LA X EDIZIONE DE "LE GIORNATE SARDE" AD OSTIA ORGANIZZATE DAL CIRCOLO "QUATTRO MORI" DAL 28 AL 30 SETTEMBRE


di Piero Nera

In questo progetto che presentiamo alla città di Ostia con gli antichi mestieri(dimostrazione della lavorazione del torrone, e artigianato,la storia, i costumi, le tradizioni ripercorriamo a ritroso tutto ciò che ha fatto della Sardegna una terra ricca di tradizioni. Il direttivo ha elaborato un progetto che sarà proposto durante “Le giornate sarde ad Ostia” che sono parte integrante della tradizione storico e culturale del Circolo Quattro Mori. Quest’anno, giunte ormai alla sua decima edizione, valorizziamo la cultura, la storia, le tradizioni, il turismo, i prodotti tipici e il folklore della Sardegna.Nel palinsesto che presenteremo, l’attenzione si è concentrata sui progetti culturali folkloristici riguardanti alcune cittadine dell’isola e della Campania.

Comune di Esporlatu, con la partecipazione del gruppo folk  Esporlatu è il paese più piccolo del Goceano, che annovera poco più di 500 abitanti, i quali ricordano l’assenza di un’associazione di tradizioni popolari, risalente a circa 50 anni fa. Per questo motivo la ricostruzione del gruppo folk, avvenuta nel 2008, riveste particolare importanza per il paese, che la accoglie con entusiasmo perchè colma un vuoto che si è protratto per troppo tempo. Il Gruppo Folk Esporlatu attualmente è intenzionato a ravviare lo spirito e la ricerca sulle proprie tradizioni locali, rivolgendo la propria attenzione sia agli antichi balli tradizionali del Goceano, sia alle ricerche sull’antico costume locale, che presenta diverse peculiarità tipiche di Esporlatu. Inoltre il gruppo vuole far conoscere ad un numero maggiore di persone il proprio patrimonio locale, attraverso scambi culturali con altre associazioni, circoli sardi, per ristabilire i contatti con gli emigrati del paese. Il gruppo folk partecipa alle maggiori manifestazioni folkloristiche in Sardegna e alle feste locali, tra cui quella in onore di San Gavino, che si celebra il 25 Ottobre, e quella di Sant’Isidoro, che si festeggia il 10 Maggio, ed infine la festa di Santa Lucia del 13 Dicembre, che appare una delle più suggestive.

 

Comune di  Sessa Aurunca Il  gruppo Laurianum è nato intorno al 1965 da un’idea di due insegnanti delle scuole elementari, desiderosi di riportare alla luce le tradizioni e le usanze del nostro paese. Questi pensarono di formare con i ragazzini un minigruppo,i quali diventati grandi, hanno saputo trasmettere nel cuore di altri giovani tale spirito di conservazione riportandosi anno in anno sulle piazze nazionali ed internazionali, con canti e balli, principalmente il ricordo dei propri avi edi come vivevano gioiosamente il loro lavoro tra i campi, dividendo con le rispettive famiglie momenti di festa e gaia spensieratezza. S.Castrese è situato nel comune di Sessa Aurunca provincia di Caserta a circa 3 chilometri dalla Via Appia, è l’ultimo paese campano, confinante con il Lazio, distante da Napoli circa 60 chilometri e da Roma circa 160 chilometri. Le risorse sono prettamente agricole, risiedendo in unavasta zona pianeggiante denominata “Piana del Garigliano”,con terreno molto fertile, da cui si ricavano prodotti di prima necessità e di ottima qualità, come olio, farina, legumi e verdure. Il gruppo folk prende il nome “Laurianum” dall’antica denominazione del paese che è Villa Lauriana, una zona situata ai piedi dell’attuale collina dove esiste il centro abitato S.Castrese. Vicino ad un’antica strada denominata S. Venditto, si è rinvenuto nei documenti la presenza già nel 1137 di una Chiesa, ormai scomparsa, dedicata a S. Benedetto, in ragione della quale quel luogo ne ha preso il nome. www.gruppofolklaurianum.it

 

Comune di Ovodda Il gruppo Sotziu de Ballu Orohòle nasce intorno agli anni ’70 da una iniziativa spontanea di alcuni ragazzi di Ovodda con l’intento di evitare la progressiva dispersione di una parte rilevante del patrimonio culturale del paese quali le danze, le musiche e i canti tradizionali. Oggi, dopo quasi quarant’anni di vita, con la sua presenza costante nelle principali manifestazioni regionali, nazionali ed internazionali, il gruppo Orohòle può considerarsi a pieno diritto una delle più importanti associazioni del panorama folclorico sardo. Lo spirito che da sempre anima il sodalizio, trae la sua linfa vitale dal desiderio di comprendere, valorizzare e tramandare le tradizioni popolari locali e della Sardegna in generale.
Nell’ultimo decennio, alla pur intensa operosità del gruppo di ballo è stata affiancata, con notevole impegno e significativo successo, una sempre più rilevante attività di studio della storia, degli usi e dei costumi della società ovoddese. Esso indubbiamente è stato ed è tuttora un’ottima occasione di socializzazione e momento di aggregazione tra gruppi e tra generazioni; veicolo di esportazione della nostra cultura e trasmettitore di una memoria storica altrimenti dispersa. www.sotziuorohole.it

 

 

TENORE  “Su Cunsonu Santu Juanne” di Thiesi,  cantadore  Alessandro Magrini,accompagnato alla chitarra da Michele Mastio. Il tenore si innesta nella memoria culturale e folklorica della Sardegna. Gelosi custodi dell’ancestrale canto simbolo del pastoralismo sardo, il tenore si è ritagliato negli anni uno spazio di massimo rispetto all’interno del mondo del canto a tenore.. nato  nel suo repertorio propone canti profani di poeti locali
e cantano la dura vita del popolo di Sardegna, il lavoro, le privazioni, ma anche la speranza per un domani di luce e pace.

 

Tutti le cittadine partecipanti con le loro tradizioni storico culturali e folkloristici hanno  interessato tutta la nostra  l’attenzione, dandoci lo spunto per preparare il progetto.  Le  Giornate Sarde che ormai sono diventate un appuntamento atteso da tutti, dove con il cambiamento e il miglioramento  del progetto, cerchiamo sempre di soddisfare le aspettative di tutti, inserendo ogni anno  attività  di cultura popolare che meravigliano sempre di più.

Attività didattica per le scuole

                           Tramas de seta, dal baco da seta al Liounzu di Orgogsolo

 

“Tramas de Seta” di Orgosolo diretta dalla signora Maria Corda la quale oltre a presentare e spiegare 200 anni di storia orgolese nel piccolo laboratorio-museo da lei diretto, dove ancora oggi si alleva il Baco da seta di razza ”Orgosolo”, da cui si ottiene la seta per confezionare poi a telaio su lionzu, copricapo del costume tradizionale femminile di Orgosolo. Su “lionzu”è l’unico capo di un costume tradizionale sardo prodotto interamente in loco, infatti nel laboratorio di Maria Corda si parte dall’allevamento del baco fino alla tessitura del capo. Si organizzano percorsi didattici-museali per scolaresche, gruppi e per tutti quelli che vorranno visitare laboratorio. Consiste nell’esecuzione in estemporanea di manufatti su telaio manuale tradizionale sardo,e nel contempo della spiegazione dell’esecuzione di tale manufatto. Preparazione del telaio per elaborare un tessuto, l’importanza della trama e dell’ ordito nella creazione del tessuto, tecniche di infilatura delle licciate,ecc..Il pubblico avrà la possibilità oltre ad  assistere all’esecuzione (volendo) di provare a cimentarsi al telaio. I tempi di dimostrazione, potranno essere scelti dagli organizzatori dell’evento a seconda delle loro esigenze; distribuendo le esecuzioni in più volte nell’arco della giornata, quando lo riterranno più opportuno.

La manifestazione ha  luogo a Ostia nei giorni 28-29-30 settembre , presso il piazzale dell’Hotel Litus via Cozza 7 Ostia

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