TRASPORTI, NUOVA RAPINA DELLA TIRRENIA AI DANNI DELLA SARDEGNA: PER LE TARIFFE MERCI, UN AUMENTO DI QUASI IL 40% DAL 1° OTTOBRE

rimorchi nel porto di Genova in attesa dell'imbarco per la Sardegna


di Mauro Pili

Nuovo furto sul trasporto marittimo ai danni dei Sardi e della Sardegna. La Tirrenia, con un blitz gravissimo, aumenta tutte le tariffe per il trasporto merci, comprese le rotte in regime di continuità territoriale. Un fatto di una gravità inaudita che rappresenta l’ennesimo duro colpo inferto all’economia dell’isola sempre più condizionata dalle insostenibili tariffe applicate dalla Tirrenia. Ciò che è più grave è il silenzio di tutti. Il governo è complice e a Cagliari si perde tempo. I dati sono eloquenti. Sulla tratta Porto Torres Genova l’incremento è del 36,4 per cento e del 20% circa su Olbia Civitavecchia per tutti i semi-rimorchi. Un colpo dritto alle merci che arrivano e partono dalla Sardegna nei ponti principali dell’isola. Un aumento gravissimo con ripercussioni su tutta l’economia della Sardegna. Aumenti ingiustificati coperti da un pseudo diritto di transito che la Tirrenia incassa su ogni mezzo che attraversa il mare da e per l’isola. Basti pensare che un semirimorchio da Porto Torres prima pagava 74 euro ora ne pagherà 102 per sola andata. Il nuovo corso partirà dal 1° di ottobre. Incrementi anche sulle rotte Cagliari verso Napoli – Palermo e Trapani. Con una decisione comunicata tra ieri e oggi agli operatori del settore. Con questa comunicazione vengono praticamente azzerati tutti i precedenti contratti mettendo in ginocchio l’intero sistema dei trasporti merci dell’Isola. Questi aumenti sono un gesto di pirateria, considerato lo stato dei trasporti dell’isola. Il regime di monopolio ribadisce il suo predominio assoluto e l’incapacità di governo e regione di contrastare questa situazione. Gli aumenti che riguardano tratte in regime di continuità territoriale non posso essere applicati perché occorre un atto del Ministero per autorizzarli. Se nelle nuovi convenzioni fosse stata omessa una clausola in tal senso significherebbe che la Sardegna è ormai in mano ai predatori del mare, senza alcun tipo di salvaguardia. Il Ministro che continua a far finta di dormire e coprire tutte le operazioni più maldestre sui mari della Sardegna deve assumere immediatamente una posizione netta e chiara a tutela della continuità territoriale. Se non lo dovesse fare già delle prossime giornate metteremo in campo un’azione decisa per contrastare la sua complicità con Tirrenia e compagni. All’interrogazione parlamentare, se non dovessi trovare immediata risposta, seguirà una mobilitazione dura contro il governo e il Ministro Passera autori di una vera e propria svendita del trasporto marittimo da e per la Sardegna. Ho già avuto modo di dire che la vendita della Tirrenia è il più grande imbroglio di Stato contro la Sardegna e i sardi ma questo reiterato aumento ne è la conferma ancora più evidente. In tutto questo c’è una grande e grave zona d’ombra: quella delle convenzioni funzionali al privato che doveva comprare la Tirrenia, e soprattutto con un’elargizione che non doveva essere controllata per nessun motivo, appunto un regalo di Stato con gli aumenti di oggi ad incrementare il bottino.

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2 commenti

  1. qualcosa da dire???
    dopo gli sberleffi ai passeggeri ora tocca alle merci…

  2. Si continua a fare danni contro la Sardegna ed i suoi abitanti in modo che la Sardegna venga completamente svalutata e possa diventare definitivamente terra di conquista. E’ un deja-vu … la storia si ripete e noi sardi sempre pronti ad accogliere i conquistatori

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