IL CIRCOLO CULTURALE "SARDEGNA" DI MONZA ANNUNCIA MANIFESTAZIONI CELEBRATIVE PER I CENT'ANNI DEL ROMANZO DI GRAZIA DELEDDA "CANNE AL VENTO"

Grazia Deledda

di Cristoforo Puddu

Il Circolo Culturale “Sardegna” di Monza – Concorezzo – Vimercate, ormai da due decenni, è presenza attiva e avamposto promozionale dell’Isola nella ricca e laboriosa area lombarda della Brianza.

 Il sodalizio isolano organizza, sempre con il coinvolgimento delle istituzioni e realtà locali, sia manifestazioni di carattere enogastronomiche che eventi culturali di successo e prestigio. L’ultimo fiore all’occhiello dell’attivo direttivo sardo, guidato dal dinamico presidente Salvatore Carta, è stato il celebrativo incontro su Grazia Deledda -a 85 anni dal Premio Nobel- con i qualificati interventi dei relatori Neria De Giovanni, Pierfranco Bertazzini, Francesco Dettori. Il progetto Grazia Deledda del circolo “Sardegna”, tendente ad evidenziare anche il legame della scrittrice nuorese con la Lombardia, prevede ulteriori manifestazioni e avranno un seguito nel 2013 con l’annunciata celebrazione dei cento anni del romanzo “Canne al vento”. L’opera Canne al vento, romanzo ampiamente tradotto e diffuso che ha significativamente contribuito a far conquistare il Premio Nobel per la Letteratura alla Deledda, apparve inizialmente a puntate sull’Illustrazione Italiana (tra il 12 gennaio e il 27 aprile del 1913) e successivamente pubblicato in volume per i tipi dell’editore Treves di Milano. Il titolo del celebrato romanzo deleddiano -che forse proviene dall’opera Elias Portolu (1903): Uomini siamo, Elias, uomini fragili come canne, pensaci bene. Al di sopra di noi c’è una forza che non possiamo vincere.– allude alla fragilità umana e alle sofferenze dell’esistenza; ambientato a Galte, in una Sardegna rurale segnata dalla povertà, da profonda superstizione e dal valore dell’onore, narra le vicende del fedele servo Efix e delle sorelle Pintor. Canne al vento, romanzo centrale nella complessiva opera della scrittrice nuorese, racchiude e contiene tutti gli elementi cari alla scrittura deleddiana: la Sardegna arcaica e incontaminata; l’amore tormentato; il peccato e l’espiazione; la dignità morale e la ricerca interiore di pace in un modo denso di simboli e miti.

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