IL RETTILE DEL PALEOZOICO CHE SOMIGLIA A S'ISKULTONE: IN SARDEGNA UN ANTENATO DEI MAMMIFERI, IL PRIMO SCOPERTO IN ITALIA


di Claudia Zedda

Proprio così, nei pressi di Alghero ad opera di un team di paleontologi dell’Università di Pavia, sono stati ritrovati i resti di un rettile paleozoico. La notizia è stata diffusa dalla storica rivista web della “National Geographic” e sorprende soprattutto per l’eccezionalità della scoperta. Per quanto questi grandi vertebrati fossero particolarmente diffusi nel Permiano inferiore-medio (299-260 milioni di anni fa), il loro ritrovamento ad oggi un evento molto raro. Si trattava di un rettile affine al genere Cotylorhynchus,  lungo circa 4 metri, della famiglia dei caseidi, erbivoro e molto simili agli ippopotami. Appena ne ho visto la riproduzione grafica mi è immediatamente venuto in mente l’iskultone. Che l’uomo di ieri ne abbia trovato i resti sotterrati e abbia dato vita alla fantasia de s’iskultone che dormiva lunghi letarghi coperto dalla terra? Luogo del ritrovamento:  Torre del Porticciolo, a nord di Alghero.

Curiosi di conoscere altri dettagli importanti del ritrovamento? L’articolo di “National Geographic”:

Ad Alghero i paleontologi hanno trovato un raro esemplare di sinapside: è il primo scoperto in Italia. Questi antichi rettili sono considerati i progenitori dei mammiferi. I resti fossili di un enorme rettile vissuto alla fine del Paleozoico, circa 270 milioni di anni fa, sono stati recentemente scoperti in Sardegna da un gruppo di paleontologi dell’Università di Pavia e dell’Università “la Sapienza” di Roma. L’eccezionale scoperta, avvenuta a Torre del Porticciolo, a nord di Alghero, è descritta sull’ultimo numero di Acta Palaeontologica Polonica. L’esemplare, affine al genere Cotylorhynchus, è il primo grande vertebrato paleozoico scoperto in Italia. Secondo i ricercatori, i resti fossili ritrovati in Sardegna appartengono tutti allo stesso animale: era lungo circa 4 metri e faceva parte della famiglia dei caseidi, rettili erbivori molto simili agli ippopotami. Questi grandi vertebrati erano molto diffusi nel Permiano inferiore-medio (299-260 milioni di anni fa), ma il loro ritrovamento è un evento molto raro: gli esemplari scoperti in Europa, infatti, “si contano sulle dita di una mano in tutta l’Europa”, spiega Umberto Nicosia, paleontologo dell’Università La Sapienza di Roma, che ha guidato il team di ricercatori che hanno estratto e studiato il fossile. Infatti, in tutta Europa sono stati trovati solo quattro esemplari di caseidi e questo è il primo “italiano”, mentre il genere Cotylorhynchus, al quale l’esemplare sardo assomiglia molto, fino ad ora sembrava fosse diffuso solo in una ristretta area degli Stati Uniti. La famiglia dei caseidi faceva parte della classe dei sinapsidi, da cui si sono poi evoluti i mammiferi.

12 risposte a “IL RETTILE DEL PALEOZOICO CHE SOMIGLIA A S'ISKULTONE: IN SARDEGNA UN ANTENATO DEI MAMMIFERI, IL PRIMO SCOPERTO IN ITALIA”

  1. Grazie Claudia! Questa storia de s’iskultone mi ha sempre affascinata. E a tal proposito ricordo un numero di Martin Myster dedicato a questo fantastico animale http://bvzm.wordpress.com/?s=nuraghe&searchbutton=go e una splendida storia di Topolino dove Indiana Pipps, in una delle sue avventure, si ritrovava in Sardegna tra vecchietti in berritta alla ricerca della Valle della Memoria Perduta. Era un numero del 1998 se non ricordo male! Io ricordavo che chi avesse incontrato il suo sguardo avrebbe istantaneamente perso la memoria. Claudia, rinfrescaci la memoria sulle altre versioni! 🙂

  2. S’ISCURZONE!!DA NOI A BONARCADADO SI DICE CHE CHI VEDE UN ‘ISCURZONE NON AVRA’ VITA LUNGA.LEGGENDA SU QUESTO STRANO E AFFASCINANTE ANIMALE.

  3. forse ogni paese “adottava “una sua variante,ma comunque era ritenuto un animale da evitare,ma contemporaneamente ..ricercatissimo !

  4. Io su s’iskultone ho un ricordo personale…ovvero,personale ma non perché lo abbia visto!ovviamente no…ma quando negli anni 80 ero un bambinetto sentivo dai vecchi dell’epoca queste storie,di questo essere chiamato s’iskultone.unu "tiu" in particolare classe 1902,veterano della guerra di spagna raccontava di chi lo aveva visto e di lui stesso che si era salvato dal suo sguardo.leggenda o realtà non lo sapremo mai,ma a me piace credere(anche se di leggenda si tratta)che sia vero.

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