LA SCELTA DI VITA DI LUCA SCHINTU EMIGRATO A BERLINO DA ALGHERO: "QUI GLI STUDENTI SONO UN INVESTIMENTO"

Berlino by night

di Consuelo Cannas

In Germania ha trovato un posto accogliente dove poter studiare e prepararsi un futuro da ingegnere. Luca Schintu, 36 anni algherese, vive a Berlino da 16 anni. Lo Stato tedesco ha un sistema che riserva agli studenti grandi benefici e Luca ne rimane sbalordito. “Anche se per molti non è strano, la Germania sta investendo un sacco di soldi per la mia istruzione, e io non avrei mai pensato che questo paese mi aiutasse in questo modo. Io sto parlando di fior di quattrini”. E’ determinato nella sua scelta e prende anche in considerazione l’idea di lasciare la Germania una volta laureato: “Ho scelto questa strada perché ho tanta voglia di diventare qualcuno, infatti dopo gli studi lascerò la Germania, dove andrò ancora non ho deciso”. I primi anni nel territorio tedesco Luca cambia lavoro diverse volte: “Ho cambiato tanti lavori e non sono mai stato contento, per lo meno sino ad oggi”. Infatti decide di riprendere gli studi conseguendo la maturità classica e poi decide di intraprendere la carriera universitaria: “Qui in Germania mi sono diplomato al ginnasio (liceo) e adesso sto frequentando l’università tecnica di Berlino per diventare ingegnere industriale nel settore logistico”. Da quando ricomincia a studiare la sua vita cambia perché diventa studente a tempo pieno: “Sono studente e prendo lo stipendio studenti con cui posso pagarmi l’affitto e mangiare, e secondo quello che uno guadagna si pagano le tasse universitarie e ogni tanto lavoricchio per potermi permettere qualche optional. Era un mio grande sogno ma pian piano con ancora un po’ di sacrifici sta diventando realtà perché ci credo”. Luca è soddisfatto della sua scelta e il sistema di studio lo considera eccellente: “Il sistema di studio è come in Italia, quello che viene offerto dalle scuole. L’università è a livello mondiale, cioè ti offrono grandissime biblioteche, laboratori sofisticati, in pratica dove si può fare una buona pratica”. Dopo le scuole medie, in Sardegna, inizia a lavorare ma dopo qualche anno decide di lasciare la sua terra. Nonostante si trovasse bene, vola a Berlino: “Il mio rapporto sociale coi sardi era ed è buono, tuttavia anche io sono sardo. In Sardegna mi trovavo bene solo durante l’estate, per il turismo ecc. La mia vita era noiosa e senza prospettive per il futuro. Non facevo una vita regolare, ed è stato meglio andare via dalla mia terra amatissima perché sentivo non avrei avuto nessuna opportunità di raggiungere un obiettivo. All’età di 20 anni mi son deciso di lasciare l’isola perché mi sono accorto che lì non avrei avuto futuro”. In Germania fa amicizia con tante persone ma lega con poche, tuttavia parla delle persone locali in modo positivo: “Conoscenze ne ho fatto, però chi trova un amico trova un  tesoro. I tedeschi sono disciplinati e non si lamentano mai. Le persone qui mi piacciono, ma non tutte. Sono persone che per avere o ricevere un sorriso bisogna conoscerle bene”. Luca parte con molta tristezza ma con tanta voglia di fare qualcosa per il suo futuro. All’inizio però non furono tutte rose e fiori: “Il primo periodo è stato duro per vari motivi, non conoscevo bene la lingua, non avevo amicizie e ho avuto episodi lavorativi non positivi. Sono stato truffato da datori per cui lavoravo, non mi hanno pagato per sei mesi. Però sono uscito da questa esperienza più forte e maturo”. Un paragone con la sua terra d’origine lo spiega così: “Il sole e le belle ragazze sarde qui non ci sono. In compenso studi e aiuti umanitari in Sardegna non ce ne sono. Almeno io non ne ho mai visti. Se dovessi scegliere dove vivere tra i due posti, preferirei avendo i soldi, in Sardegna, ma solo durante l’estate. E poi i sardi non sono da paragonare a nessuno. Per quanto riguarda la cucina, qui mangio di tutto, ma quella sarda non ha paragoni”.

Una risposta a “LA SCELTA DI VITA DI LUCA SCHINTU EMIGRATO A BERLINO DA ALGHERO: "QUI GLI STUDENTI SONO UN INVESTIMENTO"”

  1. La Germania a differenza di altre nazioni (tra cui purtroppo l´Italia) investe e crede nell´Universita´ e la ricerca, dando la possibilita´ anche i cieti sociali beno abbienti di studiare all´Universita´C´e´ da dire pero´ che il rigido e classista sistema scolastico tedesco, alla fine di fatto premia i figli delle classi sociali medio-alti, e la forbice tra classi agiate e classi povere e sempre piú accentuato. Sul fatto che poi i tedeschi non si lamentino, qua sono proprio di parere opposto.

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