UN LUOGO DOVE LA SARDEGNA E' LA PIU' CERCATA E VISITATA: L'ISOLA ALLA BORSA INTERNAZIONALE DEL TURISMO DI MILANO


di Sergio Portas

Quest’anno a Milano la Borsa Internazionale del Turismo (BIT per gli amici, con 2000 espositori da 120 paesi) deborda dalla sede storica della Fiera di Rho e si sparge per tutta la città: la Slovenia va in Triennale a mostrare il suo nuovo design, e di interpretare lo spirito balcanico si fa carico l’orchestra serba “Nema problema”; la Polonia ha una mostra fotografica al Touring, il Portogallo porta le note dolenti del suo Fado pei tavolini di Brera  e poi i Marocchini in via dell’Orso e i Filippini all’acquario. Anche la Sardegna, per non essere da meno come cantava Iannacci qualche anno fa, inaugura uno “store” in piazza Diaz, dietro il Duomo che sapete, ma di questo vi dirò dopo. Prima ho da riportarvi dell’incredibile successo che lo stand sardo in generale e diciamo gli operatori del Medio campidano in particolare, hanno saputo suscitare con una serie di operazioni di marketing turistico che definire geniali è davvero poco. Daniela Ducato in Ruggeri, l’imprenditrice guspinese che già  avevo proposto alla carica di Ambasciatrice di Sardegna, non se ne avrà a male se riproduco qui quasi integralmente l’e-mail che mi ha mandato, dopo che ci eravamo incrociati in fiera:  “ Lo stand della Regione Sardegna è  stato: il più VISITATO, quello COSTATO MENO tra tutti gli stand delle Regioni Italiane. Il più CLICCATO, grazie alla “social strategy” con una postazione interamente dedicata al nuovo network Sardegna Turismo 2.0, con la diretta in “streaming” di tutti gli eventi e le iniziative dello stand sul canale video di Sardegna Turismo e seguiti anche attraverso i canali social (www.facebook.com/VisitSardinia) e (twitter.com/!/Sardegna Turismo). Una novità senza precedenti nel panorama nazionale delle regioni italiane presenti alla BIT. Il più FOTOGRAFATO, immancabile la foto ricordo sotto il cuore di lana rossa o tra i cuori “vertical garden”. Il più SFOGLIATO con il libro Sardegna da toccare. Il più SENSORIALE: dalle degustazioni olfattive alle carezze sonore. Il più PARTECIPATO (circa 750 visitatori si sono fatti coinvolgere per trasformarsi in tessitori). Così in quattro giorni con 1500 mani sono nati otto metri di tappeto sociale con tessitura primitiva tematica: il 16 e 17 febbraio con l’omaggio a Nivola. Tavolara e alle perle della terra cruda di Gianni Campus, il 18 con l’invito “lasciateci il cuore”, cuori da portare via e cuori da tessere, e la torta cuore di lana al miele da degustare con il naso, e il 19 con “facciamo rete”. Noi ( di edilana, ovile sardo design, tramare, nuove tecnologie, abbamana, abbalana, genn’e scira) abbiamo partecipato gratuitamente mettendoci tutto il cuore e in grande sinergia con tutto lo straordinario staff turismo della Regione Sardegna, presente a Milano. In modo costruttivo si è dimostrato che la politica può, se vuole, essere “Green”. Un concetto che include la sobrietà, la capacità di non sprecare denaro pubblico e di riconoscere alla partecipazione e alle relazioni di qualità un valore innovativo. Creatività e capacità di fare rete sono gli strumenti di sviluppo più potenti”. Dopo essermi rifatto l’olfatto massacrato dal pm10 dell’aria milanese previa inspirazione di lana di pecora nera aromatizzata al caffè, sono andato alla conferenza stampa del “Medio Campidano”. L’assessore provinciale De Fanti ha illustrato il progetto di “porti a boe” previsti sui litorali della Costa verde. Dovrebbero essere cinque per almeno una trentina di natanti ciascheduno, per cinquanta chilometri di costa ( una trentina di miglia marine). Col sindaco di Pauli Arbarei Egidio Cadau poi “Sa Corona Arrubia” , in pieno spirito olimpico e in contiguità con le gare che si svolgeranno a Londra, presenta la mostra in allestimento al museo di Villanovaforru: “Da Atene a oggi: le sfide olimpiche”. Ci saranno, tra le altre cose, i medesimi attrezzi con cui si stanno cimentando gli atleti di tutto il mondo nella capitale britannica: peso, giavellotto, pedane di salto in alto, i testimoni della staffetta, che si potranno toccare, come pure si potrà calpestare lo stesso manto della pista di atletica su cui il giamaicano Usain Bolt cercherà di abbattere il suo già favoloso record dei cento metri piani. In questi tempi di vacche magre anche lo stand della Regione Sardegna si è dovuto ridimensionare e anche le davvero numerose provincie sarde si sono dovute stringere l’una con l’altra, badando che non si mischiassero i dépliant zeppi di mare e nuraghi e saghe e maschere di carnevale e tappeti preziosi. E tappeti e gioielli in filigrana d’oro e d’argento sono nel nuovo “store” aperto nel centro di Milano. Dovrebbe essere una proiezione di quanto di meglio l’Isola produce nell’artigianato, nell’enogastronomia e nell’accoglienza, cito dal dépliant apposito. E’ un’idea della vecchia giunta Soru ( i fondi per realizzarla furono stanziati allora) anche se questi “punti espositivi” erano previsti molto più numerosi: per ora si apre questo di Milano, uno a Roma e un altro a Berlino. Sono presenti politici di rango più elevato che alla Bit, gli assessori regionali Crisponi e La Spisa, Stefano Maullu anche lui assessore regionale ma della regione Lombardia e c’è anche la nuova presidente della FASI, Serafina Mascia. Riconosco e scambio due chiacchiere con Andrea Mura, che nel 2010 ha attraversato in solitario l’Atlantico stabilendo il record di quella che veniva chiamata la “Route du Rhum”. Lui è qui per la settimana della moda, alla “sailing passion” di via Foppa ci sono anche altri skipper di chiara fama come Paul Cayard e Francesco  de Angelis. Gli appassionati di vela possono trovarvi abbigliamenti tra i più tecnici e prestigiosi che il settore possa offrire, con sconti da saldo per le collezioni invernali e sugli accessori top di gamma per la vita in barca a vela. Debbo dire che quando gli chiedo del progetto dei porti a boe da installare sulla Costa verde fa una faccia non proprio entusiasta. Sposta il discorso sulle possibilità che offre la sua Cagliari per ospitare avvenimenti velistici di grande spessore. Favorita com’è da quel golfo di definizione angelica battuto dai venti i più propizi per quel tipo di competizione marittima. Incrocio anche Daniela Ducato, inevitabile ci si guardi intorno e si facciano amare considerazioni di quanto sia costato tutto ciò, specie in raffronto al poco o nulla che si è speso per l’iniziativa che l’ha vista protagonista alla Bit. Ma come vi è venuto in mente usare a simbolo un cuore fatto di lana di pecora mi viene da chiederle. Ci siamo ispirati all’opera d’arte di Jeff Koons, il cuore sospeso, manufatto di acciaio inossidabile, una delle opere d’arte più pagate in assoluto nella storia (23 milioni e mezzo di dollari, al cambio qualcosa come quaranta miliardi delle vecchie lire). La Sardegna ha un cuore grande…non è di freddo acciaio, è un cuor DiVino fatto di fiocchi rossi di lana di pecora sarda tinti di terra cruda rossa, vinacce di cannonau e altri vini rossi di Sardegna. E’ un cuore sardo che sa ospitare il mondo e i suoi drappeggi innovativi. E il “tappeto sociale Sardegna zero CO2?” Quello è una specie di tappeto volante magico, che ti porta ovunque e accoglie, purifica l’aria e il suono, riscalda, produce energia senza consumo di energia di suolo e di acqua grazie agli ingredienti “carbon free” di cui è fatto: 100%  sardi primitivi e innovativi. I visitatori diventano tessitori… corpi e mani delle persone diventano telaio per creare tessuto sociale grazie alla tessitura primitiva che usa gli stessi gesti del fare il pane, il vino, le case di terra cruda e con aghi-spine di cardo imita il becco cardatore degli uccelli per costruire il nido. E se non ci credete che Daniela parla usando questi toni guardandoti con occhi sempre risplendenti, andate a trovarla a Guspini, amena cittadina del Medio Campidano, isola di Sardegna, quella, ora lo sanno proprio tutti, dal cuore grande così.

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