello Fenu. Il primo a centrare il bersaglio e a conquistare la stella d’argento, è il terso della pariglia di testa, Davide Musu, che fa centro alle 14 precise. Altre due stelle le prendono Ignazio Lombardi e Corrado Massidda, quindi, la superba discesa di Peppino Pinna che ripete il centro  fatto domenica e si aggiudica il primo trofeo d’oro. Valentina Uda, rende omaggio alle amazzoni della Sartiglia e Valeria Manis, Emanuela Colombino, Sonia Cadeddu, Elisabetta Sechi, Antonella Rosa e Ilaria Rosa, scelte per tentare di centrare il bersagli, vengono da lei accompagnate sino all’altezza della stella, accolte da un caloroso applauso del pubblico. Sonia Cadeddu e Elisabetta Sechi, fanno anche due splendidi centri e conquistano meritatamente la stella d’argento. La giostra riprende con i centri di Alessandro Crobu, Antonio Cester e il presidente dell’Associazione cavalieri della Sartiglia, Pierpaolo Falchi, poi è la volta di Sergio Ledda e Stefano Manca. Dalla trentatreesima, alla trentasettesima discesa, c’è una sequenza di centri in rapida successione: cinque cavalieri infilzano la stella. Comincia Andrea Solinas, che conquista anche la seconda stella d’oro della giornata e a seguire Franco Carboni, Federico Fadda, Renzo Mura, terza medaglia d’oro e Marco Mura. A quel punto i centri fatti sono già superiori a quelli di domenica, perché le stelle in carniere sono ben sedici. Le discese, sino a quel momento effettuate sono 37, con  una media di centri veramente impressionante, che non si deve essere mai verificata prima. Passano pochi minuti e va a bersaglio Gianluca Russo, poi un’altra serie di tre centri ravvicinati, con Maurizio Mugheddu, Francesco Castagna, che conquista la quarta stella d’oro e Mauro Secci. Altre discese andate a buon fine, sono quelle di Andrea Deias, Fabrizio Pomogranato e Antonio Giandolfi. La media sino a quel momento era quasi di una stella presa ogni due corse, ma qualcosa si rompe e bisogna spettare undici discese, prima che Giancarlo Manunza faccia nuovamente centro alla sessantacinquesima corsa. Cinque minuti dopo si ripete Andrea Manias, ma per la ventiseiesima stella di Graziano Pala, bisogna attendere la settantanovesima discesa, poi più nulla. La corsa finisce praticamente qui, non c’è più storia per le ultime tre discese, con Valentina Uda che fallisce anche l’ultimo tentativo di portarsi a casa la stella d’oro, facendo centro con “su stoccu”, la corta lancia di legno, ma si riscatta con l’ultima discesa, quella che il capo corsa effettua con lo scettro di violette, “sa Pippi’e Maju”, per benedire la folla, “sa Remada” e chiudere così la giostra. La corsa alla stella finisce e cominciano le spericolate evoluzioni delle pariglie in via Mazzini, con numeri da veri giocolieri circensi, che non mancano di stupire per il modo di sfidare le leggi di gravità da parte di questi superbi cavalieri, ma questa è tutta un’altra storia.

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